Tutta un’altra storia – Tutta n’ata Storia. Le Muse tra le Mura. JAZZ FEST 2026, 1° Edizione

Immagine di copertina: la locandina di TUTTA N’ATA STORIA. Le Muse tra le Mura. JAZZ FEST 2026, 1° Edizione

 

L’evento ha decisamente molte attrattive.

Da un punto di vista architettonico, storico e archeologico, la Fortezza di Civitella del Tronto è stata appena restaurata dopo 8 anni di lavori, un gioiello dell’architettura medioevale. Come lo è tutto lo splendido borgo di Civitella, con lo stesso fascino che la caratterizza da ben oltre un millennio… Ma vi sono stare trovati reperti del Paleolitico e del Neolitico. Fortezza sul confine nordorientale del Regno delle Due Sicilie, tra le sue tante curiosità vi si trova anche la strada più stretta d’Italia.

Da un punto di vista musicale, celebrare l’inaugurazione di siffatto tesoro architettonico, con due giganti della più avvincente interpretazione, in chiave jazzistica, di brani musicali di ogni epoca, diventa un appuntamento imperdibile.
Il suo stesso titolo, ripreso da un noto brano di Pino Daniele, è provocatorio perché invita a rispettare la VERA Storia e riesaminare quella scritta dai vincitori. e in un luogo storico tutto ciò incuriosisce anche di più.Ha ottime ragioni chi ha scritto il comunicato stampa e avuto l’idea del titolo, con l’intento di invitare a rivalutare l’operato dei BORBONI e di cominciare a raccontare la vera storia del Regno delle Due Sicilie.
Infatti non c’è dubbio, almeno per chi ha avuto la correttezza di superare le opinioni di parte e analizzare oggettivamente gli eventi del tempo, che è impressionante quanta cultura, bellezza ed egregie iniziative, industriali accademiche, tecnologiche (la prima ferrovia) e innovative, hanno portato e sviluppato i Borbone nel Centro-Sud d’Italia, ma soprattutto sapendo rivalutare un patrimonio storico e culturale che le regioni meridionali hanno ereditato da tutto il Mediterraneo e sviluppato in forme eccelse per millenni.

Fatto sta che i Borbone trasformarono il Sud e una consistente parte del Centro orientale della penisola in un gioello invidiato e desiderato da tutta Europa.
Ma su questo argomento è preferibile che aggiunga successivamente una nota storica a fondo pagina che ricostruisca la VERITÀ su ciò che accadde nel 1860, al di là delle partigianerie.

Tornando a parlare dell’iniziativa, va sottolineato che è pienamente condivisibile una più che giusta e opportuna rivalutazione dell’operato dei Borbone, che furono screditati da parte di chi voleva giustificare la conquista del Regno tacciando i Borbone intervento garibaldino casa Savoia, ma per lo più dai potentati massonici che sottobanco finanziarono l’impresa di Giuseppe Garibaldi per mettere le mani su tutto quel ben di Dio. Per cui il titolo “TUTTA N’ATRA STORIA” invita a riflettere proprio su come la Storia sia in un primo momento scritta dai vincitori, ma con il tempo la Verità emerge grazie a degli storici seri e dei popoli che non dimenticano.
Anche nella Musica, come in tutta la cultura, Storia inclusa, ciò che rimane sono le cose che valgono e mettono il mondo in armonia.

Prefazione e commenti a cura di Guido De Simone
sulla base del testo inviatoci dall’Ufficio stampa del JAZZ FEST 2026, a cura di MASSIMO CARLONI

 

Il titolo celebra e consolida il legame del territorio di Civitella con il Regno di Napoli. Se valorizzata dalla parola Storia, la locale Fortezza riprende vita, invasa dalla bellezza della musica. Una narrazione finalmente al contrario, e che restituisce ai Borbone i loro meriti: un’eredità storica ricca di primati tecnologici, un livello culturale tra i più evoluti del tempo, come dimostra la qualità delle sue accademie. Opere sociali ed innovazioni istituzionali, quanto dunque di meno anacronistico per le necessità attuali del nostro bel paese.

