Mosca, 5 mag. (askanews) – L’Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinsky diretta da Valery Gergiev terrà un concerto presso l’anfiteatro di Palmira, in Siria, sito patrimonio Unesco parzialmente devastato dai jihadisti dell’Isis e ora di nuovo in mano alle autorità siriane, che ne hanno ripreso il controllo con il supporto dell’aviazione russa.
Il titolo è particolarmente suggestivo: “Preghiera su Palmira. La musica anima le antiche mura”. Il concerto si terrà alle 16 italiane.
Non è la prima volta che il maestro dirige un concerto evento in punti caldi. Nell’agosto 2008 Gergiev diresse la Settima di Shostakovich a Tskhinvali, la capitale dell’Ossezia del sud, in Georgia, schierandosi, lui osseto, chiaramente dalla parte dell’esercito russo nel conflitto con Tbilisi.
La scelta della musica è in genere molto eloquente e fa parlare: la settima ad esempio è detta “Leningrad”, è l’inno della vittoria di Stalin nella II guerra mondiale ma è anche la sinfonia che portò Shostakovich sulla copertina di Time, nel 1942. Gergiev è di Vladikavkaz, Ossezia settentrionale, in Russia, è particolarmente amato anche dagli stessi musicisti ed è noto in ambiente musicale per la sua direzione non solo partecipata, ma estremamente sentita. Secondo Mario Vargas Llosa, Gergiev è “un essere sotterraneo, connesso con le profondità inquietanti dell’abisso umano, capace di trasformare un concerto o un’opera in una cerimonia geniale e agghiacciante”.
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