Immagine di copertina: il simbolo del primo FORUM DELLA SOCIETÀ CIVILE UNITA, nell’ipotesi di ROMA2022
DOCUMENTO ORIGINALE: 15/04/2021
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 10/06/2022
Da quando ho lanciato il mio APPELLO sotto forma di LETTERA APERTA alla Società Civile e al Popolo, ho avuto migliaia di contatti. Tutti, chi prima chi dopo, mi hanno chiesto di indicare il COME arrivare a quello che propongo. Ecco la risposta.
Un progetto dettagliato, dalle considerazioni preliminari alle fasi operative.
Ho già avviato i contatti con il Comune di Roma e le prime reazioni mi indicano che l’evento che ho proposto è possibile.
A voi le valutazioni. I miei recapiti per chi vuole darsi da fare sono in fondo.
Un’ultima notazione personale: onde evitare “conflitti d’interesse”, una delle piaghe che hanno afflitto il nostro paese da sempre, annuncio che, avviato e portato al traguardo la prima edizione del Forum, intendo ritirarmi in buon ordine e tornare ai miei impegni imprenditoriali e di consulenza e specialmente alla mia famiglia. Ho dedicato alla politica di scopo e ai problemi sociali ben 44 anni e negli ultimi 30 ho portato in Italia le Primarie Aperte e la lotta al bullismo. Non significa che io sparisca, ma preferisco che finisca l’era dei “LEADER SALVIFICI”, altra piaga che ha illuso i cittadini di cavarsela con una comoda delega che consenta loro un’altrettanta comoda posizione critica, senza mai rischiare e sporcarsi le mani. Bisogna che gli italiani imparino che la Sovranità appartiene al POPOLO, nel suo insieme, e NON ai singoli cittadini. Quindi, devono a stare sulle loro gambe, ma specialmente a lavorare INSIEME, come UN Popolo, a prendersi la RESPONSABILITÀ di fare scelte INSIEME e non scaricare tutto su dei rappresentanti, che ora è facile ed ipocrita accusare di essere la colpa di tutto. Insomma, DEVONO IMPARARE A FARE IL POPOLO.
Quindi, io continuerò a incoraggiare i cittadini a darsi da fare e a non cercare sempre e solo “grandi capi”. Proprio per tali motivi, probabilmente continuerò ad occuparmi del progetto POLIS ETICA che infatti si prende cura di dare sufficienti conoscenze ai cittadini per non farsi più mettere i piedi in testa da nessun “capo”, ma anche a non far finta di non avere anche dei DOVERI verso la società cui appartengono, nonché che i diritti si hanno proprio se si fa anche il proprio dovere.
Posso solo augurarmi che serva da esempio ad alcuni che, invece di lavorare con umiltà per la popolazione, come fa da sempre la Società Civile, si presentano come i “nuovi” politici e credono di essere i salvatori del mondo. POLIS ETICA, con appositi corsi di EDUCAZIONE POLITICA, cercherà di aiutarli a capire che il Paese (e il mondo) ha bisogno di VERA POLITICA NUOVA, non una nuova versione della vecchia politica.
Grazie fin d’ora a tutti.
Guido De Simone
UN PERCORSO IN 8 PASSI PER REALIZZARE una vera DEMOcrazia
Passo/obiettivo 1: UNIRE LA SOCIETÀ CIVILE
Unirla su di UN PROGETTO IN COMUNE. Ogni gruppo rimane indipendente e continua ad operare nel proprio ambito, ma a questo progetto si lavora tutti insieme, nell’interesse di tutta la comunità.
Passo/obiettivo 2: INFORMAZIONE
Creare un COORDINAMENTO NAZIONALE DELL’INFORMAZIONE della Società Civile, con la collaborazione di tutti i soggetti che informano in modo indipendente, eventualmente creando un CANALE o un’AGENZIA DI STAMPA in comune.
Passo/obiettivo 3 (2/bis): EDUCAZIONE
Con la collaborazione di TUTTA la Società Civile, fornire ai membri del “Popolo Sovrano” (in greco Demòs), cioè ai cittadini, la conoscenza e gli strumenti di base necessari affinché possano esercitare la propria sovranità: EDUCAZIONE CIVICA. Ma anche un’adeguata Educazione Politica (più complessa e completa) per quei cittadini che non si accontentano di delegare ad altri, ma preferiscono diventare attori socio-politici, sia che ciò avvenga sul piano della POLITICA DI SCOPO (Società Civile, volontariato, Terzo Settore, ecc.), sia che comporti una discesa in campo nella POLITICA DI PARTE, nei partiti. È un contesto molto più difficile e bisogna arrivarci preparati.
Passo/obiettivo 4 (2/tris): ASCOLTO
Con la collaborazione di TUTTA la Società Civile, ANDARE DALLA POPOLAZIONE E ASCOLTARLA. creare 10 COMMISSIONI POPOLARI TEMATICHE, ognuna dedita ad un macrosettore da riformare in forma DEMOcratica, e avviare un metodico ASCOLTO dei cittadini, dei loro bisogni e delle loro idee.
Stiamo lavorando per organizzare, ovviamente, un sito web dove consentire a tutti coloro che vogliono e sanno usare Internet di contribuire con le loro segnalazioni di ciò che non va, delle urgenze, anche locali, con eventuali idee e proposte, ecc.
Ma è necessaria anche una vera e propria SPEDIZIONE che raggiunga fisicamente buona parte delle località italiane e degli italiani. È necessaria sia per non creare sperequazioni a danno di chi non è in grado di usare Internet, sia per un necessario atto simbolico. Perché sono gli atti che contano, non le parole, fin troppo spesso vuote.
Perciò, il permettere a chiunque di consegnare personalmente il proprio contributo a questo CENSIMENTO DEI BISOGNI E DELLA VOLONTÀ POPOLARE, è un atto che ottiene ben tre effetti: 1) fa verificare ai cittadini che può comunque contare dulla Società Civile, loro concittadini che, volontariamente e senza chiedere nulla in cambio, VENGONO DA LORO a risolvere problemi CON LORO e GRAZIE A LORO.
Il materiale raccolto, gli appelli di milioni di persone, quelli che abbiamo simbolicamente e sarcasticamente definito “pizzini”, se consegnati a mano saranno immediatemente fotografati e caricati in un archivio “cloud”, già identificati dal luogo di consegna. Un gruppo di lavoro catalogherà ogni “pizzino” per le tematiche deninciate. Un lavoro pazente ma necessario per avere una chiara fotografia di cosa è veramente l’Italia e cosa hanno in testa gli italiani. Il resto, sinceramente sono illazioni statistiche (che, per definizione, sacrificano la realtà per sintesi semplificativa) e chiacchere da bar, anche se fatte in Parlamento o nel governo.
