I rapporti sulla morte del “Russkiy Mir” erano un’esagerazione…

“Russkiy Mir” (“Mondo russo”) è un’espressione che è stata usata per la prima volta nell’11° secolo. La teoria e la struttura ideologica di questo fenomeno della civiltà russa sono stati sviluppati dal conte Uvarov, Ministro dell’Istruzione e presidente dell’Accademia delle Scienze nel regno di Nicola I. Fino ad ora, il “Mondo Russo” esisteva al di fuori del fattore politico ed è principalmente un fenomeno filosofico, culturale e linguistica.

Oggi, tuttavia, i partner occidentali della Russia sulla scena mondiale stanno cercando di portare questo fenomeno dal piano spirituale alla realtà politica. Inoltre, questa è un’interpretazione con una connotazione negativa, rappresentata come una minaccia, presumibilmente confermando l’aggressività di questa imprevedibile Russia…

È perfino accaduto che il movimento filosofico ed etno-culturale rappresentato con il termine “Russkiy Mir” (“Mondo Russo”), che infatti è fenomeno di cultura popolare, sia staro blasfemamente accostato al concetto hitleriano di “Volksdeutsche”. Ed infatti, Wikipedia, che dovrebbe essere imparziale, afferma: «Putin parla di “Russkiy Mir” (“Mondo Russo”) circa con lo stesso spirito con cui Hitler ha parlato del “Mondo Tedesco”».

Qui di seguito riportiamo le parole che hanno causato tali incredibili reazioni tra giornalisti e politici europei. Questo è ciò che ha detto il presidente Putin nel 2006, alla vigilia dell’Anno della lingua e della cultura russa:

Mondo Russo

«Il Mondo russo può e deve unire tutti coloro che hanno a cuore la lingua russa e cultura russa, ovunque essi vivano, in Russia o all’estero. Usate spesso il termine “Russkiy Mir” (“Mondo Russo”)».

In Europa e negli Stati Uniti, queste parole di Putin sono diventate la motivazione per un’avversione incredibilmente ardente al concetto stesso di “Russkiy Mir” (“Mondo Russo”). Ma, in realtà, non c’è nulla di minaccioso in esse.

Alle domande poste da Planet360.info ha dato risposta Valery Ivanovich Sinko, coordinatore del Centro eurasiatico “Lev Gumilev” in Kirghizistan.

Planet360.info – I media liberali russi, così come i media americani ed europei, stanno discutendo attivamente della morte del cosiddetto Mondo Russo (Russkiy Mir). Alcuni politici europei percepiscono l’idea del Mondo Russo (Russkiy Mir) come una minaccia, visto quasi come un sinonimo delle ambizioni imperiali del Presidente Putin. Perché l’idea del Mondo Russo (Russkiy Mir), che in realtà un concetto innocuo, arriva a causare un tale ripudio? Ed è il Mondo Russo (Russkiy Mir) oggi già morto, come costoro affermano? 

Valery Sinko – Cominciamo con un semplice esempio. Vi dirò di me. Io sono etnicamente ucraino, ma sono nato in Lettonia; tuttavia, ho la cittadinanza russa. Sul piano della mia mentalità, io sono russo e io mi considero uno di quei 300 milioni di persone sul nostro pianeta che compongono il cosiddetto Mondo Russo (Russkiy Mir). Quindi penso a tutte le persone che appartengono alla cultura russa e parlano russo come di una parte integrante del Mondo Russo, ovunque vivano e di qualunque nazionalità essi siano. Soprattutto le persone che vivono nella CSI (Confederazione degli Stati Indipendenti: n.d.r.).

Qui le persone hanno conservato questo senso di comunità che è una caratteristica tradizionale per le persone che vivono nel nostro spazio comunitario multilingue e multiculturale definito CSI, in cui la lingua russa è un importante collegamento tra i popoli. E la cultura russa è un fenomeno che è percepito come familiare e perfino vicino. Ho un grande rispetto per le persone che, pur vivendo lontano dalla loro patria, mantengono una connessione spirituale, linguistica e mentale con essa.

