Immagine di copertina: L’OMS annuncia una nuova “pandemia”, stavolta di “Vaiolo delle Scimmie”. I mezzi d’informazione, a partire dalle TV nazionali, amplificano il nuovo allarme, i soliti virologi ormai “stelle della tv” fanno a gara per dare la chiave più drammatica… Ma la vera Scienza esiste e si organizza. IppocrateOrg.org, per esempio, l’organizzazione di medici e scienziati in campo sanitario fondata da Mauro Rango, pubblica un comunicato stampa che dice tutt’altro e lo spiega sul piano SCIENTIFICO. (Composit di Guido De Simone)
EnglishNOTA: la traduzione per la sezione in russo è in corso
Pubblichiamo il video e il testo relativo, da noi trascritto e tradotto in più lingue, del Comunicato Stampa di IPPOCRATEORG.ORG, in merito alla supposta epidemia o pandemia di MPOX, detto anche VAIOLO DELLE SCIMMIE. La dichiarazione del Dr. Mauro Rango, fondatore di IPPOCRATEORG.org. è tra le più equilibrate e con precisi riferimenti SCIENTIFICI. Perciò, emerge tra le molte illazioni di tono più propagandistico e allarmistico, alcune particolarmente drammatizzate e ben poco scientifiche, da parte dei media principali (detti: “Mainstream”); ma anche, ben più grave, da parte della stessa OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Uno stile comunicativo che, visto l’argomento, sembra essere sempre più diventato un “virus” particolarmente pericoloso, quello che causa una “pandemia” chiamata “PAURA”, tale che induca quante più persone possibili a chiudersi in casa e poi a sottoporsi volontariamente ad un “vaccino”. Un copione già visto e i cui risultati sono stati una mole pazzesca e un disastro drammatico di effetti collaterali per molti, prigionieri a vita dei farmaci, e tragico per non pochi e di qualunque età… O forse sono questi i veri obiettivi?!
Quanto riporta il comunicato di IPPOCRATEORG sa un po’ più di VERITÀ, molto diversa da quella propagandata da istituzioni e mezzi d’informazione, purtroppo sempre meno attendibili. A chi gestisce le Istituzioni, al mondo politico in genere e al mondo dell’informazione e dei media non possiamo che augurare di ritrovare un più che dovuto senso di responsabilità, visto il loro ruolo. Un unico appunto sul comunicato stampa riguarda il consiglio di procurarsi una dose del vaccino tradizionale IMVANEX e, se necessario, iniettarsela da soli. Una nota della redazione a fondo pagina precisa il perché.
Trascrizione e introduzione a cura di Guido De Simone
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Trascrizione della dichiarazione nel Comunicato Stampa videoregistrato dal Dr. Mauro Rango
In seguito alle dichiarazioni dell’OMS in merito all’emergenza pandemica di mpox, volgarmente e non correttamente definita “Vaiolo delle Scimmie“, e alle dichiarazioni drammatiche di alcuni virologi italiani, da più parti ci veniva richiesto, come IPPOCRATE, di pronunciarci al riguardo.
Allora, alcune considerazioni. L’mpox è un VIRUS ENDEMICO di alcune zone specifiche dell’Africa in cui una variante più letale è sempre stata confinata all’interno di quelle zone, mentre una variante meno letale è uscita anche dalle zone di origine, ma senza aver MAI dato origine a delle epidemie. Entrambi le varianti sono le varianti di un virus STABILE.
Non ha nulla a che vedere con il coronavirus che è un virus che evolve, che si modifica.
Gli MPOX sono virus da sempre stabili.

Per cui, chi afferma che questo virus sta mutando MENTE.
Affinché questo virus muti è necessaria una manipolazione dell’uomo.
Io non so perché ci siano virologi che affermano nei giornali che il virus sta mutando. Certamente queste dichiarazioni hanno l’obbiettivo anche di allarmare ingiustificatamente la popolazione, con finalità rispetto alle quali lascio a voi la riflessione.
Restiamo sulle cose concrete e sugli scenari possibili futuri. Di scenari possibili futuri ne abbiamo due:
- il primo (scenario), che ritengo ALTAMENTE probabile, quindi, quello su cui io scommetterei e cioè che non accadrà nulla di significativo a livello di epidemie o di pandemie. E quindi siamo in una situazione in cui pensiamo di poter stare tranquilli.
Perché pensiamo che questo sia lo scenario più probabile? Perché un intervento manipolativo è facilmente identificabile nella sequenza del virus. Per cui ritengo che, insomma, non ci sia tanta gente che abbia voglia di esporsi e farsi trovare con le mani in pasta rispetto a questo. - Andiamo però nel secondo scenario, quello peggiore, quello sempre comunque possibile. E cioè lo scenario in cui si verifica un’epidemia o una pandemia di questo virus. In questo secondo caso, in Occidente non ci sono in commercio farmaci con dimostrata attività (risolutiva). Non esistono. Esistono in Cina, in Corea, in Giappone, ma non sono in commercio nelle restanti parti del mondo. Per cui, non è possibile procurarseli. Pertanto, in caso di manipolazione virale e in caso di diffusione di un’epidemia, l’unica arma che abbiamo a disposizione resta, per i soggetti al di sotto dei 49 anni, una dose di vaccino IMVANEX, che è un vaccino oggi purtroppo solo a disposizione ospedaliera, quindi difficilmente reperibile e difficilmente procurabile.

