ROMA RUSSA conferma un rapporto plurisecolare

Immagine di copertina: Il Salone Dante di Palazzo Poli, durante la 1° Edizione (Novembre 2017) del Festival ROMA RUSSA, la cui 2° Edizione si svolgerà dal 7 al 9 Novembre 2018.

Dal 7 al 9 novembre si svolgerà a Roma la seconda edizione del Festival “La Roma Russa”, un incontro tra le due culture che conferma e rilancia il dialogo tra l’Italia e la Federazione Russa anche sul piano culturale. Anzi, a conferma dell’onestà intellettuale che è sottolineata dalla frase latina “dare a Cesare quel che è di Cesare”, nel corso dei secoli ed ancora oggi, anche quando i loro rapporti sono stati messi in difficoltà da mere strategie geo-politiche e geo-economiche, per lo più imposte dalle alleanze con terze potenze che costringevano i due, per coerenza con gli accordi sottoscritti, a schierarsi dietro l’atteggiamento conflittuale del momento (ultimo nel tempo il caso delle “sanzioni”), è stato proprio il denso e mai interrotto interscambio INTELLETTUALE e la densa e fruttifera cooperazione CULTURALE e SCIENTIFICA tra Italia e Russia a salvaguardare il loro rapporto.

di Elena Buldakova

Foto: Le finestre illuminate del Salone delle Feste di Palazzo Poli, a Roma, la cui facciata è adornata dalla famosissima FONTANA DI TREVI

Quasi 200 anni fa, presso il leggendario Palazzo Poli, residenza aristocratica romana molto nota e fotografata ogni anno da milioni di turisti di tutto il mondo poiché è il palazzo la cui facciata è diventata qualche secolo fa la più famosa fontana del mondo, la Fontana di Trevi, la principessa Zinaida Volkonskaya – la popolarista della cultura russa in Europa – ha condotto i primi «Saloni russi». Essi univano i grandi scrittori e artisti dell’epoca: P. Vyazemsky, V. Zhukovsky, N. Yazykov, I. Turgenev, K. Bryullov, A. Ivanov, Stendhal, Walter Scott, J F. Cooper.
Nel 1837, presso i “Saloni russi” a Roma, Gogol per la prima volta ha recitato pubblicamente i primi capitoli delle “Anime morte”.

Erede di una così ricca tradizione, Palazzo Poli ancora una volta ai giorni nostri, nel novembre del 2017, ha riaperto i battenti ed ha ospitato per la prima volta il Festival “La Roma Russa”.

Vladimir Torin, Presidente del comitato organizzativo del Festival ci ha raccontato come tutto iniziò: «Un anno fa un gruppo di amici russi e italiani ha presentato l’idea di questo Festival nel palazzo della Tass a Mosca e ora siamo qui. È un segno del movimento, è vettore di un reciproco avvicinamento».

Da sinistra: Vladimir Torin, Presidente del comitato organizzativo del Festival «La Roma Russa» e Antonio Zanardi Landi, diplomatico italiano, Ambasciatore d’Italia a Mosca (2010-2013) Foto: @Agenzia Nova

Molto esplicative sono le parole dell’ex ambasciatore italiano a Mosca, Antonio Zanardi Landi, membro del comitato degli esperti del Festival . «L’essere stato invitato alla seconda edizione del Festival Culturale Internazionale “La Roma Russa” è per me motivo di orgoglio e di speranza nel futuro. Una manifestazione giovane, ma che si riallaccia alla grande tradizione dei Saloni Russi a Roma, che proprio a Palazzo Poli la principessa Zinaida Volkonskaya fondò nel XIX secolo. In questi anni complicati e densi di nubi fosche sulla scena internazionale vi è più che mai la necessità di costruire occasioni di dialogo, e il dialogo culturale è la via maestra per la comprensione fra i popoli».
Zanardi ha poi aggiunto: «A Mosca, nei miei anni come Capomissione italiano, sono rimasto colpito dalla capacità di reazione del pubblico russo, dall’entusiasmo e dalla facilità estrema di stabilire dei ponti di intesa lavorando nel campo culturale. Se è vero che si può fare cultura prescindendo dalla politica, non si può fare politica prescindendo dalla cultura. L’investire risorse e tempo in cultura è il miglior investimento per il futuro dei nostri figli e di cui si sente maggiormente bisogno oggi. Auguro a questa importante iniziativa e ai suoi organizzatori un percorso ricco di soddisfazioni e una risposta entusiasta da parte del mondo culturale romano».