Se non fosse ancora chiaro, Non si possono continuare a prendere decisioni basandosi sulla statistica che afferma due cittadine, magari vicine, hanno mezzo “pollo” ciascuna… mentre la cruda realtà è ben diversa. Una cittadina ha un “pollo” intero (mi riferisco alle aziende che, con grandi sforzi e sacrifici, sono rimaste in piedi e sono riuscute in qualche modo a non licenziare nessuno), mentre l’altra cittadina, per quanto vicina all’altra, il “pollo” non lo ha più (perché le aziende hanno quasi tutte chiuso, ammazzate prima dal “lock-down”, poi dal GreenPass, poi da tante altre decisioni governative e parlamentari che sono lontane mille miglia dalla realtà e dall’idea, vantata, di fare i veri interessi del popolo.
Il lavoro finale, iniziato con la SPEDIZIONE e con il suo sito, costituirà il contenuto di un LIBRO BANCO sulla situazione del Paese e sulle aspettative della popolazione. Un documento comunque utile ed ineludibile per chiunque, nelle istituzioni, abbia la responsabilità di decidere per il meglio e nell’interesse di tutti. Chiunque, vecchi o nuovi che siano.
Passo/obiettivo 5: ELABORAZIONE
Vengono create 12 COMMISSIONI POPOLARI TEMATICHE, a cura di chiunque dalla Società Civile suggerisca esperti. Ogni Commissione sarà dedita ad un macrosettore da riformare, nell’interesse della popolazione e dell’ambiente di cui è ospite. Il prodotto finale, un vero e proprio PROGETTO DEL PAESE, deve necessariamente essere il frutto dell’ascolto del Paese, cioè del suo POPOLO. Perciò, prenderà lo spunto iniziale dal metodico ASCOLTO dei cittadini ottenuto sia grazie al sito web che alla SPEDIZIONE, tenendo conto dei bisogni e delle idee riscontrabili nel LIBRO BIANCO suddetto. Potranno però anche fare delle verifiche con audizioni dei cittadini su base regionale, persone che vogliano aggiungere informazioni preziose sulla realtà . Sulla base delle informazioni e dei suggerimenti rilevati, le Commissioni Popolari Tematiche elaborano e producono delle proposte legislative ed esecutive. Il Coordinamento Nazionale ha il compito di creare la collaborazione tra le diverse Commissioni Popolari Tematiche per armonizzare l’insieme dei provvedimenti in una proposta organica e coerente.
Passo/obiettivo 6: APPROVAZIONE POPOLARE
Se l’obiettivo è e rimane di fare del Popolo il vero “sovrano” e dargli una vera centralità, non solo a parole, coerenza vuole che la Società Civile proponga e spieghi adeguatamente tali PROPOSTE DI LEGGE E DI RIFORMA alla popolazione, per rilevare eventuali appunti e modifiche necessarie e, chiarito tutto, chiederne un’approvazione finale. L’ipotesi più logica è che ciò si svolga con ASSEMBLEE POPOLARI su base provinciale. Peraltro, ciò permetterebbe anche di raccogliere le firme dei milioni di cittadini partecipi, cosa che farebbe di tali proposte un ATTO POLITICO DEL POPOLO. Nessun Parlamento o Governo potrebbe rifiutare di prenderne atto, salvo dichiarare esplicitamente che il patto repubblicano e democratico è rotto. Ma almeno il Popolo italiano e il mondo saprebbe con cosa si ha a che fare e finiscono tutte le ipocrisie che hanno fino ad ora convinto la maggioranza dei cittadini che avevano a che fare con il principio “lo Stato siamo noi”. Se invece il Parlamento e il Governo si inchinano al Popolo, le cose si risolvono in pochissimo tempo e forse la Politica torna ad essere quello che dovrebbe essere: ETICA della POLIS, regole di convivenza dell’intera comunità e condivise dall’intera comunità. E non mere regole decise da una Élite, per quanto avveduta sia.
Passo/obiettivo 7: PROPOSTA ALLE ISTITUZIONI
Presentazione delle Proposte del Popolo alle istituzioni preposte di tipo legislativo (Parlamento) e/o esecutivo (Governo). Le proposte riguardanti specifici territori sono poste alle rispettive istituzioni locali.
Passo/obiettivo 8: CONTROLLO DEMOCRATICO
Con la collaborazione e il supporto di tutta la Società Civile, aiutare i cittadini ad organizzarsi per controllare la politica, con
- processi di identificazione e scelta dei rappresentanti da eleggere (per es.: le Primarie Aperte ISTITUITE PER LEGGE),
- Proposta legislativa di efficaci strumenti di DEMOCRAZIA DIRETTA dal facile accesso, in ottemperanza del dettato costituzionale (art. 3, secondo comma). Ad esempio e non esaustivamente: il REFERENDUM DELIBERATIVO (o il Parlamento fa ciò che vuole il Popolo che dovrebbe rappresentare, o il Popolo provvede e la legge se la fa da solo… e poi gli eletti se la vedranno con gli elettori alle successive elezioni) e il REFERENDUM OBBLIGATORIO (qualsiasi legge che comporti degli obblighi per il Popolo, quali, ad esempio, i trattati internazionali, oppure qualsiasi cambiamento della Costituzione, ma anche un conflitto di interessi di chi la vota, quale, ad esempio, gli emolumenti ai parlamentari, essa va approvata esplicitamente dal Popolo).
Tutto ciò a conferma del semplice e breve ma esplicito testo dell’art. 49 della Costituzione che enuncia che TUTTI I CITTADINI (grammaticalmente: soggetto) hanno un diritto. E non I PARTITI (citati unicamente come strumento – grammaticalmente: complemento strumentale – al servizio dei cittadini).
A conferma dell’enunciato dell’art. 1 della Costituzione: LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO e non a qualsivoglia entità di parte.
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PASSIAMO ALL’AZIONE
PASSO 1
ESIGENZA: Far incontrare la Società Civile affinché prenda coscienza di sé stessa e del suo potenziale.
SOLUZIONE
Serve una “strategia di forte impatto”, un atto che induca all’azione… E facendo esattamente il contrario di quello che avviene da Marzo 2020.
LUOGO
Alcune considerazioni preliminari
È necessario fissare UN PUNTO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO, un luogo che, specialmente in una prima edizione, i cui numeri saranno chiari solo poco prima dell’evento stesso (e la cosiddetta “pandemia” non aiuta una previsione a medio termine), sia fisicamente adatto perché è SENZA PROBLEMI DI CAPIENZA, a maggior ragione qualora vi fosse ancora il problema di dover sottostare alle regole del “distanziamento sociale” 😷.