Perché parlo di soggetti che abbiano un’età inferiore ai 49 anni? Perché sembra che i soggetti che abbiano un’età superiore ai 49 anni, quelli della mia generazione, ad esempio, che abbiano già fatto il vaccino del vaiolo, siano di fatto immuni. Hanno un’altissima probabilità di essere soggetti immuni anche all’mpox.
Quindi, la soluzione è questa: procurarsi una dose di IMVANEX da tenersi in casa e usare in caso di contaminazione. Entro i primi tre giorni dal contagio, la dose di IMVANEX funziona anche dal punto di vista curativo. Per cui, stimola le difese e riesce anche ad essere una via d’uscita dalla malattia, proprio perché non ci sono farmaci con cui possiamo curare attualmente a disposizione e in commercio.

Sappiamo – ovverosia, non ne siamo certi, ma lo abbiamo sentito – che ci sono sperimentazioni in Africa di nuovi vaccini. Non sappiamo con quale tecnologia siano fatti. Mentre l’IMVANEX è ancora un vaccino tradizionale, è lo stesso vaccino (di decenni fa), con la stessa tecnologia utilizzata per le nostre generazioni, non sappiamo i nuovi vaccini con quali tecnologie siano fatti. Quindi, non sappiamo se siano vaccini con tecnologia a MRNA. Nel caso in cui fossero a tecnologia con MRNA, invitiamo tutti, come abbiamo fatto con il COVID, a non utilizzarli e ad utilizzare i vaccini a tecnologia tradizionale.
Un’apposita commissione di IPPOCRATEORG.org sull’MPOX
La situazione comunque necessita di un monitoraggio costante. Da lunedì, la nostra commissione del Comitato Medico diventerà una commissione permanente sull’MPOX e sarà in contatto con i maggiori esponenti a livello internazionale e seguirà da vicino l’evolversi della situazione. I responsabili della commissione, il Dott. Fabio Burigana e il Prof. Juan Bertoglio, vi terranno costantemente e direttamente informati sull’evolversi della situazione.
Quindi, per riassumere, al momento non ci sono ragioni che inducono alla vaccinazione, eccetto per un’unica categoria potrebbe avere bisogno del vaccino composta dai soggetti che soddisfano a queste due condizioni:
- A) coloro che si devono recare nelle zone endemiche africane,
- B) che sono a rischio di scambi di liquidi organici con persone infette.
Quindi, devono verificarsi queste due condizioni. La semplice stretta di mano, contrariamente a quanto afferma una veterinaria italiana nei quotidiani, non è sufficiente alla trasmissione del virus, né si contrae alcuna patologia di questa natura.
Vi terremo costantemente informati.
Buona giornata a tutti.
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Testo della dichiarazione rilasciata dal Dr. Mauro Rango, fondatore di IPPOCRATEORG.org
NOTA DELLA REDAZIONE
Il comunicato stampa di IPPOCRATEORG.ORG a cura del fondatore, Dr. Mauro Rango, è stato diffuso sia per la stima verso quanto è stato organizzato e realizzato da tale organismo volontaristico fin dalla sua nascita, ma soprattutto perché contiene informazioni particolarmente utili, a partire dalla prima parte, dove viene spiegato che nel caso MPOX si tratta di virus endogeni (rimangono nelle aree di provenienza) e che non mutano, salvo che non vi sia un intervento manipolatorio umano.
Altrettanto importante è il dato di fatto: chi ha più di 49 anni, avendo fatto il tradizionale vaccino antivaiolo, è altamente probabile che sia immune.
Tutti aspetti che sconfessano scientificamente quanto viene propagandato sui media mainstream, creando un infondato panico.
Infine, concordiamo sull’aver sconsigliato l’uso di un eventuale vaccino a tecnologia mRNA, qualora fosse proposto al posto del collaudatissimo IMVANEX con tecnica tradizionale.
Pertanto, il comunicato stampa era fin troppo pieno di notizie e informazioni preziose per non pubblicarlo.
Anche la questione che l’IMVANEX è un vaccino non reperibile facilmente in Occidente è fondata.
Un solo punto debole
Ma, il PUNTO DEBOLE dell’iniziativa è che ci sembra insensato suggerire di procurarsene una dose, rischiando di scatenare una caccia con poche speranze, tanto più se non facilmente reperibile. Peraltro, col rischio che qualcuno ne approfitti per offrirne dosi “finte” (ci mancassero i truffatori senza scrupoli! In Italia quanto all’estero!).
Purtroppo, non potevamo tagliare una parte del comunicato, che peraltro era detta comunque nel video.
Pur stimando l’operato di IPPOCRATEORG.ORG fin dalla sua creazione, motivo per cui abbiamo scelto di pubblicarlo, così da informare subito, stiamo verificando tutto con dei medici competenti in merito.
Al di là di tale verifica, ci sembra giusto aggiungere un’OBIEZIONE sul fatto che non è opportuno né logico consigliare di procurarsi ciò che si è appena descritto, fondatamente, come non facilmente reperibile.
Peraltro, da un primo approfondimento ci risulta (ma stiamo verificando anche ciò) che per la vaccinazione con IMVANEX sia necessaria una seconda dose, se non è errato, a distanza di 4 settimane.
Su questi dettagli, come su tutto il resto, non è nostra competenza esprimere pareri.
Una dichiarazione in merito di medici competenti ha ben altro peso.
Pertanto, sarà nostra cura aggiornarvi.




