Santa Chiara, una donna la cui vita non smette di affascinare

Immagina di copertina: Una Visione, quella di CHIARA. Una giovanissima donna, destinata ad un matrimonio combinato dalle ricca famiglia, disubbidì alle regole del tempo e seguì il suo cuore e la sua visione, quando quel trentenne, Francesco, entrò nella cattedrale e sconvolse le regole del Medioevo predicando la povertà.

 

Dopo il libro di Dacia Maraini “Chiara di Assisi. Elogio alla Disobbedienza”, una nuova opera, a firma di Marco Bartoli, descrive la figura storica e spirituale di Santa Chiara, la giovane di Assisi che raccolse la lezione di vita e di ascesi di San Francesco, proseguendola e anzi sviluppandola nel creare, per la prima volta, un movimento religioso declinato al femminile.

di Leonardo Dini

 

L’eredità storica di Chiara fu definita già nel medioevo da Tommaso da Celano (religioso francescano, 1190 ca – 1265 ca), che ne sottolineò le virtu’ religiose e caratteriali già all’epoca nel suo saggio “Vita di Santa Chiara vergine“, in un’ultima edizione a cura da G. Casoli, editore Città Nuova (vedi bibliogr.: *1).

Dopo la dirompente lettura di Dacia Maraini, “Chiara di Assisi, Elogio alla Disobbedienza” (vedi bibliogr.: *2),

 

 

del testo di Tommaso di Celano arriva una versione aggiornata ad opera di Marco Bartoli, che ripropone il tema con il titolo “Chiara. Una donna tra silenzio e memoria” (vedi bibliogr.: *3).

Oggi dopo i numerosi studi, convegni e attualizzazioni operati nel nostro secolo su Santa Chiara, si è considerevolmente sviluppata l’attenzione degli studiosi sia sul dato biografico che su quello mistico.

Come è noto, il medioevo era età del silenzio sulle questioni femminili e non evidenziava a sufficienza il ruolo svolto dalla Santa nell’evoluzione sociale delle donne e nell’emergere di un loro nuovo ruolo già all’epoca.
Eppure la vicenda umana e mistica di Santa Chiara risulta esemplare e propone un modello di vita e di ascesi che perdura nel tempo.

Questo studio di Bartoli affronta anche il tema del confronto con le fonti francescane medioevali e delle prime fonti che citano la Santa quando era ancora in vita, e perciò coeve, tuttora oggetto di dibattito in ambito storiografico.

Foro: La Basilica si Santa Chiara

La santa, a distanza di molti secoli, rivela ancora oggi tutta la sua grandezza e, come nel nostro secolo Madre Teresa di Calcutta, si pone come figura storica essenziale che contraddistingue il suo secolo e il contributo dell’intelligenza e del coraggio femminile nella complessa età medioevale.

Santa Chiara è prima di tutto una Santa “francescana” e il suo insegnamento diffonde ancora oggi nel mondo delle donne il messaggio universale di solidarietà di San Francesco.

 

 

 

Il libro di Bartoli costituisce, dunque, un valido punto di partenza per capire e studiare la fenomenologia e l’origine dell’opera di Santa Chiara, che pure si espresse abbinando la mistica alle opere di misericordia attiva, a differenza di altre mistiche medioevali come Santa Ildegarda di Bing.

La sua missione, esattamente come per la santa di Calcutta, si esprime attraverso le opere di carità e di misericordia, in perfetta coerenza con i Vangeli.

La santità di Santa Chiara emerge come attuale proprio per la sua concretezza e per l’impatto sociale della sua azione nel mondo medioevale.

Il libro di Bartoli attualizza bene l’opera e la biografia della santa di Assisi rendendo giustizia al suo ruolo indiscusso nella Storia della Chiesa.

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Leonardo Dini

Riferimenti bibliografici:

  • *1: Tommaso da Celano, “Vita di Santa Chiara vergine”, a cura da G. Casoli. Editore Città Nuova, 1999
  • °2: Dacia Maraini, “Chiara di Assisi. Elogio alla Disobbedienza”. Rizzoli Contemporanea
  • *3: Marco Bartoli, “Chiara. Una donna tra silenzio e memoria”. Edizioni San Paolo, 2002-2022
Affresco: Chiara guarda Francesco, i cui atti e parole ne ispirarono le coraggiose scelte (affresco di Giotto, nella Basilica Superiore di Assisi)

Posted by Guido De Simone

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