La finalità è che ci si possa comunque incontrare e vedere DI PERSONA, guardarsi negli occhi, mettere TUTTI NELLE CONDIZIONI E TOCCARE CON MANO UNA EVIDENZA: SIAMO IN TANTI!
… E, qualora fossimo davvero in tantissimi, tanto meglio se lo spazio c’è.
Se ciò avvenisse, sarebbe taumaturgico e risolutivo 🙂. Cambierebbe tutto, migliorerebbe tutto, diventerebbe tutto più plausibile e coinvolgente. Verrebbero più facilmente messi da parte gli eventuali distinguo, dubbi, ostacoli ipotetici, le distanze diverrebbero meno incolmabili, la disponibilità al “compromesso accettabile” più realistica. Insomma, SI FA E TUTTI INSIEME!
È quello che avviene nelle situazioni conviviali a latere di “tavoli negoziali ufficiali” dove, nella freddezza del formalismo di questi ultimi si conclude poco, mentre poi, nel relax della condivisione di un buon pasto, delle quattro chiacchere meno formali e con la complicità di un gradevole bicchiere di vino, ci si conosce meglio, i formalismi si sciolgono e tutto si risolve come non sembrava possibile.
Qualche mese fa, sul giornale PLANET360.INFO (https://www.planet360.info), ho lanciato una rubrica dal nome emblematico, WOODSTOCK, con riferimento al grande prato tra le verdi colline 175 chilometri a nord/nordovest di New York, su cui a metà Agosto dell’anno 1969 si ritrovarono decine di migliaia di persone e artisti da tutto il mondo per un leggendario festival musicale che ha fatto storia. Io avevo 14 anni, non abbastanza per andarci, ma me lo ricordo bene!
Ovviamente, tale rubrica non si riferisce all’ambito musicale, pur essendo la musica uno dei linguaggi più universali. Il suo sottotitolo rende tutto più chiaro: “il grande prato virtuale dove si incontrano e prendono corpo PENSIERI, IDEE, CONdiVISIONE, AZIONE”.
In effetti, un’ipotesi è che l’appuntamento ideale per la Società Civile potrebbe svolgersi su di un enorme prato, idealmente un pendio collinare che crei la perfetta tribuna su di un “palcoscenico” naturale, opportunamente attrezzato con un’amplificazione adatta allo scopo e idealmente con uno o più maxischermi per consentire a tutti di vedere bene, specialmente i collegamenti via web con chi è collegato in remoto.
Per un’eventuale versione nella stagione fredda, l’ipotesi migliore sarebbe un luogo la cui estensibilità consenta sia una grande sessione plenaria, sia una zona di incontro e una zona espositiva. Sto contattando, in merito la Fiera di Roma per verificare i costi di un padiglione. In alternativa, alcuni grandi alberghi hanno ampi spazi tra loro configurabili a “geometria variabile”, ottenendo lo stesso risultato. Una verifica dei costi sarà disponibile a breve.
PERCHÉ A ROMA
Perché la capitale è il luogo ideale, sia per centralità e raggiungibilità rispetto all’intero Stivale, sia per la presenza di una enorme massa di abitanti, tra cui moltissimi già attivi o quanto meno interessati. E, non ultimo, un’enorme disponibilità di parchi attrezzati.
Inoltre, essendo il centro politico nazionale, vi sarebbe una forte attenzione da parte della politica e di media e Stampa, a Roma tutti presenti, anche gli internazionali.
Si aggiunge l’ampia disponibilità di alberghi (per chiunque venga dal resto d’Italia o dall’estero… E gli italiani all’estero sono un’enormità), anche quelli con poche stelle, nonché le migliaia di B&B e Case Vacanza nati da pochi anni e molto meno cari. Anche se il luogo dell’evento non fosse in centro, l’importante è che sia ben collegato grazie ai mezzi pubblici ed in particolare con la Metropolitana.
Comunque, attualmente pressoché tutti gli alberghi sono disponibili a prezzi stracciati vista la disastrosa situazione del turismo.
Ribadisco che il luogo, idealmente, è a pochi passi da una fermata della Metro.
Deve anche esserci la disponibilità di una ampia zona di parcheggio.
A Roma se c’è una cosa che non mancano sono gli ampi spazi verdi.
Considerando che l’evento dovrebbe svolgersi nella stagione calda, l’ideale sarebbe la presenza di una folta alberatura.
Da queste considerazioni ho cominciato ad elencare alcuni luoghi con caratteristiche simili.
IPOTESI DI LUOGO
- Villa Ada “alta” , sarebbe l’ideale per la conformazione a tribuna che guarda il fondo valle. Ma il posteggio è più nella zona “bassa” , quella del grande lago, dove ci sono anche i concerti. La Metro non è a due passi.
- Anche Villa Pamphili ha problemi simili (Metro lontana), anche se di posteggio ce n’è di più, dipende dall’ingresso scelto.
- il Parco Romolo Lombardi, di fronte alla fermata della Metro C “Gardenie”, è un’altra scelta, ma mancano ampie zone d’ombra.
- il Parco di Valle Aurelia ha sia l’omonima fermata della Metro A, sia la coincidente fermata ferroviaria sulla linea Roma Termini – Viterbo, un’ampia zona di parcheggio sul Viale di Valle Aurelia e il centro commerciale Aura, con ogni tipo di ristoro, di fronte… ma mancano zone d’ombra.
- il Parco dell’Appia Antica e della Caffarella (ingresso da Largo Pietro Tacchi Venturi) è decisamente più archeologico e in molti punti abbastanza alberato, può contare sulla Metro A a portata di passeggiatina (Colli Albani), il posteggio è un po’ meno disponibile, ma se l’evento avviene durante la bella stagione, molte famiglie vanno al mare e durante il giorno nei fine settimana di posto ce n’è.
- Un’alternativa molto centrale è Villa Borghese, che offre almeno 4 spazi ampi, alcuni pure a tribuna, uno pure attrezzato:
- Valle Giulia e Valle dei Cani (attigue), di fronte al Bioparco,
- Galoppatoio di Villa Borghese, con tanto di tribune a gradoni già pronte (tanto più se abbiamo l’appoggio del Comune di Roma… e non l’escludo data il grosso ritorno politico per chi facilita l’iniziativa),
- Sopra al posteggio sotterraneo di Villa Borghese, il più vicino, appunto, al posteggio e alla Metro (fermata di Piazza di Spagna, collegata con il tapis roulant sotterraneo). Ma qui manca l’ombra. A meno che non si possa fare nell’enorme pineta lì accanto.
- Se non siamo un’enormità di persone, potremmo anche usare il Silvano Toti Globe Theatre, sempre nel bel mezzo di Villa Borghese, sempre a gestione comunale, ovviamente attrezzato tecnicamente, come lo è un teatro.
