Alla Demina, autrice del progetto “Stagioni Italiane”, racconta alla redattrice del sito www.planet360.info Elena Buldakova come è nato il progetto culturale, il suo programma, i partecipanti e le prospettive.
Elena Buldakova: Come è nata l’idea del progetto? Dopo una lunga riflessione o inaspettatamente? Quale è stato il “punto di partenza”? E perché proprio l’Italia?
Alla Demina: È tutto molto semplice. Qualche anno fa, io stessa organizzavo mostre di artisti russi in Italia. Ora, naturalmente, la situazione è cambiata, ma la mia agenzia rappresenta in Russia la rivista italiana in lingua russa “Ozero Como” (dopo il rebranding è diventata nota come “The Place to Be”). Da 10 anni la rivista racconta nelle sue pagine lo stile di vita, viene pubblicata quattro volte l’anno e distribuita in tutto il mondo. In occasione del 10° anniversario della pubblicazione, è nata l’idea di creare un progetto culturale internazionale come una sorta di ponte tra i nostri Paesi, come panorama di vari generi – mostre d’arte, concerti di musica sinfonica e da camera, masterclass di canto, conferenze….

E.B.: Quando si è tenuto il primo evento del progetto?
A.D.: L’estate scorsa. È stato indimenticabile e molto romantico. Nell’antica città russa di Uglich si è tenuta la mostra personale di acquerelli di Vladimir Vasiliev, Artista del Popolo dell’URSS, leggenda del balletto mondiale, commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia, dal titolo “Riviera Italiana”. Gli abitanti di Uglich hanno subito un vero e proprio shock culturale: il Maestro ha raccontato tante cose interessanti durante l’inaugurazione. Ha raccontato di aver incontrato molti personaggi famosi: il compositore di fama mondiale Nino Rota, la prima ballerina dell’Opera di Roma Carla Fracci, il famoso regista e produttore italiano Franco Zeffirelli, il regista cinematografico Beppe Menegatti. Tra l’altro, un incontro creativo con Vladimir Vasilyev è previsto anche a Mosca, a novembre, presso il Museo Nazionale Russo della Musica.
E.B.: Cosa ci può raccontare su chi vi aiuta? Chi vi fornisce il patrocinio? Ci parli in breve dei suoi partner e se ha incontrato difficoltà nell’organizzazione degli eventi?
A.D.: Il progetto “Stagioni Italiane” si svolge con il patrocinio dell’Associazione degli imprenditori italiani in Russia “GIM-Unimpresa”. Il presidente dell’Associazione, Vittorio Torrembini, ci sostiene molto nell’organizzazione di concerti con la partecipazione del gruppo musicale della scuola italiana intitolata a Italo Calvino presso il Consolato Generale d’Italia a Mosca. In questa scuola i bambini ricevono un’educazione internazionale in lingua italiana e durante le lezioni di musica, sotto la guida del direttore artistico dell’ensemble Antonio Gramsci, imparano a cantare e a suonare strumenti rari come l’ukulele e la kalimba, oltre a flauto e batteria. Il loro prossimo concerto sarà ospitato dalla RDGB in autunno. Anita Mengon – Direttore generale dell’Associazione GIM-Unimpresa – ci aiuta in tutti i nostri sforzi e iniziative, e co-conduce gli eventi più importanti delle Stagioni italiane. Il suo aiuto è semplicemente inestimabile.
In generale, tutto ciò che creiamo è fatto con amore ed entusiasmo e non posso dire che incontriamo difficoltà. Siamo molto felici di collaborare con istituzioni come la Biblioteca Statale Russa (Leninka), la Casa Pashkov, la Biblioteca Statale Russa per l’infanzia, il Museo delle Icone Russe, il Museo Nazionale Russo della Musica, il Museo del Teatro Bakhrushin e altre. Il nostro partner informativo preferito è la stazione radio “Orphei”.

A.D.: Quest’anno è stato dichiarato come l’anno della famiglia. Per chi è interessato alla storia e all’architettura di Mosca, nell’ambito del nostro progetto, si terrà una conferenza per famiglie dal titolo “Architettura e design sovietico degli anni 1930-1950” dal ciclo “Passeggiate di un italiano a Mosca” con la partecipazione di Matteo Commonara, membro del club dei giovani storici dell’arte del Museo Statale di Belle Arti Pushkin, e Alexandra Sankova, direttrice del Museo del Design di Mosca.
E.B.: È molto interessante – Mosca – attraverso gli occhi di un italiano!
A.D.: Gli incontri saranno due. Nella prima conferenza “L’architettura e la storia della metropolitana di Mosca”, Matteo ci racconterà come la vigilia di Natale del 1933 l’intera Mosca si trovò in un enorme ingorgo. Fu allora che si decise di costruire la metropolitana secondo il modello di Berlino e venne realizzato il progetto della metropolitana da Sokolniki al Parco della Cultura e del Tempo Libero Gorky con una diramazione fino a Smolenskaya. A novembre si terrà la seconda conferenza “Interior Design, decorazione della metropolitana di Mosca, delle aule dell’Università Statale di Mosca, dell’Hotel “Mosca”, dei dormitori, ecc.”, in cui si racconterà come il patrimonio architettonico dell’URSS sia parte integrante della nostra storia. Lo stile staliniano nell’architettura residenziale e pubblica rappresenta un tema rilevante, fin tanto che non saranno distrutti gli edifici rimasti.

