BRUTALE ATTACCO TERRORISTICO NELLA REGIONE DI MOSCA

Foto di copertina: Foto dalla pagina ufficiale dell’Ambasciata Russa in Italia sul canale Telegram

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Il terrorismo islamico, almeno così sembra confermato (seppure con qualche “stranezza” da appurare), ha colpito ancora nella Federazione Russa, nella periferia di Mosca

A cura della Redazione

La sera del 22 marzo si è verificato un attacco terroristico all’interno del grande teatro Crocus City Hall, nella regione moscovita di Krasnogorsk, poco a nord ovest della capitale russa, di fatto nella sua periferia. Sconosciuti hanno aperto il fuoco indiscriminato su persone indifese prima dell’inizio dello spettacolo del gruppo hard rock Picnic.

Contemporaneamente alla notizia della sparatoria sono apparse anche informazioni su un incendio scoppiato.

Nella foto: la sala di concerti Crocus City Hall, dove è avvenuto l’attacco terroristico. Foto: https://rg.ru/

Secondo i dati preliminari annunciati dal Comitato Investigativo della Russia (ICR), il bilancio delle vittime ha superato le 60 persone e più di 100 feriti. «Purtroppo il numero delle vittime potrebbe aumentare», ha affermato il dipartimento in una nota.

E, difatti, nelle ultime ore, disseppelliti altri corpi dalle macerie dei crolli per l’incendio, il numero delle vittime è salito a 133 (anche se Margarita SIMONYAN, direttrice della televisione Russia Today, parla di 143), e oltre 150 feriti.

Le prove sulla scena del crimine sono state confiscate: armi e munizioni, sono stati ordinati vari esami e vengono esaminate le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso.

Nella foto: la sala di concerti Crocus City Hall, dove è avvenuto l’attacco terroristico. Foto: https://rg.ru/

Attacco prima del concerto

I primi resoconti dei media sulla sparatoria avvenuta nel municipio di Crocus sono apparsi intorno alle 20:30 del 22 marzo.

Inizialmente, è stato riferito che diverse persone in mimetica hanno fatto irruzione nella platea della sala da concerto, aprendo il fuoco sulle circa 6.000 persone in attesa dell’inizio dello spettacolo, una esibizione del gruppo hard rock Picnic.

Le riprese video, come si è saputo in seguito, sono state effettuate anche nell’atrio dell’edificio. Alle 20:49, il governatore della regione di Mosca, Andrei VOROBYOV, ha detto di essere andato sul luogo dell’incidente.

Alle 21:57, il comitato investigativo ha annunciato l’avvio di un procedimento penale relativo ad un attacco terroristico ai sensi dell’articolo di legge inerente attacchi terroristici (articolo 205 del codice penale della Federazione Russa, pena massima – ergastolo).

Il numero esatto degli aggressori non è stato reso noto subito ufficialmente; il filmato pubblicato di notte dal dipartimento mostra che i terroristi erano armati di fucili d’assalto Kalashnikov e portavano con sé una grande quantità di munizioni.

Estratto da Google Maps: in basso, sotto il teatro CROCUS CITY HALL, è visibile in CROCUS EXPO, da dove, secondo il proprietario del teatro, sono entrati in armi i quattro terroristi Tajiki.

La maggior parte degli spettatori si trovava già nella sala al momento dell’attacco, alcuni sono rimasti nella sala e vicino all’edificio, rileva RIA Novosti, sottolineando che quasi tutti i biglietti (6.000) erano esauriti.

Gli agenti di sicurezza, secondo l’agenzia, non avevano con sé armi da fuoco e non hanno potuto opporre resistenza.

Secondo il proprietario della sala concerti Crocus City Hall, Araz Agalarov, citato dall’agenzia di stampa RBC, i terroristi sono entrati nella sala attraverso la finestra del vicino centro espositivo, con le mitragliatrici puntate.

«Hanno iniziato a sparare su tutto ciò che vedevano. Sulla gente, sulle guardie. Una guardia è stata uccisa, una seconda è stata ferita. Queste non sono nemmeno guardie di sicurezza. Li chiamiamo controllori», ha detto l’imprenditore.

L’uomo d’affari ha definito quanto accaduto «… inspiegabile dal punto di vista dei valori umani universali!».

Il giorno dopo

La mattina del 23 marzo, il Direttore dell’FSB, Alexander BORTNIKOV, ha riferito al presidente russo Vladimir Putin della detenzione di 11 persone, tra cui i quattro terroristi che hanno partecipato all’attacco terroristico.

L’organizzazione terroristica “Stato Islamico” (ISIS) ha rivendicato l’attacco terroristico al Crocus City Hall.
Lo riferiscono la Reuters e il New York Times, citando informazioni di intelligence sui preparativi per l’attacco, confermate dalle agenzie di intelligence statunitensi.

Rimane da spiegare come mai i 4 terroristi si dirigessero verso l’Ucraina.

Infatti, sono stati individuati su una Renault bianca, inseguiti e fermati nella regione di Bryansk, circa 350 chilometri a sud-ovest di Mosca e a soli 170 chilometri dal confine ucraino.

L’Fsb, ha riferito che i quattro accusati di avere compiuto l’assalto sono stati arrestati con altre sette persone.

Il deputato Alexander Khinshtein, capo della commissione per la politica dell’informazione della Duma, ha affermato che a bordo sono stati trovati passaporti tagiki.