Uno Stadio attrezzato, come l’Olimpico o il Flaminio (quest’ultimo, però, al momento mi risulta sotto restauro), è un’alternativa perfetta, perché risolverebbe in un colpo solo le problematiche tecniche: amplificazione esistente e monitor grande per vedere chi non è potuto venire di persona ma si collega via web. Serve l’assenso dell’ente gestore, ma l’appoggio del Comune faciliterebbe tutto.
In alternativa, si possono considerare anche lo Stadio Centrale del Tennis o l’attiguo e più piccolo Grand Stand Arena. Dipende anche da quanti siamo.
bisogna verificare quali tra queste strutture siano disponibili nelle date ipotizzate. Nel periodo estivo sono tendenzialmente più disponibili.
Infine, un altro possibile luogo già ampiamente collaudato per eventi di questa portata e dalla perfetta adattabilità spaziale, con le fattezze di un “incontro sul prato”, decisamente centrale e molto ben servito dalla omonima stazione della Metro B, è il CIRCO MASSIMO, con il solo difetto che anche in questo caso l’amplificazione e i maxi schermi sarebbero un problema da risolvere. Ma, se la prima edizione fosse comunque un successo, diverrebbe la location ideale in futuro.
– … Ogni altro suggerimento è il benvenuto!
Mi scuso con chi, non essendo romano o un assiduo frequentatore della capitale, avrà trovato queste ultime considerazioni poco decodificabili!… Ma sono certo che con Google Maps abbiate già individuato i luoghi indicati!
DURATA E DATA
DURATA: La durata è stata in un primo momento ipotizzata in 3 giorni, ma il volume di questioni da affrontare e la volontà di dare ampio spazio alla discussione e alla possibilità di intervento, consigliano di puntare ad una kermesse di 5 giorni.
DATA: Verificato che, nonostante l’urgenza di un incontro di questa valenza, le date nel 2021 lasciavano troppo poco tempo per una cosa ben organizzata (nonché la giunta Raggi era già impegnata con le elezioni comunali), nonché a seguito di alcune difficoltà organizzative ad inizio 2022, le ipotesi più logiche e realistiche sono due: DICEMBRE 2022, poco prima di Natale, o PRIMAVERA 2023. Ho individuato 3 possibili finestre, ambedue offrono, oltre ad un fine settimana, anche una terza data non lavorativa, coincidendo con una festività. Peraltro, tali festività , nella seconda e terza opzione, sono anche particolarmente significative.
- La prima ipotesi è dal 7 all’11 dicembre 2022.
- La seconda ipotesi è dal 21 al 25 aprile 2023
- La terza ipotesi è dal 31 maggio al 4 Giugno 2023.
UNA NOTA POLITICA: Ai molti che potrebbero evidenziare che le Elezioni Politiche sono previste per Marzo 2023, faccio cortesemente osservare che:
- Quando è stato più volte ipotizzato che addirittura le elezioni politiche nazionali si sarebbero “di certo” svolte nell’autunno o al massimo entro dicembre 2022 poiché qualcuno aveva paventato che, non volendo i capi di partito accollarsi una finanziaria lacrime e sangue, il Parlamento sarebbe stato sciolto entro l’estate, ho spiegato loro che ciò era irrealistico, poiché non tenevano in conto che l’attuale Parlamento è fatto per i 2/3 da persone che non saranno ricandidate: 1/3 per via del taglio dei parlamentari ottenuto, ahimé, con il referendum. L’altro terzo poiché sono persone che non sono state sempre “obbedienti” ai diktat dei suddetti “capi” e perciò già sanno che saranno sostituite.
Pertanto, sono costoro, la più che più ampia maggioranza, che al momento decidono cosa si fa, perché sono loro che votano in Parlamento, non i loro “capi” di partito (illegalmente “capi” in base all’art. 67 della Costituzione) e, se il governo non vuole la rivolta generale e il boicottaggio di tutti i suoi decreti (di fatto e de jure illegali), di certo i parlamentari vogliono arrivare almeno fino ai primi di ottobre, al fine di ottenere l’assegnazione per legge del VITALIZIO. Pertanto, in considerazione dei tempi tecnico-burocratici, tra scioglimento delle camere, convocazione delle Commissioni elettorali di distretto, nonché tutte le altre tempistiche, non è possibile non arrivare con la data delle elezioni almeno a fine febbraio o ai primi di marzo. E, come previsto, il Parlamento e il Governo ancora lì sono. - Se si sanno leggere i segnali fin troppo chiari che vengono in particolare dal Governo e di conseguenza dal Parlamento, il fatto che sia stato istituito, con decreto governativo, lo STATO DI EMERGENZA PER GUERRA, unico caso in Europa, non fa pensare che le ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI si svolgeranno regolarmente a marzo 2023, poiché il suddetto STATO DI GUERRA è l’unico motivo che la Costituzione consente (art. 60) affinché siano rinviate molte cose, tra cui le elezioni. Pertanto, mi spiace dirlo visto i molti delusi, ma temo sia illusoria l’ipotesi che le elezioni si tengano in tale mese. È più probabile una data entro la fine dell’anno 2023, o addirittura nel 2024. E ci sono perfino ipotesi pessimistiche che il rinvio sia sine die, senza termine.
- Pertanto, invito tutti a riflettere su due cose:
- Non è importante, bensì è fondamentalmente sbagliato, correre dietro a chi conduce il gioco con le sue regole. Meglio sarebbe fare il PROPRIO gioco. E in questo momento quello che è determinante è FARE LE COSE BENE. MOLTO BENE, di certo non di corsa. È la qualità che vince, ed è sempre la qualità che genera la quantità, sia di persone che siano pronte a darsi da fare, sia di persone che votano.
- La Società Civile non deve farsi coinvolgere nella lotta politica per il potere. La Società Civile serve proprio ad affrontare le cose in un altro modo, centrato sullo scopo di risolvere i problemi (POLITICA DI SCOPO) in forme condivise, e di certo non votato principalmente alla conquista del potere, tanto meno “a tutti i costi”. Perché è con questo atteggiamento che la POLITICA DI PARTE si sta suicidando e il Popolo non sa più di chi fidarsi.
In base a ciò, fermo restando che le Elezioni Politiche temo che siano molto più lontane di quanto non si creda, invito tutti a rimanere concentrati sulla soluzione dei problemi reali del paese, al di là di chi sta al potere.
Vista la frammentarietà di quello che viene definito “il Fronte del Dissenso”, la mia sensazione è che costoro non otterranno un gran risultato, poiché, al netto di coloro che votano per i partiti attualmente al potere (pressoché tutte le forze presenti in parlame
nto), cioè circa il 41/42% degli elettori, i cittadini che hanno ormai palesemente rinunciato ad andare a votare non sarebbero certo motivati a ritornare alle urne a fronte di un’accozzaglia di sigle che non riescono nemmeno a mettersi d’accordo tra loro per formare un’Armata Brancaleone”, figuriamoci se possono essere credibili per gestire e perfinmo per cambiare il Paese.
