Europa e Islam tra migrazioni convivenza e sicurezza

Immagine di copertina: l’EUROPA sembra messa a dura prova dall’IMMIGRAZIONE e dall’arrivo di sempre più MUSSULMANI, temendo l’ISLAM RADICALE

INSIGHT360: Europa e Islam tra migrazioni convivenza e sicurezza. Alla ricerca di soluzioni

INSIGHT360 curato per Planet360.info da Guido De simone

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Il quadro è confuso, molto confuso. Contribuiscono le tante interpretazioni della realtà, tra allarmi e dati addomesticati ad arte, leggende metropolitane e “fake news” (notizie false), proposte che si elidono, contraddicono e scontrano. Chi ha ragione? La soluzione consiste nel rispetto reciproco, una reciprocità che al momento non è reale. Fintanto che una parte vuole prevalere sull’altra, difendersi sarà l’unica reazione possibile. Ma se la difesa consiste nell’accusare un intero Popolo di essere l’aggressore, anche se è chiaro che quei pochi aggressori, per quanto  appartengano a quel gruppo sociale, in realtà non contano nulla (sebbene essi affermino irrealisticamente di rappresentare la loro gente), c’è il rischio che tale un comportamento ingiusto nei confronti di quell’intero popolo possa solo causare la sua istintiva simpatia nei confronti di quegli aggressori perché così appaiono come i loro “difensori”, mentre non lo sono affatto. Uno stupido “autogol”, un vero e proprio suicidio, perché tutto porta a un drammatico o addirittura tragico conflitto di civiltà! Né si può negare che il vero problema risieda nei paesi occidentali, e l’attuale Europa ne è l’esempio più eclatante, poiché una società divisa è debole e facilmente conquistabile da parte di chi ha le idee più chiare ed unitarie. Allora, in quale direzione andare? Dipende da tutti noi, Europei, migranti e stati da cui vengono, cristiani e musulmani, eccetera. Scopriamo come.

Forse la domanda che spesso manca e invece ci si dovrebbe porre è un’altra: cosa o chi ha provocato tutto ciò? È stato una sequenza casuale di eventi o c’è un piano con scopi definiti, eventualmente pensato dopo i primi eventi o che addirittura li ha stimolati? Com’è intuibile da queste stesse domande, pur non escludendo nulla, vanno evitate deleterie e fuorvianti paranoie; servono solo a non vedere la realtà e a non affrontarla con raziocinio ed animo costruttivo.

Ma a questo stadio delle cose rimane il quesito principale: come se ne esce? Sarebbe comunque auspicabile che venga evitato un assurdo conflitto tra sostanziali vittime, specialmente se ci fosse chi, sornione, sghignazza mentre una lotta fratricida si sta compiendo, fisica o virtuale che sia, perché anche in quest’ultimo caso sono i rapporti tra civiltà e persone ad essere distrutti dalla paura o dall’odio l’un l’altro. Paure e odio artificiali e infondati, è questo il lato più triste.

Una cosa è certa: Un’Europa nei guai ed un Islam da colpevolizzare nella sua totalità fanno comodo a qualcuno. Perciò, è bene cominciare a ragionare, guardarsi intorno con attenzione, cercare di capire le ragioni degli uni e degli altri, e a distinguere con attenzione tra proclami ed atti concreti, tra accuse e vere responsabilità… E con quel “con attenzione” invito tutti ad individuare i VERI attori che hanno la responsabilità ed agiscono o fanno agire altri, ben manipolati, per non farsi identificare.

La peggiore cosa da fare in situazioni così delicate e quella di puntare il dito contro l’intera comunità a cui i veri colpevoli apppartengono, quasi sempre una massa di persone ignara delle strategie di costoro e perciò ingiustamente accusata.

Capisco che sia più comodo semplificarsi la vita ed additare un caprio espiatorio…
“Sono stati i mussulmani!”, “È colpa degli italiani!”, “Porci Francesi!”, “Maledetti Americani!”, “Africani di merda!”, “Crepino tutti gli occidentali!”, “I migranti, tutti delinquenti!”, “I russi ci vogliono assoggettare!”, “L’hanno voluto quelle carogne del Partito x!”, “Cristiani assassini!”, … Accuse che sentiamo spesso, no?
Per favore, Riflettete. Perché qualunque cosa o chiunque ci abbia indotto a tali accuse od offese aggressive, in realtà ci sta tenendo in pugno e noi ne siamo diventati le marionette! Prigionieri del nostro odio o di chi ce lo ha instillato, non andremo da nessuna parte!

È molto più faticoso distinguere ed individuare i veri e sempre pochi colpevoli. Individuarli richiede pazienza, intelligenza ed impegno. Ma pensate a cosa fareste voi se in questo gioco al massacro foste voi le prossime vittime di tali inique accuse pesanti e generalizzate: come vi sentireste se qualcuno vi accusasse di atti di cui non solo non avete alcuna responsabilità, ma in cui non potreste avere voce in capitolo neanche se lo voleste?

