L’Appello personale di Guaidò agli italiani e al loro governo

Foto di copertina: Juan Guaidò si appella agli italiani (fonte: www.avvenire.it)

Roma, Lunedì, 11 Febbraio 2019 – Nel giorno in cui una delegazione del Parlamento venezuelano, l’Assemblea Nazionale, stava incontrando il Ministro degli Interni Italiano, Matteo Salvini, è pervenuto un appello, sotto forma di Lettera Aperta agli italiani e al loro governo.

Ve la riportiamo qui di seguito nel testo integrale.

Per la cronaca, la Delegazione che ha incontrato il Ministro Salvini era formata da:

  • Francisco Sucre, Presidente della Commissione Esteri del Prlamento venezuelano e inviato diplomatico di Juan Guaidò
  • Antonio Ledezma, ex Sindaco di Caracas, ex prigioniero politico
  • Mitzi di Ledezma, moglie di Antonio Ledezma
  • Marinellys Tremamunno, giornalista italo-venezuelana, Presidnte della ONLUS “Venezuela: la piccola Venezia”
  • Rodrigo Diamanti, Presidente della ONG “Un Mundo Sin Mordaza”

Un triplo appuntamento Martedì 12 Febbraio:

  • mattina -il Consiglio dei Ministri italiano decide la sua posizione sulla crisi venezuelana, schierandosi come il resto d’Europa per la legittimzione di Juan Guaidò o rimanendo netrale.
  • h 15:00 – Sala Stampa Estera, Via dell’Umiltà Conferenza stampa della Delegazione Venezuelana.
  • h 15:00-17:00 – Piazza Monte Citorio, sit-in in occasione della Giornata della Gioventù Venezuelana, per ribadire la piena legittimità costituzionale della nomina di Guaidò.

La Redazione


Guaidò: «Cari italiani, il Venezuela ha bisogno del vostro sostegno»

Juan Guaidò (Lapresse)
Foto: L’autoproclamato presidente venezuelano Juan Guaidò, presidente della Assemblea nazionale, ha inviato una lettera agli italiani per chiedere di appoggiare il riconoscimento della sua carica istituzionale. Ecco il testo della lettera (fonte: Lapresse)

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Juan Guaidò, lunedì 11 febbraio 2019
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Venezuela e Italia hanno profonde radici comuni. 59 Paesi del mondo e il Parlamento Ue hanno riconosciuto la mia persona. L’Italia no. Ma abbiamo bisogno che l’Italia sia al nostro fianco.

«Il Venezuela e l’Italia hanno profonde radici comuni. I venezuelani sentono gli italiani come fratelli, da sempre.Oltre due milioni di venezuelani portano orgogliosamente cognomi italiani. Una comunità numerosa che guarda all’Italia come un punto di riferimento. Molti di noi sono anche cittadini italiani.

In questi anni, il regime dittatoriale e violento di Maduro ha portato il Paese ad una crisi economica e democratica senza precedenti. Non abbiamo cibo per sfamare i più poveri, gli anziani, le donne e bambini. Non abbiamo medicine per curare i nostri malati, la nostra moneta perde valore, di giorno in giorno.Stiamo vivendo una catastrofe umanitaria senza precedenti, a causa di un governo illegittimo e non riconosciuto dalla comunità internazionale. Tutta la comunità italiana in Venezuela è vittima della dittatura, ed è vittima tanto quanto i venezuelani del flagello della fame e della mancanza di medicine.

Per questa ragione, milioni di venezuelani scendono nelle piazze a manifestare pacificamente da diversi mesi. Una protesta democratica e non violenta per chiedere libere elezioni. Per chiedere lo sblocco degli aiuti umanitari, fermi alle nostre frontiere per volontà di Maduro e del suo esercito.Sono fiero di quello che sta facendo il popolo venezuelano, unito e determinato nel voler cambiare, in modo non violento, il proprio destino e tornare ad essere una democrazia. 59 Paesi nel mondo e il Parlamento europeo hanno riconosciuto l’Assemblea Nazionale e quindi la mia persona quale Presidente provvisorio del Paese, con il preciso e limitato compito di portare il Venezuela, al più presto, a libere e democratiche elezioni.

L’Italia è uno dei pochi Paesi che non ha ancora riconosciuto questo percorso.Con profondo sconcerto non comprendiamo le ragioni della posizione politica italiana. Non capiamo perché il Paese europeo, a noi più vicino, non prenda una posizione chiara e netta contro il dittatore Maduro e non chieda, con forza, libere elezioni, sotto l’egida della comunità internazionale, e lo sblocco degli aiuti umanitari.Sono sicuro che il popolo italiano è dalla nostra parte, dalla parte della democrazia, della libertà e della giustizia.

Abbiamo bisogno del sostegno italiano, abbiamo bisogno di una comunità internazionale coesa per costringere Maduro a fare un passo indietro, rispettare la nostra Costituzione e far sì che, in qualità di Presidente provvisorio, possa indire nuove elezioni.»

Juan Guaidò

 

Posted by Guido De Simone

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