Pertanto, salvo che costoro non trovino il coraggio di addomesticare loro “leader” il cui ego non riesce a concepire l’idea di mettersi al servizio di una causa comune, non credo che potremo contare in una qualche loro presenza significativa in Parlamento e al governo.
Allo stesso tempo, la mia impressione è che la classe politica attualmente al potere abbia ben poche idee su cosa fare per uscire dall’attuale situazione.
Se, da forze sociali indipendenti dalle parti, sapremo portare soluzioni concrete a favore di tutti gli italiani e sapremo spiegare a coloro chi sono nelle istituzioni, chiunque essi siano, cosa e come andrebbe fatto dal punto di vista della poplazione, allora vedremo se chi è nelle istituzioni sarà sensibile ai VERI interessi della Popolazione. Sta a loro poi dimostrare quanto veramente rappresentano il Popolo e quanto ne sappiano fare gli interessi.
In caso contrario, gli elettori sapranno cosa fare, anche con il nostro aiuto.
TRATTATIVE
Ho preso una prima volta contatto in merito con il Comune di Roma Capitale e gli enti preposti, a giugno 2021. Essendo nel frattempo cambiata la Giunta Capitolina, a breve presenterò una richiesta formale e chiederò un incontro con i responsabili, tenendo presente che eventi di questa portata hanno quasi sempre bisogno dell’avvallo “politico” del sindaco.
NASCE UN APPUNTAMENTO FISSO, IL “FORUM DELLA SOCIETÀ CIVILE”, il “FORUM UN’ITA”
Alla stregua del Forum di Rimini in campo cattolico, il FORUM UN’ITA può diventare l’appuntamento annuale dell’intera SOCIETÀ CIVILE ITALIANA.
Questo è l’aspetto della mia proposta che ha creato il maggiore interesse anche da parte delle istituzioni.
Ma anche da parte di un numero crescente di esponenti della Società Civile italiana. Alcuni sono, comprensibilmente, ancora titubanti, non sapendo ancora se si tratta di una cosa genuina o una nuova formula con cui una parte politica, non necessariamente italiana o non solo, vorrebbe manipolare e sottomettere il Tezo Settore italiano.
La prima edizione, ci si augura, dovrebbe svolgersi a Roma.
ORA SI DEVE DECIDERE: CHI FA COSA. PARLIAMONE
Gli interessati a partecipare ai lavori organizzativi sono pregati di contattarmi. I recapiti sono in calce alla firma a fondo pagina.
Più che mai è fondamentale comunicare chi è disponibile a lavorare e collaborare con il costituendo Coordinamento Nazionale del “Forum della Società Civile UN’ITA”.
Funzioni da coprire
(*: funzioni riservate ai soli specialisti ed esperti, ma idee e suggerimenti sono graditi da tutti)
- Progettazione e realizzazione del sito web dedicato e dei gruppi di discussione da lanciare subito per la preparazione preliminare *
- Preparazione programma delle tre giornate dell’evento, elenco speakers, modalità con cui intervenire, ecc. *
- Preparazione e gestione del business plan *
- Individuazione e contatto con potenziali fondi pubblici (locali, regionali, nazionali, europei) e sponsor eticamente compatibili *
- Preparazione contratti con fornitori e sponsor *
- Ricerca recapiti e referenti dei gruppi della Società Civile e inserimento dati nel database
- Contatto con i referenti della Società Civile e raccolta adesioni (ogni squadra di 2 addetti gestirà da 5 a 50 interlocutori, 2 addetti per essere intercambiabili)
- Ideazione e preparazione locandina ufficiale *
- Organizzazione del Servizio d’Ordine e sicurezza logistica *
- Progettazione e Gestione della regia dell’evento
- Gestione aspetti tecnici (elettricità, amplificazione, illuminazione, ecc.) *
- Gestione Catering (acqua, eventuali ristori/stand gastronomici, convenzioni con ristoratori e bar/tavole calde nei paraggi, ecc.)
- Gestione ospitalità: convenzioni (con alberghi, B&B, ostelli, campeggi, ecc.)
- Studio dei percorsi con mezzi pubblici e preparazione mappa da pubblicare *
- Ideazione, realizzazione e distribuzione stampe utili sul posto *
- Creazione postazioni per la ricarica di telefoni e computer *
- Convenzione per fornitura in noleggio stand da affittare ad eventuali espositori *
- Organizzazione e gestione degli stand REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
- Organizzazione e gestione stand videoregistrazione di auto-introduzioni e presentazione proposte (con addetti al video montaggio) *
- Operatori in platea per la messa a disposizione dei microfoni per gli interventi del pubblico
- Altro…
CALENDARIO
Durante i mesi che precedono il FORUM in presenza, ogni gruppo (o singolo se interviene a titolo personale) si presenta con un video e/o un documento (word o pdf) che spieghi la propria attività sociale e/o politica (ruolo nella Società Civile) e le eventuali proposte, ecc.
Infatti, ogni soggetto partecipante avrà una “scheda” nella banca dati (data base), nonché una pagina dedicata sul sito.
Nel data base, oltre ai propri recapiti, potrà indicare anche gli ambiti (tematici e territoriali) in cui opera, le attività, le competenze e il numero di persone (distinguendo i membri “attivi” da quelli “passivi”, coloro che non hanno tempo per una partecipazione attiva, ma supportano l’iniziativa e la seguono da spettatori).
Pertanto, ognuno potrà presentarsi anche con un video che potrà caricare e sarà raggiungibile sia dalla propria pagina, sia dalla propria scheda nel database.
Questo metterà tutti in condizione di conoscersi almeno virtualmente già prima di incontrarsi, anche perché i dati saranno indicizzati sia per territorio che per temi di interesse.
Inoltre, su ogni macro-tema e per ogni territorio sarà aperto un gruppo di discussione per consentire di cominciare ad operare insieme, scambiarsi idee e proposte, cercare soluzioni condivise.
I gruppi tematici potranno anche consultarsi a vicenda e lavorare insieme quando ciò sia utile su obiettivi specifici.
Sulla base di quanto prodotto nei precedenti mesi preparatori, la kermesse del FORUM IN PRESENZA diverrà la tappa finale e decisionale di questa prima fase di lavoro unitario e il punto di partenza del lavoro successivo su base annuale.
Pertanto, durante il FORUM DI ROMA UN’ITÀ della SOCIETÀ CIVILE saranno decise le azioni sul campo da intraprendere durante l’anno.
