“Noi greci vi stiamo ispirando? Bene, ma nel frattempo noi stiamo espirando!”

Il punto di vista di un imprenditore greco. Tanto realistico quanto preoccupante.

di Guido De Simone

Roma/Atene, 5 luglio 2105

Oggi i greci stanno votando per un referendum che può apparentemente essere determinante per il futuro immediato del paese ellenico così come dell’Europa.

Nel mondo, vengono attribuiti ai due risultati conseguenze blande o epocali. In realtà, i risultati possibili sono più di due, quanto meno sono quattro, poiché il si o il no possono passare per pochi punti, con una debole vittoria del sì o del no, il che lascierebbe il paese diviso a metà e purtroppo dà piena libertà ai più faziosi d’attribuire alla propria sconfitta un valore relativo o insignificante.

Dalla Gloria… (Atene, Olimpiadi, 2004)

Poi c’è la vittoria netta dei sì o dei no, un po’ meno ambigua.

Il fatto è che in parte questo referendum potrebbe essere inutile. Sarebbe utile solo se chi vince non abusa troppo della propria apparente posizione di forza ed avrà la capacità e l’equilibrio di guidare il processo della negoziazione verso un confronto oggettivo e costruttivo, fino a trovare e condividere una soluzione.

…Al disastro (strutture olimpiche in rovina, Atene 2015)

Dopo tutto, è quello che ci si aspetterebbe da una “UNIONE” Europea.

Ma, a dirla tutta, a parte quello che pensano nel mondo, cosa pensano i greci?

Perché è facile sentenziare stando nel confortevole salotto di casa propria in una situazione lontana dai problemi quotidiani che i greci provano sulla propria pelle.

Alexis-Tsipras 

Per questo abbiamo preferito provare a parlarne con un greco, esperto imprenditore, cioè una persona molto pratica nella gestione dei problemi economici sul campo ed al contempo un cittadino come tutti, con i suoi dubbi ed i suoi timori, come tutti gli oltre 11 milioni di greci in patria ed i moltissimi altri nel mondo.

Lo abbiamo chiamato al tlefono e, avendo lui preferito mantenere l’anonimato, chiameremo il nostro interlocutore Ioánnis.

Dimostranti anti-Euro bruciano una banconota da 5 di fronte agli ffici dell’Unione Europea ad Atene, Grecia, 28 Giugno 2015, ReutersAlk

PLANET360.info – Insomma, questo Tsipras va bene o non va bene? Perché lo avete scelto in quel non lontano 18 gennaio di quest’anno?

Ioánnis – La parola chiave è “speranza”. Dopo le doccie fredde che i precedenti governi guidati dai partiti tradizionali ci hanno fatto subire, Tsipras, con la sua lontananza dai centri del potere, ci ha dato una speranza.

PLANET360.info – Speranza che è stata ripagata?

Ioánnis – Purtroppo no. L’unica cosa che va riconosciuta a Tsipras è la sua onestò e coerenza. Ha fatto quello che ha promesso. Anche se non l’ha fatto con i risultati che tutti speravamo.

Pensionati che tengono il loro numero di coda tentano di entrare in una banca ad Atene. Il governo ha ordinato a circa 1.000 filiali bancarie in tutta la Grecia di riaprire Mercoledì prossimo, 9 luglio, per aiutare i pensionati disperati senza carte bancomat incassare fino a 120 euro (134 dollari) da loro controlli di pensionamento. (Daniel Ochoa de Olza – The Associated Press)

PLANET360.info – E questo perché?

Ioánnis – Perché è rimasto prigioniero dei sui dogmi comunisti.

PLANET360.info – Il che vorrebbe confermerebbe che è stato coerente, come lei ha detto.Non credo che egli abbia mai promesso comportamenti diversi, giusto?

Ioánnis – Sì, questo è giusto, ma chi gli ha dato il voto è in buona parte tutto meno che “comunista”, altrimenti non avrebbe vinto. Abbiamo tutti sperato che il suo atteggiamento positivo potesse contribuire a salvare la situazione e che la sua ferma volontà di difendere il nostro paese ed il popolo greco fosse anche il presupposto per trovare con l’Europa il giusto compromesso. Ma ora ci stiamo mettendo in trappola.

Quest’uomo anziano riassume la situazione straziante in Grecia (foto: Getty) 

PLANET360.info – Sono molti coloro che affermano che quest’ultima mossa (referendum) di Tsipras abbia proprio l’obiettivo di togliersi da una pericolosa trappola in cui l’Europa ed il Fondo Monetario Internazionale(FMI) stanno precipitando la Grecia. Secondo Lei non è così?

Ioánnis – Il problema è che la politica deve fare i conti con la realtà. In teoria, la scelta di togliersi dal tavolo delle trattative ha una sua logica strategica, ma in realtà tutto questo avviene con il paese letteralmente in ginocchio! Ora, che senso ha fare una scelta da “teoria dei giochi” se questo mette a rischio perfino quell’ultimo bandolo di speranza di arrivare ad un accordo? Quello che manca in Grecia è il denaro contante. Quello lo potremo avere solo come forma di prestito da altri. Per arrivare a ciò serve un accordo… Non è detto che sia l’accordo più conveniente del mondo, potrebbeanche essere alquanto “pesante”, purché non sia un “suicidio”. Ma senza un accordo non avremo fisicamente i soldi per andare avanti! E siamo già alla canna del gas.