Altra stranezza è il comportamento dei “terroristi”, tutto meno che tipico dei kamikaze fanatici dell’ISIS.
Fa riflettere il fatto che il Tajikistan è uno dei paesi più poveri dell’Eurasia e il compenso di circa € 5.500 che i quattro prigionieri hanno confessato di aver ricevuto ciascuno farebbe vivere nell’agio un’intera famiglia per molti anni.

Il mondo intero piange con la Russia

Da diversi paesi giungono le condoglianze alle vittime dell’attacco al teatro Crocus City Hall.

Il Primo Ministro italiano, Giorgia MELONI, ha condannato fermamente l’omicidio di persone innocenti nel municipio di Crocus: «L’omicidio di persone innocenti a Mosca è inaccettabile. Da parte del Governo italiano esprimiamo la ferma e totale condanna di questo odioso atto terroristico. Esprimo la mia vicinanza e la mia solidarietà alle vittime e alle loro famiglie».

Come ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA, «La lotta contro ogni forma di terrorismo deve diventare un impegno comune dell’intera comunità internazionale».

Le condoglianze alle famiglie delle vittime dell’attentato terroristico avvenuto nel municipio di Crocus sono state espresse dal Ministro degli Esteri e Vice Primo Ministro italiano, Antonio TAJANI, leader di uno dei partiti al potere, Forza Italia, e dal secondo Vice Primo Ministro e Ministro della Infrastrutture e Trasporti, leader del partito della Lega, Matteo SALVINI.

Sulla sua pagina sul social network ha scritto: «Esprimo la mia solidarietà, mia e a nome della Lega, al popolo russo».

Messaggi di cordoglio e di sostegno al popolo russo durante questo periodo difficile arrivano da altri paesi del mondo.

In segno di lutto e dolore per le vittime dell’attacco terroristico avvenuto nel municipio di Crocus il 22 marzo 2024, la bandiera nazionale presso l’Ambasciata russa in Italia sventola a mezz’asta.
I residenti di Roma dal primo mattino portano fiori all’edificio dell’ambasciata russa e accendono candele in segno di sostegno e in memoria delle vittime della tragedia a seguito dell’attacco terroristico.

Risposta dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov alla domanda dell’agenzia di stampa La Presse:

“Oggi per la Russia, per le autorità russe, per tutti i cittadini russi come per i rappresentanti di altri gruppi etnici che vivono nel nostro Paese, è una giornata davvero difficile. Dopo il vile, spregevole attacco di ieri messo in atto dai terroristi contro persone indifese che si erano recate presso la sala concerti del “Crocus City Hall” per assistere a un concerto rock, la Russia fatica a riprendersi dallo shock.

Nel suo discorso ai cittadini russi, il Presidente della Federazione Russia Vladimir Putin ha trasmesso quello che è il sentimento generale della nazione, affermando che:

“Nessuno riuscirà a far attecchire i velenosi semi della discordia, del panico e del disordine nella nostra società multietnica. La Russia ha dovuto affrontare più volte prove durissime, talvolta quasi insostenibili, ma è diventata sempre più forte. E anche stavolta sarà così”.

🇷🇺🇮🇹Trovandoci qui, in Italia, abbiamo avuto modo di assicurarci, per l’ennesima volta, che i legami tra i popoli dei nostri due Paesi sono ben più profondi e sinceri di quanto vorrebbero farci credere alcune figure, le quali hanno scommesso su una definitiva rottura e su un irreparabile allontanamento tra la Russia e l’Italia, come anche tra la Russia e i Paesi dell’Europa continentale. Nelle poche ore trascorse dalla sera del 22 marzo 2024, presso il palazzo storico che ospita la sede dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, che dal 1903 si trova in Via Gaeta 5, è venuto spontaneamente a crearsi un luogo di commemorazione presso il quale nel corso di tutta la giornata si sono recate continuamente persone, molte con lacrime agli occhi, che portavano con sé fiori, giocattoli e bigliettini contenenti auguri di pronta guarigione ai feriti, esprimendo in questo modo una profonda solidarietà nei confronti dell’intero popolo russo.

Già adesso all’indirizzo mail dell’Ambasciata sono pervenuti quasi 10mila messaggi contenenti parole di cordoglio e, allo stesso tempo, di condanna nei confronti dell’attacco terroristico.

Naturalmente, tale reazione da parte della società civile italiana e dei nostri connazionali residenti in Italia ci ha toccato nel profondo. Ed è certo che una tale partecipazione all’accaduto ci aiuterà a superare questa orribile tragedia e a guardare con l’accresciuto ottimismo al futuro, compreso al futuro delle relazioni tra Italia e Russia.

❗️E non possiamo ignorare le dichiarazioni fatte dalle autorità italiane: dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, dal Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa, dai vice Presidenti del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini e Antonio Tajani, dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, ma anche da altri rappresentanti delle diverse forze politiche italiane. Nonostante le peculiarità del posizionamento politico di Roma, tutti loro hanno espresso una condanna univoca dell’attentato terroristico, come anche parole di cordoglio ai parenti e alle persone vicine alle vittime e, infine, supporto a tutti coloro che si sono trovati coinvolti nell’ attentato.”

I residenti di Roma continuano a recarsi all’Ambasciata Russa in Italia per esprimere le loro condoglianze.

Foto dalla pagina ufficiale dell’Ambasciata Russa in Italia sul canale Telegram

La nostra redazione esprime, inoltre, la sua più profonda vicinanza e le sue sincere condoglianze alle famiglie delle persone colpite da questa terribile tragedia.

La Redazione

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