Chi non potrà essere presente di persona al FORUM avrà la possibilità di seguirlo e anche di partecipare e votare via web. Infatti, l’accesso e l’identificazione saranno protetti e personali.
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PROGRAMMA – Versione 1 (3 giorni)
Giorno 1
- Pomeriggio
- Registrazione
- Check-in dei cittadini non residenti in zona nelle strutture d’ospitalità convenzionate
- Sera ore 20:00: Cena “Conosciamoci!” (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
Giorno 2
- Mattina – Plenaria:
- 09:00 Benvenuto
- 09:10 interventi in programma (gli 11 più votati on line: 10’ l’uno)
- 11:00 interventi su richiesta e dibattito (10 spazi di 5’ + QT)
- 12:45 Presentazione programma pomeridiano di lavoro e Commissioni
- 13:00 Intervallo per pranzo (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
- Pomeriggio
- 14:00 Gruppi di lavoro
- Commissione 1: economia finanza moneta tasse
- Commissione 2: giustizia, servizi e procedure, pulizia quadro normativo
- Commissione 3: amministrazione pubblica, burocrazia, servizi pubblici
- Commissione 4 sanità, farmacologia, farmaceutica, autorità e servizi connessi
- 16:00 Gruppi di lavoro
- Commissione 5: democrazia, istituzioni, costituzione, educazione civica
- Commissione 6: rapporti internazionali e armonia tra popoli, migrazioni
- Commissione 7: infrastrutture, digitalizzazione, reti, tecnologie,
- Commissione 8: spiritualità, religioni, moralità,
- 18:00 Gruppi di lavoro
- Commissione 9: ambiente, riscaldamento globale, inquinamento, attività antropomorfe connesse
- Commissione 10: informazione giornalistica, media, controllo democratico
- Commissione 11: cultura, letteratura, scienze umanistiche, arti visive, architettura, musei, arti musicali, spettacolo
- Commissione 12: scuola università ricerca scientifica e tecnologica
- Sera ore 20:00: Cena “Parliamone!“ (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
- 14:00 Gruppi di lavoro
Giorno 3
- Mattina
- Plenaria
- 08:45 Introduzione sessione finale
- 09:00 Relazioni delle 12 Commissioni (20’ l’una, di cui indicativamente 5’ per la relazione e 15’ di domande e proposte dalla platea)
- 13:00 presentazioni di mozioni
- 13:30 votazioni
- 13:50 Annuncio risultati votazioni, conclusioni, invito a chi può a trattenersi nel pomeriggio per pianificare il lavoro delle Commissioni Popolari e dei vari gruppi del Forum online e arrivederci online e al prossimo anno a tutti gli altri.
- Plenaria
- Intervallo per pranzo (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
- Pomeriggio
- 15:30 –> (orario libero) Pianificazione delle Commissioni dei vari gruppi del forum online
- 15:30 –> (orario libero) Pianificazione delle Commissioni dei vari gruppi del forum online
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PROGRAMMA – Versione 2 (5 giorni)
Giorno 1
- Pomeriggio
- Registrazione
- Check-in dei cittadini non residenti in zona nelle strutture d’ospitalità convenzionate
- Sera
- Cena “Conosciamoci!” (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
Giorno 2
- Mattina
- Plenaria:
- 08:45 Benvenuto
- 09:10 interventi in programma (gli 11 più votati on line: 10’ l’uno)
- 11:00 interventi su richiesta e dibattito (10 spazi di 5’ + QT: domande dal pubblico e risposte)
- 12:45 Presentazione programma pomeridiano di lavoro e Commissioni
- Plenaria:
- 13:00 Pranzo (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
- Pomeriggio
- Sessione tematica – ore 14:00
- Commissione 1: economia, commercio, finanza, moneta, tasse, lavoro e professioni
- Sessione tematica – ore 16:00
- Commissione 2: ambiente, agricoltura, riscaldamento globale, inquinamento, attività antropomorfe connesse
- Sessione tematica – ore 18:00
- Commissione 3: infrastrutture, digitalizzazione, reti, tecnologie, trasporti
- Sessione tematica – ore 14:00
- Sera
-
- 20:00 Cena “Parliamone!“ (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
-
Giorno 3
- Mattina
- Plenaria:
- 08:45 Benvenuto
- Sessione tematica – ore 09:00
- Commissione 4: informazione giornalistica, media, controllo democratico
- Sessione tematica – ore 11:00
- Commissione 5: democrazia, istituzioni, costituzione, educazione civica
- Plenaria:
- Ore 13:00 Pranzo (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
- Pomeriggio
- Sessione tematica – ore 14:00
- Commissione 6: sanità, farmacologia, farmaceutica, autorità e servizi connessi
- Sessione tematica – ore 16:00
- Commissione 7: amministrazione pubblica, burocrazia
- Sessione tematica – ore 18:00
- Commissione 8: giustizia, servizi e procedure, pulizia quadro normativo
- Sera 20:00 Cena “Parliamone!“ (salvo copertura di eventuale sponsor, ognun paga per se)
- Sessione tematica – ore 14:00
Giorno 4
- Mattina
- Plenaria:
- 08:45 Benvenuto
- Sessione tematica – ore 09:00
- Commissione 9: spiritualità, religioni, moralità
- Sessione tematica – ore 11:00
- Commissione 10: rapporti internazionali e armonia tra popoli
- Plenaria:
- Ore 13:00 Pranzo (salvo copertura di eventuale I , ognuno paga per se)
- Pomeriggio
- Sessione tematica – ore 14:00
-
-
- Commissione 11: scuola università ricerca scientifica e tecnologica
- Sessione tematica – ore 16:00
- Commissione 12: cultura, letteratura, scienze umanistiche, arti visive, musei, arti musicali, spettacolo
- Sessione plenaria – ore 18:00
- Dibattito aperto
- Sera
- 20:00 Cena “Parliamone!“ (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
-
Giorno 5
- Mattina
- Plenaria
- 08:45 Introduzione sessione finale
- 09:00 Relazioni delle 12 Commissioni (20’ l’una, di cui indicativamente 5’ per la relazione e 15’ di domande e proposte dalla platea)
- 13:00 presentazioni di mozioni
- 13:30 votazioni
- 13:50 Annuncio risultati votazioni, conclusioni, invito a chi può a trattenersi nel pomeriggio per pianificare il lavoro delle Commissioni Popolari e dei vari gruppi del Forum online e arrivederci online e al prossimo anno a tutti gli altri.
- Plenaria
- Intervallo per pranzo (salvo copertura di eventuale sponsor, ognuno paga per se)
- Pomeriggio
- 15:30 –> (orario libero) Pianificazione delle Commissioni dei vari gruppi del forum online
NOTA PER GLI AGGIORNAMENTI
Ogni qualvolta vi sarà qualche novità inerente il progetto, troverete all’inizio la DATA DELL’ULTIMO AGGIORNAMENTO.
