Accordo di pace in vista tra le FARC ed il Governo colombiano. Anche stavolta c’è lo zampino di Papa Francesco

Anche stavolta c’è lo zampino di Papa Francesco. La visita ufficiale del Santo Padre in Colombia sta per siglare un altro capolavoro della diplomazia vaticana, sbloccando 2 anni di negoziati a Cuba

di Guy Norton

L’occasione è stata offerta dal XVIII Incontro della giurisdizione ordinaria della magistratura della Colombia, che si svolge nella città di Cartagena.

 

I capi negoziatori del governo colombiano, Humberto de la Calle (sinistra) e delle FARC, Iván Márquez, si danno la mano all’Havana il 12 Luglio 2015.

Papa Francesco ha inviato un messaggio d’auguri ai magistrati colombiani tramite il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, indirizzato al segretario generale dell’Episcopato colombiano, monsignor José Daniel Falla Robles.

Nel documento, Bergoglio esorta tutti a identificare «con creatività e coraggio le soluzioni che rinforzino la pace e la giustizia», ricordando che il tema dell’incontro, «Giustizia di transizione, pace e post-conflitto», è «di cruciale importanza per il futuro della Colombia e, nell’attuale epoca globalizzata, ha una portata che supera i confini nazionali».

Ma la cosa più importante è che nel messaggio Papa Francesco ha anche confermato che durante il suo viaggio a Cuba a fine settembre probabilmente incontrerà Luciano Marín, anche conosciuto con lo pseudonimo di Iván Márquez, il rappresentante delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo – FARC-EP) ai Colloqui di Pace con il Governo Colombiano che si svolgono a Cuba fin dal 2013.

Infatti, nei giorni scorsi Marquez aveva espresso il desiderio di poter incontrare il Papa in tale occasione essendo anche lui a Cuba per i negoziati di pace.

A metà giugno scorso Papa Bergoglio aveva detto al presidente colombiano, Juan Manuel Santos, che era in visita in vaticano, che sarebbe senz’altro venuto in visita nel suo paese per celebrare insieme a tutti i colombiani la vittoria della ragionevolezza e del perdono e perciò la fine definitiva della guerra civile che ha opposto per decine di anni i ribelli delle FARC alle autorità governative.

Al termine della visita del 16 giugno scorso, il presidente Santos ha spiegato che durante il colloquio il Pontefice ha espresso la volontà di dare un aiuto e ha aggiunto che Papa Francesco potrebbe accelerare i tempi per la sua visita in Colombia, annunciata a marzo, se ci dovessero essere progressi nel processo di pace. Comunque, il presidente ha sottolineato che si tratta di “una possibilità” e che la “conditio sine qua non” di base è che ci debba essere «la volontà da entrambe le parti in causa di accettare un suo eventuale intervento» per far cessare il conflitto più duraturo dell’America Latina.

La proposta dal negoziatore delle FARC d’incontrarsi con il Santo Padre sembra proprio il modo più concreto di mostrare la volontà delle FARC.

Per cui, appare possibile che ben presto il Papa andrà a celebrare in Colombia il successo del processo di pace.

E con questo sarebbero due gli storici successi del Papa argentino.

Quale altra sorpresa ci farà questo papa dei poveri e dei diseredati?

Lasciate che vi dia un suggerimento: A Dicembre di quest’anno, 2015, inizierà l’Anno Santo Straodrinario decretato da Papa Bergoglio.

Lo ha denominato “GIUBILEO DELLA MISERICORDIA”.

Per coloro che non lo sappiano, la parola ed il concetto stesso di “MISERICORDIA” sono nell’essenza del testo sacro del CORANO.

Rifletteteci.

Guy Norton, Roma

Posted by guynorton

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