Inoltre, l’evento prende il titolo da una bellissima canzone di Pino Daniele, artista napoletano, da molti artisti nel mondo, considerato patrimonio dell’umanità. Ed è proprio un cartellone di assoluta eccellenza quello che l’Associazione MUSES propone, avvalendosi del supporto della NEW MUSES AGENCY, per le due magnifiche serate in fortezza;

31 Luglio – MATTEO PREFUMO SPECIAL TRIO              h 21:30 ingresso libero
1 Agosto  – MICHELE DI TORO CONFLUENCE TRIO     h 21:30 ingresso libero

MATTEO PREFUMO SPECIAL TRIO

Ci sono musicisti che vincono premi e musicisti che cambiano il modo in cui quei premi risuonano. Matteo Prefumo è chiaramente tra questi ultimi. Classe 1991, genovese, chitarrista e compositore dalla voce limpida e inconfondibile, Prefumo ha conquistato il Grand Prize al Made in New York Jazz Competition 2025 con una composizione che porta un titolo emblematico: “A New Beginning”. Un brano che segna non solo un traguardo artistico, ma una dichiarazione di poetica, una visione del jazz come linguaggio personale, stratificato, accessibile e profondo al tempo stesso.
Questo premio arriva a pochi mesi di distanza dal Rule Beasley Prize, ottenuto con “The Way It Is!”.

Due importanti riconoscimenti internazionali giunti nel giro di pochissimo tempo.

Lo SPECIAL TRIO si avvale di due eccellenti partner:

  • al piano, bass synth ed hammond GIANLUCA DI IENNO
  • ed alla batteria NICOLA ANGELUCCI,

musicisti italiani di livello assoluto.

Il concerto per “Tutta N’ata Storia” Matteo Prefumo lo affronta dedicando a questa iniziativa un’attenzione davvero particolare, proprio per la tematica centrale:  Il rispetto delle corrette narrazioni, e delle note ben concepite, ancor prima che suonate, come egli apprese da giovanissimo ammirando questa certosina ed altrettanto diabolica, suadente intenzione nei gesti e nell’Arte dei suoi maestri, quali Herbie Hancock, Pat Metheny, Chick Corea, Michael Brecker.

MICHELE DI TORO CONFLUENCE

Su qualsiasi audience, l’impatto del mondo musicale che Michele Di Toro reca con sé in ogni concerto genera entusiasmo puro. La sua poetica pianistica è ineguagliabilmente densa, in grado di lasciar respirare i temi, grazie ad una capacità assolutamente non comune di saper osservare con un intelligente e visionario culto per il contemporaneo tutto il patrimonio del mondo pianistico classico, permeandolo di una tecnica improvvisativa dotata di dinamiche da brivido, con il fine di  contestualizzarlo al presente,  e, a tratti, rivolgendolo al futuro.

Il TRIO funziona da 20 anni e la caleidoscopica immagine che propone col suo impeccabile fronte sonoro ha davvero nella coralità compositiva, garantita dai tre membri, la sua peculiarità più stimolante.

Questa osmosi assoluta fra stili, generi ed epoche colma l’animo di qualsiasi ascoltatore, di quell’emozione vitale, che si pone a sanatoria dello stantio ed in antitesi verso il preconfezionato. Il CONFLUENCE TRIO si compone assieme ad una delle più efficaci, stimolanti ed impeccabili coppie ritmiche del panorama del Jazz internazionale:

  • YURI GOLOUBEV contrabbassista e compositore russo
  • e il nostro MARCO ZANOLI, compositore e batterista.

L’incontro della musica con i giovani e i giovanissimi

Ma, non finisce qui. A settembre il mondo della musica si incontra con i giovani nelle scuole, affinché gli alunni delle Elementari, delle Medie e delle Superiori possano raccontarsi, spiegare quale è il loro bisogno di musica, affinché dicano che cos’è la musica per loro.
Un ascolto fondamentale, da cui parte qualsiasi dialogo e si costruisce qualsiasi rapporto, consolidando una comprensione reciproca, di cui questa società ha un gran bisogno.

Inoltre, verranno donate tre borse di studio ai ragazzi che vogliono studiare musica, una per ogni fascia d’età.

È stato chiamato Progetto ID… una sigla che però non fa riferimento all’Identità Digitale, bensì riporta al centro la figura umana e i suoi desideri. Perciò “Progetto ID” sta per “Progetto IO DESIDERO“.
Un’iniziativa davvero intelligente, che fa il miglior uso della musica per quella che è una delle sue caratteristiche più potenti: è un linguaggio universale, compreso e usato a tutte le latitudini e da ogni cultura.

In un mondo che cambia fin troppo velocemente e non sempre in meglio, spesso snaturandolo, questo è un ottimo modo per lanciare ai giovani un messaggio: la comunità vi ascolta e sentitevi liberi di dire cosa vi piace e cosa no, perché il futuro è e deve essere vostro. E la musica sia una delle vostre arti per parlare a tutti.

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Guido De Simone

 

Posted by Guido De Simone

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