Pertanto, vi consigliamo di controllare costantemente questo articolo come fonte ulteriore, in attesa del sito dedicato che sarà varato nei prossimi giorni, anch’esso annunciato qui.
Appare chiaro che questo giornale internazionale, di cui ho l’onore di essere il Segretario Generale, è e rimarrà da uno dei mezzi di informazione ufficiale del FORUM DELLA SOCIETÀ CIVILE UN’ITÀ, specialmente per far sapere all’estero, in altre lingue, quanto sta accadendo in Italia.
Tutte le idee e le proposte che possano essere utili anche in altri paesi saranno pubblicate, se l’autrice o l’autore sarà d’accordo, anche nella rubrica del Giornale denominata WOODSTOCK, “il grande prato virtuale dove si incontrano e prendono corpo PENSIERI, IDEE, CONdiVISIONE, AZIONE”, dove compariranno anche le idee e proposte da altri paesi.
Un primo strumento di lavoro:
Quella che segue è una LETTERA APERTA che sta circolando e può essere utilizzata da chiunque voglia contribuire a diffondere l’iniziativa.
Se volete, potete anche firmarla con il vostro nome, alle seguenti condizioni:
- Prima vi dovete registrare riempendo un modulo, nonché accettate termini e condizioni per rappresentare il Coordinamento Nazionale del FORUM;
- Il testo non può essere modificato, salvo che non sia sottoposto per l’eventuale approvazione, al Coordinamento Nazionale del FORUM;
- inviare sempre, per ogni contatto, in copia palese ai recapiti del Coordinamento Nazionale;
- Su ogni invio personalizzato con il vostro nome e recapiti vanno mantenuti anche i recapiti originali del Coordinamento Nazionale.
LETTERA APERTA ALLA SOCIETÀ CIVILE
Oggetto: ABBIAMO BISOGNO DI VOI
Testo:
ABBIAMO BISOGNO DI VOI
Salute a voi tutti!
Crediamo possa farvi piacere sapere che un notevole numero di persone sta lavorando dal basso con intenti simili ai vostri.
Anche se voi vi occupaste solo di un settore specifico, sarebbe comunque fondamentale, perché ogni tema fa parte di quei Beni Comuni che, per quanto fin troppo bistrattati negli ultimi decenni, rimangono il patrimonio fondante e di sviluppo sociale di tutta una comunità.
Per questo, permetteteci di rivolgerci a voi da Cittadini a Cittadini.
Come preannunciato nell’oggetto di questa comunicazione, sì, ABBIAMO BISOGNO ANCHE DI VOI e della vostra esperienza di vita. Perché anche voi fate parte della Società Civile di questo Paese. Che siate pochi o tanti, conta poco, molto più conta la qualità di ciò che fate e, spesso, le cose più innovative vengono dai piccoli gruppi… E meriterebbero di essere scoperte e ben usate da tutti!
Ma prima di tutto, è bene spiegarvi cosa sta accadendo.
IL RUOLO DELLA SOCIETÀ CIVILE ————
Il difetto principale della cosiddetta “Società Civile” è di essere dispersa e di conseguenza debole.
Migliaia di sigle che, nella maggioranza dei casi, non sanno degli altri.
Noi siamo un gruppo di cittadini, un gruppo APERTO A TUTTI e NON precostituito formalmente (preferiamo eventualmente farlo TUTTI INSIEME), cittadini che si stanno impegnando, con umiltà, nel tentativo di mettere TUTTA la Società Civile in condizione di scoprirsi e, principalmente, scambiarsi idee, esperienze e, pur rispettando l’identità e il lavoro di ciascuno, provare a COSTRUIRE QUALCOSA IN COMUNE, tra cui una strategia condivisa che abbia un senso per tutti e la FORZA (preziosissima, come ben sapete!) che solo l’unione può consentire.
Fondamentale sarà la capacità di questo insieme, la fascia sociale intermedia, colta e/o comunque consapevole, che in molti definiscono “SOCIETÀ CIVILE”, di comunicare VERSO IL BASSO e DAL BASSO, CON IL POPOLO.
Prima di tutto, questo deve avvenire con l’ASCOLTO, quello che la POLITICA da troppo tempo non fa più o non sa fare più, troppo o esclusivamente presa dagli ingranaggi tritatutto della eterna competizione elettorale, della vittoria per la vittoria, per il potere.
Non si tratta di fare nuovi partiti politici. Si tratta di PORTARE ALLA POLITICA in genere quello che più le manca da tempo: UN’ANIMA POPOLARE, temporaneamente tradotta e intermediata, se necessario (perché l’obbiettivo finale è e deve essere un rapporto diretto, di DEMOcrazia diretta), da quel ceto in parte particolarmente colto e comunque consapevole (perché saper capire la vita s’impara vivendo ancor prima che leggendo), appunto la SOCIETÀ CIVILE UNITA, in un complesso di proposte legislative e programmi politici complessi, tutto ciò che dia risposte concrete a quei bisogni, aspettative, rimedi e interventi di cui il Popolo ha bisogno da tanto, troppo, tempo, non avendogli più dato ASCOLTO. Quella che, in soldoni, si chiama POLITICA DI SCOPO che, a differenza della POLITICA DI PARTE, non nasce dalla contrapposizione tra visioni diverse, preferisce affrontare un problema e risolverlo in forme condivise (lo scopo è la soluzione del problema, non la vittoria della soluzione della propria parte).
OBIETTIVO CONOSCENZA – – – – – – – – — – – – –
In particolare, proprio per passare ai fatti e al contempo per non creare un’ulteriore fascia sociale “pseudo-superiore” rispetto al resto del popolo, così da perpetuare una subdola ma imperante “APARTHEID“, si sta mettendo in cantiere un vero e proprio processo di CONOSCENZA e CONSAPEVOLEZZA che consenta al Popolo intero di acquisire e gestire gli strumenti democratici (a partire dalla Costituzione) e mettere in pratica, finalmente, la sua SOVRANITÀ, non più solo di facciata.
Da ciò nasce l’ipotesi POLIS ETICA (sigla temporanea, perché perfino il nome sarà deciso in forma condivisa da TUTTI, affinché diventi lo strumento di tutti e per tutti), una Piattaforma aperta e Scuola indipendente e condivisa di Educazione Civica e Politica dei Cittadini.
TUTTA LA SOCIETÀ CIVILE, sia essa impegnata in una politica di scopo, e perciò apartitica, oppure coniugata nei diversi colori politici (la politica di parte che, seppure di parte, non abbia dimenticato il suo ruolo sociale ed è una buona politica che, proprio perché esiste, va recuperata, non insultata, perché è solo offuscata o annichilita da chi la domina), può contribuire.