I russi che vivono al di fuori della Russia hanno ancora la sorprendente capacità di nutrire un calore ed un’amicizia molto sincera tra di loro. Purtroppo, in Russia, questo grande valore di amicizia e sostegno tra il popolo russo è stato perso negli ultimi anni.

Diamo un’occhiata alle imprese, per esempio. Oggi, molti uomini d’affari in Russia ritengono che la cordialità e sincerità russa siano impossibili nel mondo degli affari. In quest’ambito ognuno deve stare in piedi da solo e la priorità assoluta è il profitto.

Ricordiamo i nostri antenati. Essi si fidavano davvero l’uno dell’altro, e per concludere un affare, non avevano bisogno di contratti in forma scritta o di avvocati: per i commercianti russi, una semplice stretta di mano è sempre stata sufficiente. Ed infatti, l’intero mondo degli affari russo era basato sulla parola d’onore del mercante.

Oggi, vediamo un nichilismo legale in molti diversi ambiti della vita. Per quanto riguarda le persone che vivono in Russia sulla base di questi principi, non vedo come costoro possano avere a che fare con il Mondo Russo (Russkiy Mir).

I passaporti nazionali russi non hanno più la voce “etnicità”. E credo che questo sia giusto. L’appartenenza unitaria russa è di tutti, a prescindere dalla propria etnia.

Non sono assolutamente d’accordo con l’affermazione che il Mondo Russo perisce. Al contrario, si sta alacremente espandendo in tutto il globo. Date un’occhiata alla mappa del mondo: la gente russa vive in diversi paesi, in Asia, in Africa, nell’Unione Europea, negli Stati Uniti e perfino in America Latina che è così lontana da noi. Ci sono diaspore russe, che condividono con gli altri popoli la mentalità russa, la sincerità e la cultura russa. E l’arricchimento reciproco va avanti tra i russi e gli altri popoli in quanto condividono l’un l’altro la rispettiva saggezza ed i valori spirituali.

Non abbiamo bisogno di molto tempo alla ricerca di un esempio: uno può essere la mia nativa Lettonia, dove prima del crollo dell’URSS il 52% della popolazione di questo paese era russo. Oggi, non più del 32% della popolazione è di lingua russa. Nonostante tutte le misure adottate per vietare la lingua russa, cosa a cui i politici locali hanno lavorato così duramente per molti anni, sono molti i comuni cittadii lettoni che in effetti stanno imparando il russo, nonostante non sia più insegnato nelle scuole come prima. E la gente, infatti, non si curano di quanto blaterano i politici. Vogliono vivere nello stesso ambiente con il popolo russo, in termini di cultura, mentalità e business.

Questa è l’unità russa che deve essere diffusa ovunque, tutelata e rafforzata. Questa è la chiave per il successo dello sviluppo dei nostri paesi. Per riprendere l’esempio, della Lettonia, il festival di musica Jurmala fu interrotto e ciò è accaduto, infatti, solo a causa delle ambizioni di alcuni politici. Gli organizzatori del festival russo non hanno perso nulla a causa di tale decisione, hanno solo trasferito questo evento culturale a Sochi. Ma la gente comune, i cittadini della Lettonia, ha perso molto, poiché sono stati privati di una grande tradizione culturale. Per non citare gli imprenditori lettoni, che hanno perso una notevole fonte di reddito.

Per quanto riguarda le persone in Europa e in Russia che di fatto stanno cercando di condurre una guerra dell’informazione contro il mondo russo, costoro stanno facendo un grave errore. Il Mondo russo è un fenomeno che non rappresenta una minaccia per i loro valori europei. Al contrario, offre collaborazione, amicizia, scambio culturale, che dà il nostro Paese la possibilità di sopravvivere oggi in questa difficile situazione geopolitica ed economica. Ed è necessario parlare apertamente di questo.

Planet360.info – Il Mondo russo (Russkiy Mir) riunisce le persone che parlano russo. Oggigiorno l’atteggiamento verso la lingua russa nei paesi dell’ex Unione Sovietica è ambiguo. Lei ha già dato l’esempio della Lettonia; e la situazione nelle altre repubbliche dell’ex Unione Sovietica è più o meno la stessa. Da un lato, la gente ha bisogno della lingua russa. Dall’altro, molti politici costruiscono la loro carriera con varie iniziative volte ad inibire la continuazione dell’uso e della diffusione della lingua russa. Cosa si può fare per ripristinare in questa parte del Mondo Russo la lingua russa nel suo stato di lingua franca nella società e, in alcuni casi, a livello statale o addrittura costituzionale?