E.B.: Ci sono filoni del vostro progetto che esulano dalla musica, dall’architettura, dalla pittura?
A.D.: Sì! L’Accademia Internazionale dei Trasporti è diventata recentemente nostro partner. Una delle direttrici dell’attività dell’Accademia è il progetto scientifico e culturale internazionale “Diplomazia letteraria”, realizzato insieme alla casa editrice “Tecnosfera”. Quattro libri di scienziati italiani di fama mondiale sono stati pubblicati in lingua russa. Si tratta di “Luna rossa. La conquista sovietica dello spazio” di Massimo Capaccioli, “Mille e una notte, studi astronomici” e “Universo invisibile” di Antonino del Popolo. I curatori responsabili dei libri sono scienziati russi, cosmonauti e specialisti di varie industrie. Partecipiamo alla presentazione di questi libri, in modo che le nostre attività culturali siano integrate da quelle scientifiche.
E.B.: Quest’anno il progetto coinvolge Alessandro Swab, straordinario basso lirico italiano, insegnante, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e responsabile del progetto internazionale “Il Belcanto italiano oltre i confini”. Nel 2008 ha fondato l’Accademia Lirica Santa Croce a Trieste che è una scuola di canto internazionale, un laboratorio che offre a giovani cantanti l’opportunità di partecipare a rappresentazioni liriche per la formazione. Come collaborate?
A.D.: Il Maestro ha un’attiva carriera creativa e didattica sia in Italia che in Russia. È sempre invitato a far parte della giuria di molti concorsi e congressi vocali. Nell’ambito del progetto “Stagioni Italiane” stiamo programmando in autunno un incontro creativo tra Alessandro Svab e gli appassionati di opera e corsi di perfezionamento vocale a San Pietroburgo, Mosca, Pskov e altre città russe.

E.B.: A proposito della componente regionale del vostro progetto. Ci sono delle particolarità nell’organizzazione di eventi al di fuori di Mosca o, ad esempio, di San Pietroburgo?
A.D.: Certamente. La vita culturale nelle regioni non è così ricca come nella capitale, quindi ogni occasione per avvinarsi all’Italia è sempre un evento. Le nostre serate si svolgono in un’atmosfera calda e accogliente, con un clima familiare. Ad esempio, molto presto, il 20 luglio, a Uglich, gli eventi del progetto “Stagioni italiane” saranno inseriti nel programma culturale della festa della città. Sono previsti un concerto di musica da camera con la partecipazione degli studenti della Scuola di musica L.V. Sobinov di Yaroslavl e una conferenza multimediale dal titolo “La storia della rappresentazione degli strumenti musicali nelle opere dei pittori italiani”. Gli eventi si svolgeranno nel Salotto Rosso dello spazio espositivo del Cremlino di Uglich.
E.B.: Non posso resistere alla tradizionale domanda sui vostri progetti futuri. Cosa possiamo aspettarci dal progetto “Stagioni Italiane” l’anno prossimo?
A.D.: Nel 2025 avremo un altro format di eventi. Il diritto prioritario di partecipare ai concerti di musica da camera del progetto “Stagioni italiane” sarà dato ai vincitori del Concorso internazionale per compositori ed esecutori di musica da camera “Winterreise – Viaggio d’inverno”. Questo è quanto abbiamo già concordato con l’organizzatrice e direttore artistico del festival-concorso internazionale “Winterreise”, la pianista Natalia Korshunova. Da undici anni sta dedicando tutte le sue forze a questo progetto, che è diventato uno degli eventi più importanti nella vita musicale di Mosca e anche all’estero (il festival “Winterreise – Viaggio d’inverno” prende il nome dall’omonimo ciclo vocale del grande compositore Franz Schubert). L’anno prossimo il concorso Winterreise si svolgerà a gennaio-febbraio e già nella nuova stagione del nostro progetto sarà possibile ascoltare i vincitori esibirsi in concerti di musica da camera.

E.B.: Come influisce il progetto “Stagioni Italiane” sulla percezione della cultura italiana in Russia e viceversa?
A.D.: Il nostro progetto suscita ogni anno sempre più interesse. Possiamo constatare che sta guadagnando numerosi fan. L’obiettivo del progetto è preservare il patrimonio culturale e continuare le tradizioni della pittura classica, della musica, della letteratura e dell’architettura. Rafforzare le relazioni di amicizia tra i nostri Paesi, basate sull’ideologia dello sviluppo culturale e dei valori familiari.