Quest’anno il Festival “La Roma Russa” è stato incluso nel programma ufficiale delle “Stagioni Russe” in Italia – progetto-vetrina del meglio della cultura russa, nel quale sono state coinvolte più di 70 città italiane, da Gennaio a Dicembre 2018. Tra queste ricordiamo che sono ancora in programma eventi nelle seguenti località (tra parentesi il numero di eventi in programma nella località):

  • “STAGIONI RUSSE” a Novembre: Siracusa, Roma (6, inclusa la novità del Festival “Roma Russa”, che non compare nell’elenco perché recentemente inserito), Senigallia (AN), Palermo, Milano (5), Mantova, Senigallia, Venezia (3), Parma, Gorizia, Camogli GE (2), La Spezia, Bologna, Città del Vaticano (2), Siena, Pisa, Sanremo (4), Cattolica, Savignano sul Rubicone, Castello d’Argile, Russi, Torino, Casalecchio di Reno, Maranello, Busseto, Genova.

  • “STAGIONI RUSSE” a Dicembre: Milano (6), Como, Varese, Torino, Bologna, Correggio, Russi, Gambetola, Cattolica, Roma (8), Palermo, Genova (2), Perugia, Mantova, Parma, Rimini (2), Lucca, Bolzano, Carrara, Monza. A roma, il 19 dicembre, Chiusura ufficiale del progetto “Russian Seasons in Italia” con conferenza stampa e concerto finale.

Per chi lo desidera, può visionare l’intero programma di STAGIONI RUSSE cliccando su questo link. Scorrendo le due frecce ai lati del mese, potrete vedere gli eventi di tutto l’anno.

Torniamo al prossimo appuntamento del Festival ROMA RUSSA. L’edizione di quest’anno, in programma dal 7 al 9 novembre, avrà il suo culmine nella Sala Dante di Palazzo Poli, dove si terrà la tradizionale cerimonia solenne di chiusura e premiazione di scrittori, artisti, registi, musicisti e figure pubbliche che promuovono la cultura russa all’estero.

Ma vediamo insieme il programma del Festival Internazionale “La Roma Russa – 2018”:

  • 7 novembre: Proiezione del film “Ivan Turgenev. Un russo europeo”.
    Indirizzo: Centro russo di scienza e cultura, Piazza Benedetto Cairoli, 6.
    Inizio: ore 19.00. (vedi scheda completa a fondo pagina) ↓
  • 8 novembre: Nina Šackaja e Olga Kabo nello spettacolo musicale e letterario “La quinta stagione… L’Amore”.
    Indirizzo: Centro russo di scienza e cultura, Piazza Benedetto Cairoli, 6.
    Inizio: ore 19.00. (vedi scheda completa a fondo pagina) ↓
  • 9 novembre: Cerimonia di chiusura e di premiazione di eccezionali figure culturali il cui lavoro glorifica la cultura russa all’estero.
    Indirizzo: Piazza di Trevi, Palazzo Poli. Sala Dante.
    Inizio: ore 19.00.

Il festival è stato sostenuto da: Ambasciata Russa in Italia – Unione libraria della Russia – Unione degli scrittori della Russia – Conservatorio statale intitolato a P. Tchaikovsky di Mosca – l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca – Agenzie di stampa italiane: Askanews e Agenzia Nova – Agenzia di stampa russa: TASS – piattaforma online in lingua italiana Sputnik Italia – Azienda radiotelevisiva “Russia” (VGTRK) – quotidiano russo “Rossijskaja gazeta” – Associazioni culturali dell’Italia e dell’Europa.

Vladimir Torin ha tenuto a precisare che: «È ormai una tradizione che i vincitori non siano soltanto russi e italiani ma anche francesi, giapponesi, tedeschi, americani. Il Festival si svolge a Roma, e Rim (Roma in russo) letta al contrario (MIR) significa pace e mondo.» Concludendo significativamente con queste parole: «Roma è il simbolo di questa quintessenza culturale e i vincitori gettano ponti tra culture».
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Elena Buldakova

Posted by Guido De Simone

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