Non dovremmo scordarlo mai, come è stato purtroppo fatto finora proprio in politica: SIAMO TUTTI PRIMA DI TUTTO CONCITTADINI, preoccupati di consentire all’intera comunità, di cui facciamo tutti parte, di prendersi la responsabilità del proprio ruolo sovrano.
POLITICA DI SCOPO, NON DI PARTE – – – – – –
Poi, quasi una conseguenza logica, è stato naturale ipotizzare che una volta aggregato tutto questo PATRIMONIO CULTURALE E FATTIVO che è la Società Civile, data la sua notevole potenzialità per la varietà, concretezza e originalità delle idee, tutto ciò potesse produrre PROPOSTE CONCRETE alla politica in campo e di parte, che “sembra” sempre più averne bisogno.
Ma, per farlo con una forza ineludibile, la strada passa dal COINVOLGIMENTO CONCRETO DEL POPOLO, a partire dal suo ASCOLTO.
Questo ha generato l’idea di due passi:
- La realizzazione di un CENSIMENTO dei bisogni e della vera volontà popolare, non solo con l’aiuto di un sito dedicato, ma anche con una vera e propria SPEDIZIONE che percorra tutta la nazione e vada, anche simbolicamente, ad ascoltare il Popolo e raccolga i “pizzini dei cittadini”, scritti su qualsiasi pezzo di carta, per segnalare urgenze, bisogni e disattenzioni, anche locali, e idee e proposte. Adeguatamente catalogate, diverranno un LIBRO BIANCO a disposizione di chi ha la responsabilità di decidere come rispondere alla volontà esplicita della popolazione che vorrebbero rappresentare.
- La nascita delle COMMISSIONI POPOLARI TEMATICHE, composte da esperti, quelli che proprio la Società Civile ha in abbondanza.
Le Commissioni, che prenderanno vita proprio in base al Libro Bianco suddetto, saranno impegnate in AUDIZIONI dove i cittadini possano testimoniare i problemi in tema e anche proporre idee.
Gli esperti elaboreranno risposte e proposte a tali stimoli e poi le condivideranno con i cittadini in ASSEMBLEE APERTE, tramutandole in PROPOSTE CONDIVISE DA TUTTI, forti, allora sì, di UN VERO APPOGGIO POPOLARE, probabilmente con la firma dei cittadini sui testi proposti, un vero e proprio ATTO POLITICO del Popolo.
Crediamo che questo nuovo paradigma di COOPERAZIONE tra le 3 fasce sociali
- Popolo,
- ceto consapevole e attivo (Società Civile)
- e politica/istituzioni,
sia quello che più concretamente produrrà COSTRUZIONE e che fermerà la DIVISIONE, una APARTHEID tra tali fasce che ha messo il paese in ginocchio.
SPETTA A VOI DECIDERE – – – – – – – – – – – – – –
È a noi chiaro che la VOSTRA collaborazione, in gruppo o singolarmente, con IL VOSTRO PREZIOSO CONTRIBUTO DI IDEE E PROPOSTE o dubbi, ricerca e competenza, sarebbe un ulteriore passo in avanti. Com’è giusto che tale vostro patrimonio abbia una VISIBILITÀ di gran lunga superiore a quella ottenuta finora.
Sarete voi a dirci in quali COMMISSIONI ritenete la vostra collaborazione utile.
E la vostra presenza sarà evidenziata, alla pari con tutti, sul PORTALE web che avremo IN COMUNE, con un link al sito web di ciascuno,
E anche sul sito in comune le proposte e contributi che ciascuno porta saranno evidenziati e valorizzati come meritano.
Questo presuppone che ciascun gruppo preesistente debba continuare ad esistere e lavorare, com’è giusto, con la novità che il lavoro di ciascun gruppo sarà VALORIZZATO in un contesto comune, CO-GESTITO DA TUTTI, VOI INCLUSI, così che abbia una visibilità e capacità di contribuire che a tutt’oggi non è possibile.
Va sottolineato che la vera forza di questa iniziativa è che TUTTI avranno contribuito al Progetto di Paese e sarà una VITTORIA DI TUTTI e non (mai più) una “vittoria di uno su tutti e contro tutti”, quello che ci ha portato al disastro.
Non “politica di parte”, l’una contro l’altra armata, bensì “POLITICA SI SCOPO”, focalizzata sui problemi concreti e da risolvere TUTTI INSIEME.
Perciò, la nostra prima regola etica che ci siamo imposti è MAI “CONTRO”, SEMPRE “PER”.
Con i primi gruppi di cittadini ed esperti vari che stanno collaborando stiamo già studiando una STRATEGIA COSTRUTTIVA ed OPERATIVA, che ci metta nelle reali condizioni di creare un rapporto UTILE con il POPOLO da un lato, di cui siamo tutti parte integrante (e non va mai dimenticato) e il mondo politico e istituzionale dall’altro lato, che del Popolo ha quanto mai bisogno, anche se in molti non l’hanno ancora capito o lo hanno dimenticato.
Crediamo fermamente che non è con i muri, le divisioni e i conflitti fratricidi che si sbloccherà la drammatica situazione in cui è il paese.
Basta chiamarsi “nemici”!
Dobbiamo ricostruire un RAPPORTO e proprio così si ricostruisce un Paese, reimparando ad essere COMUNITÀ, ricca di diversità, ma conscia che questa ricchezza va valorizzata e non repressa e, prima di ogni punto di vista, vale la pena FARE INSIEME IL BENE COMUNE.
Se voi siete d’accordo, ci farebbe piacere parlarne.
Cordialmente,
Guido De Simone
Portavoce
Coordinamento nazionale Società Civile Un’ita.
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Tel. 348.3318633 (WhatsApp, Viber, Telegram, Signal, Duo. Sfero)
E-mail: guidodesimone@polisetica.org
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P.S.: Solo per meglio spiegare come tutto ciò sia nato, vi appunto i link ai due articoli che poco tempo fa hanno provocato una prima reazione che sta crescendo ben al di là delle più rosee aspettative, anche se nessuno si illude che sarà una passeggiata 😏
Fatto sta che le cose sudate hanno un sapore finale ben più stimolante e soddisfacente.
I due articoli:
https://www.planet360.info/e-ora-che-nasca-polis-etica/
https://www.planet360.info/appello-alla-vera-societa-civile-e-ancor-piu-al-popolo/
… E da allora si galoppa. 😉
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Progetto a cura di Guido De Simone
Tel. (+39) 348.3318633 (WhatsApp, Telegram, Viber, Signal, Duo, Sfero)
E-mail: guidodesimone@polisetica.org
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