Pensionati che voglio entrare nella Banca Nazionale discutono fuori con un dirigente che cerca di tenerli calmi (foto Stefanos Rapanis, Reuters)

PLANET360.info – Sì, sappiamo che, con le banche chiuse, come deciso dal governo per evitare reazioni da panico collettivo, in Grecia la gente sta recandosi quotidianamente a fare ore di fila per prelevare non più di 60 Euro, che in realtà si stanno riducendo a 50 per via del fatto che le banconote da 20 stanno evidentemente finendo…

Ioánnis – Bene, questo lo sapete, ma non sapete molte altre cose.

PLANET360.info – Per esempio?

Ioánnis – Che quelle banconote da € 20 servono per fare la spesa essenziale, perchè i negozi e le attività d’ogni tipo ormai preferiscono essere pagati in contanti. Altrimenti, non potendo più accedere al proprio conto in banca (ne’ si sa se e quando sarà possibile), anche loro non sarebbero in grado di pagare i propri fornitori e perciò potrebbero fallire e chiudere.

PLANET360.info – In sostanza, non potete usare le carte di credito?

Ioánnis – Potremmo, ma quasi nessuni le accetta oramai. A che serve un pagamento se poi su quei soldi non puoi metterci le mani perché sono bloccati in banca? Quindi, anche se le nostre carde di credito e bancomat sono ancora utilizzabili almeno qui in Grecia, di fatto è come se non le avessimo.

PLANET360.info – Ha detto “almeno qui in Grecia”… Perché all’estero non sono operanti?

Ioánnis – Questa è un’altra bella grana che sta creando problemi seri a molte persone. No, all’estero non è più possibile usare le carte greche. Pertanto, ci sono molte migliaia di turisti greci che erano in vacanza in un altro stato e che non hanno potuto pagre il conto dell’albergo o fare qualsivolgia spesa, a meno che non avessere dei contanti. Non le dico poi cosa sta accadendo agli studenti greci che studiano all’estero! Le famiglie non sanno come inviare loro i soldi! E per finire (ma sono certo di dimenticarmi altri fatti), le centinaia di camionisti che sono fuori della Grecia con un carico da consegnare o ritirare e che non possono fare benzina lungo il percorso! Solo gli ultimi, che in questi giorni sono riusciti a procurarsi, con grande difficoltà, un po’ di contante, sono riusciti a partire. E se non consegnano, non incassano, ne’ loro ne’ quelle poche aziende greche che ancora avevano la fortuna d’esportare.

PLANET360.info – Un vero disastro. Ma il governo ha annunciato che probbilmente martedì o mercoledì prossimo (7 o 8 luglio, n.d.r.) le banche dovrebbero riaprire…

Ioánnis – Ma davvero lei ci crede? Qui non ci crede nessuno. Tanto più se vince il “NO”. Allora sì che sarà il disastro. Oggi sono andato al supermercato con mia moglie e diciamo che c’era ancora di tutto. Ma se vince il ”NO” temo che domenica prossima non troveremo più della metà di quello che abbiamo visto oggi.

PLANET360.info – Quindi lei teme che vincerà il “NO”. Però i sondaggi riportano che al momento il risultato è imprevedibile perché si rasenta il 50% per ciascuna delle risposte. Chi sono coloro che voteranno “NO” secondo lei?

Ioánnis – Beh, a parte i sostenitori delle posizioni estreme, a destra come a sinistra, che in totale non raggiungono il 10%, il rimanente 40% è costituito per lo più da persone molto deluse e decisamente arrabbiate verso l’Europa, anzi, di più, direi “offese”. E certo certi comportamenti, dichiarazioni ed oltranzismi non hanno certo aiutato.

PLANET360.info – Ho sentito fare molti commenti con riferimento a quello che è successo all’Argentina a suo tempo…

Ioánnis – Sì, ma l’Argentina non è un paragone molto calzante. Quello è uno stato ben più grande, pieno di risorse e materie prime e con una vera industria. Nonostante le abbiano fatto un brutto scherzi, molto brutto, alla fin fine se la sono cavata e si stanno pian piano riprendendo… Ma provi ad immaginarsi lei cosa accadrebbe in una ben meno forte Grecia?

PLANET360.info – L’altro raffronto che spesso vien fuori è quanto è recentemente accaduto a Cipro.

Ioánnis – Ecco, quello purtroppo è un esempio che calza molto di più e che ci fa tremare tutti!