V.S. – A differenza dell’Inghilterra e di altri paesi europei, la Russia non è mai stata una potenza coloniale. La Russia è sempre stato un amico ed un partner. La priorità della Russia non è mai stata la soppressione della popolazione locale nelle repubbliche, privandola della possibilità di parlare nella propria lingua madre. Al contrario, hanno promosso lo sviluppo dei diversi popoli, il loro sviluppo comune in un unico spazio geo-politico, spirituale e mentale. Ed è la lingua russa che ha sempre consentito la comunicazione tra i diversi popoli.

Se si guardano le ex colonie britanniche, si può notare che non hanno affatto smesso di usare la lingua inglese, nonostante i fatti storici della repressione delle popolazioni locali da parte degli inglesi.

In barba ad ogni ipotesi di rigetto, l’inglese è diventato la loro lingua di comunicazione internazionale.

La lingua russa, tuttavia, viene gradualmente soppressa nelle ex repubbliche sovietiche. E questa è una tragedia per la nostra gente. Che ci piaccia o no, viviamo tutti insieme, fianco a fianco. Abbiamo bisogno di comunicare, abbiamo bisogno di sviluppare la nostra vita attraverso sforzi congiunti, perché viviamo l’uno accanto all’altro. E senza il mantenimento di un dialogo, che è in russo perché il russo è una lingua di comunicazione internazionale, non è possibile creare alcunché, ne’ raggiungere il livello desiderato di sviluppo economico e culturale.

I politici stanno cercando di guadagnare punti giocando la carta nazionalista, continuano a discutere se la lingua russa debba continure as essere utilizzata ed insegnata nei loro paesi. C’è una distorsione vera e propria della storia, e vengono imposte palesi menzogne sulla cosiddetta “occupazione russa”.

Questa aperta guerra dell’informazione intrapresa contro il nostro popolo è mirata a provocare rifiuto ed antagonismo. Il più delle volte, il metodo utilizzato è la presentazione di documentazioni che comprendono l’80% di informazioni vere e il 20% di palesi menzogne, aggiunte di proposito; di conseguenza, la gente inizia a percepire le menzogne come verità. Oggi la situazione ha raggiunto il punto in cui il rapporto tra menzogna e verità, ha sorprendentemente raggiunto il risultato opposto. Nel tentativo di creare un’opinione assolutamente negativa sulla Russia, la propaganda contiene l’80% di bugie e solo il 20% di informazioni affidabili.

Ma questo è dannoso per la gente comune. Il livello d’istruzione delle giovani generazioni è in rapido declino. I giovani spesso fanno scelte sbagliate nella loro vita perché non hanno ricevuto informazioni complete e attendibili sulla Russia. I genitori a volte non riescono ad agire in modo responsabile quando mandano i loro figli a studiare all’estero. Ad esempio, i bambini provenienti dalle repubbliche asiatiche vanno a studiare in una madrasa (collegio religioso) dell’Arabia Saudita o di altri paesi che sono apologeti del fondamentalismo islamico. Cosa porteranno con sé in patria questi giovani? Come implementaranno le loro conoscenze e competenze? E quanti di loro sono ingannati a convinti alla lotta per l’ISIS ed a morire lontano da casa, in guerre come quella siriana?

Oggi i genitori devono essere molto attenti nella loro scelta quando mandano figli a studiare in un altro paese. La Russia può essere un ottimo posto per questo. Ad esempio, se nel proprio paese non ci sono abbastanza insegnanti di lingua russa, per coloro che sono interessati a questa strategica professionalità è del tutto possibile venire in Russia per studiarla. Non ci guadagnano solo una professione: ottengono la possibilità d’essere immersi nella cultura russa, scoprire come vive un grande paese come la Russia, e portare a casa la verità sulla Russia.

Noi, da parte nostra, dobbiamo condividere con i nostri amici e vicini di casa la conoscenza che abbiamo accumulata, la preziosa ricchezza spirituale del mondo russo.