Purtroppo non mancano episodi preoccupanti accaduti a turisti ignari arrivati in un altro paese per una vacanza o per lavoro ed aggrediti dai cittadini locali, aizzati demagogicamente contro tutto il loro popolo da qualche demagogo locale che fa delle proprie parole pericolose bombe distruttive, quanto meno dei rapporti tra quei due popoli. E si noti che questo accade da ambedue le parti, perciò nessuno pensi che la propria comunità/parte sia immune da tali comportamenti. Un’assurdità!
Sull’onda della rabbia si fanno solo danni ed ingiustizie, che prima o poi si pagano. Ma pagare per le assurdità e la perfidia senza scrupoli di pochi imbecilli o ciniche carogne è ancora più assurdo.

Quindi, la cosa più saggia da fare e rimanere calmi ed analizzare i fatti, quelli concreti e dimostrabili. Non mancano ricerche su questo argomento e in questo INSIGHT360 ne pubblicheremo alcune molto serie e significative, o per lo meno citeremo l’orientamento politico degli autori o il loro link a un partito specifico, in modo di mettervi nelle condiozioni di valutarne oggettivamente i contenuti. Tutte mostrano la stessa cosa: il problema esiste ed è pericoloso solo se non viene affrontato e soprattutto se non viene risolto in modo costruttivo, senza che nessuna parte venga danneggiata.

Crediamo che la soluzione sia alla portata più di quanto non si pensi in questo momento di caos. Le “crisi”, come spiegavano gli antichi greci citando l’etimologia della parola, sono opportunità di cambiamento. Se tale cambiamento sarà positivo o negativo dipende da noi e dal nostro buonsenso, di tutti, nessuno escluso.

Cominciamo?

Guido De Simone


INDICE

I capitoli

  • STATO DELL’ARTE. Un sunto di quanto i documenti raccolti fino ad ora ci mostrano
  • Analisi del problema nella sua complessità
  • I fatti salienti che nel tempo ci hanno portato a questo punto
  • L’Europa, i suoi guai, le sue debolezze e le sue paure
  • Migrazioni, fonte di guai o di opportunità?
  • Islam Radicale e strategia terroristica
  • L’Islam, cos’è, cosa non è, come comunica, com’è composto, chi ne abusa
  • Gli attori in campo e fuori campo
  • Le soluzioni proposte e da chi
  • Una soluzione condivisa

ISTRUZIONI PER L’USO: i nostri INSIGHT360 sono impostati come dei “work-in-progress” (“lavori-in-fase-di-sviluppo”). Pertanto, da quando proponiamo il tema da analizzare pubblichiamo ed aggiungiamo di volta in volta i fatti significativi verificatisi, le analisi degli esperti, le testimonianze e le interviste dei protagonisti, i commenti e le opinioni delle varie parti, le soluzioni proposte, ecc., tutti pezzi di un puzzle che, una volta ricomposto, aiuti i lettori a farsi una propria idea su basi quanto più oggettive. L’auspicio è che la conoscenza dei diversi punti di vista aiuti a trovare soluzioni condivise.

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STATO DELL’ARTE. Un sunto di quanto i documenti raccolti fino ad ora ci mostrano

  • NOTA: Vi forniremo una prima analisi dei documenti raccolti appena essi ci daranno un indizio di potenziali interpretazioni e soluzioni

 

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Analisi del problema nella sua complessità

Riluttanza e dubbi italiani incoraggiano le voci più radicali dell’Islam

 

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I fatti salienti che nel tempo ci hanno portato a questo punto

Sulla strada di uno scontro di civiltà dopo Parigi

Charlie Hebdo: un anno dopo, c’è poco da ridere

 

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L’Europa, i suoi guai, le sue debolezze e le sue paure

Europa Forse, Europa No, Europa Sì

 

Migrazioni, fonte di guai o di opportunità?

  • Le cifre del fenomeno (NOTA: in pubblicazione prossimamente)

 

Islam Radicale e strategia terroristica

Una proposta di cura per l’Islam radicale

 

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L’Islam, cos’è, cosa non è, come comunica, com’è composto, chi ne abusa

  • L’ISLAM non è sinonimo di terrorismo e il cosiddetto “Islam Radicale” è una sigla politica, non religiosa (NOTA: in pubblicazione prossimamente)

 

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Gli attori in campo e fuori campo

  • USA (pubblicato prossimamente)
  • Russia (pubblicato prossimamente)
  • Cina (pubblicato prossimamente)

 

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Le soluzioni proposte e da chi

Se una Comunità Mediterranea tornasse ad esistere…

Il “Modello RIACE”

  • È tempo che i Popoli d’Europa smettano d’essere meri spettatori impotenti, divisi e perciò deboli (NOTA: in pubblicazione prossimamente)

 

Una soluzione condivisa

 

Posted by Guido De Simone

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