Vede, ci sono due categorie di famiglie in Grecia:

  1. c’è un’alta percentuale di famiglie che hanno ben poco e perciò vivono di un solo stipendio o di una pensione (chi ne ha due è già straordinariamente fortunato).
  2. E poi ci sono coloro che qualche soldo da parte ce l’hanno, quella che una volta si sarebbe potuta definire la “classe media”. Ma il loro denaro è nei conti bancari! Perciò, se accade come a Cipro e, mentre le banche sono ancora forzosamente chiuse, con un decreto governativo o con un trucco dell’FMI o della Banca Centrale, gli importi sui quei conti correnti vengono dimezzati (o peggio!), allora quello è molto più di un disastro! Perché in Grecia quelle sono le ultime persone che hanno soldi da spendere e sono l’ultima speranza di sopravvivenza per centinaia di migliaia di imprese. Quella sarebbe la fine dell’economia greca e della Grecia stessa, almeno come la conosciamo.

PLANET360.info – Molti sono convinti che una volta che abbia vinto il “NO” Tsipras avrebbe una possibilità più concreta di fare pressione sull’Europa. D’altro canto, anche le grandi potenze stanno pressando le autorità europee (e tedesche, per essere concreti) affinchévenga incontro alla Grecia. Ultimo in ordine di tempo anche gli Stati Uniti, con le dichiarazioni di Obama e l’incontro del Segretario al Tesoro USA, Jacob J. Lew con il Miinistro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble.

Ioánnis – Senta, lei sa che cos’ha in sostanza risposto Schäuble a Lew? Bene, però a condizione che siate voi a mettere sul tavolo del governo greco 50 miliardi di Euro.

PLANET360.info – Ma è anche vero che la vittoria del “NO” non determina nulla nel breve termine, solo una trattativa più stringente o complicata.

Ioánnis – Insisto che a chi deve gestire in questi giorni i problemi concreti non interessano molto questi giochi. Lo racconti a mia moglie che, che si deve quotidianamente impazzire per assicurarsi d’essere in grado di pagare il formitore delle bombole d’ossigeno senza le quali il padre 83enne non potrebbe sopravvivere sta andando ogni giorno a fare la fila al bancomat per racimolare l’importo necessario dal conto dove viene accreditata la pensione del padre (fintanto che il governo ha del denaro). Non immagina quanti pensionati sono letteralmente DISPERATI e piangono a dirotto quando, dopo ore di fila sotto il sole, le banconote del distributore terminano!

PLANET360.info – Possiamo solo augurarci che a Bruxelles si decidano e facciano in fretta.

Ioánnis – Sa qual’è la peggiore cosa che sta avvenendo? Stanno levando la SPERANZA alla gente. E questa dovrebbe essere “l’Europa dei Popoli e della Solidarietà”? Io continuo a volerci sperare, ma certi comportamenti, sinceramente, ti fanno cascare le braccia,ci lasciano tutti sconsolati, fregati, senza speranza. Non è giusto umiliare così un intero Popolo!

Cos’è che ho letto ultimamente? Che nel mondo noi greci, con la nostra forza e resistenza, vi stiamo “ispirando”? Bene, carino… ma nel frattempo noi stiamo “espirando”!

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Cari lettori, quello che ho personalmente detto a questa persona rimane tra lui e me.

Quello che posso dirvi è che la Grecia, una nazione che fino al 2004 è stato celebrato in tutto il mondo come la patria dei Giochi Olimpici (che quell’anno tornarono ad Atene), della democrazia, della filosofia, della maggior parte delle scienze moderne, inclusa la medicina, the ecc., ecc., in poche parole, la culla dove è stata nutrita la civiltà occidentale.

… Ebbene, tutto quello che sta accadendo oggi in Grecia ed ai greci può accadere a chiunque.

Una gestione sbagliata e irresponsabile dei nostri governi, una crisi economica che può distruggere qualsiasi economia, anche se è iniziata all’estero, ma in grado di mettere in evidenza tutti i difetti ed i casini di chi è stato troppo ingenuo o sconsiderato, un duro attacco ai nostri pilastri economici da parte di cinici speculatori, per non dimenticare i disastri naturali … pensate davvero che che tutto questo suoni così lontano dai nostri ricchi paesi? C’è poco da fare, questo può capitare a chiunque, anche a chi crede fermamente d’essere “il migliore”.

Sapete cosa c’è di più amaro in tutta questa storia?

Che i governi che oggi sono più duramente e fermamente pronti a giudicare i greci per i loro errori, gli atti che sono stati effettivamente compiuti da un gruppo di governanti disonesti e/o ingenui e non da un intero popolo, e che ora stanno però umiliando tutto il popolo greco, riducendo quello che una volta era considerato un paese sviluppato ad un povero pastrocchio costretto all’accattonaggio … beh, sono le stesse nazioni che, a suo tempo, non molto tempo fa, hanno avuto tutto il loro debito cancellato!

Ripeto che, per essere sicuri che abbiate capito bene: il loro DEBITO è stato annullato per aiutarli!

Germania, Regno Unito, Francia. Senza quell’aiuto, oggi non sarebbero quello che sono ora. Quell’aiuto è stata la fonte primaria della loro fortuna e delloro attuale benessere.

Intervista a cura di Guido De Simone

Posted by Guido De Simone

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