E voglio sottolineare che la lingua russa ci aiuterà a stare insieme, per sopravvivere nella situazione davvero difficile di oggi.

Planet360.info – Lei ha parlato di guerra di informazione che viene condotta oggi contro la Russia. In realtà, colpisce ogni persona del mondo russo, ovunque si trovi sul pianeta. Pensa che oggi la Russia sia in grado di essere proattiva nella lotta contro questa guerra e anche vincerla?

V.S. – Non ci possono essere vincitori nella guerra dell’informazione. Tutte le parti perdono. Non fornisce assolutamente alcun vantaggio a nessuno. La guerra informativa separa i popoli e divide le famiglie. Ricordatevi la situazione con l’Ucraina.

Come risultato della guerra dell’informazione, i paesi non sono più in grado di avere alcuna influenza positivamente l’uno sull’altro, ne’ d’essere integrati nel processo comune di sviluppo. I falsi giudizi fati passare per veri non creano un atteggiamento positivo. Ma abbiamo bisogno di trovare un terreno comune nella sfera politica, culturale ed economica nel territorio dell’ex URSS, così come con l’Europa e gli Stati Uniti.

Come è possibile contrastare tutto questo? Parlando onestamente della Russia, dando alle persone informazioni veritiere ed attendibili. Con la creazione di uno scambio di informazioni condivise. Così diventerà molto difficile, quasi impossibile, riproporre ancora la guerra dell’informazione.

Il rapporto tra gli Stati membri dovrebbe essere basato solo sulla verità. Solo in questo modo è possibile coesistere con successo.

Planet360.info – La guerra dell’informazione è una parte della guerra ibrida dichiarata contro il Mondo Russo (Russkiy Mir). In definitiva il suo scopo è di disintegrare la Russia in piccoli e insignificanti stati. Pensa che ciò possa accadere? E che cosa si può fare per contrastare tali tentativi?

V.S. – Alcuni territori sono stati sottratti al nostro spazio comune, come ad esempio la Moldova, l’Ucraina, i paesi baltici … Le repubbliche, per così dire, “impegnate sul sentiero verso lo sviluppo democratico”. Beh, e allora? Qual’è il risultato effettivo che hanno ottenuto? In realtà è davvero deludente. Parlando dello sviluppo, in effetti si è bloccato ed è successo in ogni ambito della vita. Che cosa sta succedendo nella loro economia? Dove si trova il loro potenziale scientifico? Dove sta la “bella vita” che è stata promessa al popolo?

Voglio dire che tali “isole di democrazia” strappate dalla terraferma russa non hanno futuro. Ed oggi la gente russa lo sta capendo molto bene. Quando i russi sono trattati veramente male, si radunano e si aiutano a vicenda. E nessuna forza può incrinare o distruggere questa unità.

La pazienza del popolo russo in realtà si sta esaurendo, sono è pronto a prendere iniziative per proteggere il proprio diritto ad essere un grande paese unito, al proprio Mondo Russo. Tuttavia, la “aggressione” di cui la Russia viene accusata di non esiste e non è mai esistita.

Se vi ricordate la storia, si vedrà che il “orso russo”, come ci chiamano in Occidente, non è mai uscito dal suo territorio. Solo quando si è reso necessario sferrare il colpo finale sulla bestia che ha attaccato l’orso nella sua tana. Questo è stato quello che è successo nella guerra del 1812 e poi nella Grande Guerra Patriottica del 1941-1945. E così sarà sempre.

Oggi, la NATO si è insediata proprio sui confini russi. Eppure, in passato Mikhail Gorbachev, il presidente dell’Unione Sovietica, firmò un trattato con l’alleanza nord-atlantica in cui quest’ultima ha assunto l’obbligo di non estendersi verso est.

Ciò nonostante, quando la Russia firma nuovi accordi con gli stati occidentali, non ricorda loro il fatto che è stata ingannata. MA di certo sarà sempre consapevole di quanto fatto e non lo dimenticherà per secoli.

Planet360.info – Grazie per questa interessante conversazione.

Intervista a cura di Elena Putalova

Posted by Redazione-Editors Planet360.info

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