SERGEI LAVROV: I RUSSI ALL’ESTERO PATRIMONIO PREZIOSO

Foto: taganrogprav.ru

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, al Forum di giornalismo contemporaneo di tutta la Russia “TUTTA LA RUSSIA – 2021” ha definito una buona idea l’istituzione della Giornata dei compatrioti russi all’estero.

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La notizia è stata riportata dal portale della Fondazione Russkiy Mir con riferimento al sito web russo Eurasia.

Questa proposta è stata avanzata durante l’incontro del ministro con i partecipanti al Forum di giornalismo contemporaneo di tutta la Russia “Tutta la Russia – 2021”.
Quest’anno il forum festeggia il suo quarto di secolo e come sede è stata scelta Sochi.

Uno dei temi dell’incontro è stato la tutela dei diritti dei connazionali residenti all’estero. I giornalisti hanno avanzato una proposta per consolidare il termine “russofobia” a livello legislativo. Sono sicuri che con esso si dovrebbe comprendere l’incitamento all’odio non solo verso i compatrioti russi, ma anche verso la storia nazionale, i simboli dello stato e la lingua russa. Si propone di sancire questa iniziativa in un atto legislativo sulla tutela dei diritti dei connazionali.

Sergei Lavrov ha spiegato che è già in fase di elaborazione un progetto di legge sulla responsabilità di negare il ruolo guida dell’Unione Sovietica nella vittoria sul fascismo e di equiparare l’URSS alla Germania nazista.

C’è anche una legge sul sostegno dei connazionali, ha aggiunto il capo della diplomazia russa. Sarà adeguato, poiché l’anno scorso le disposizioni sui connazionali hanno integrato la Costituzione della Federazione Russa.

Il ministro degli Esteri ha convenuto che «… è necessario riflettere più in dettaglio nelle questioni legislative che riguardano direttamente i diritti dei nostri connazionali».

Secondo lui, i compatrioti che vivono sul territorio dei paesi vicini alla Russia sono la riserva preziosa del nostro paese. Virtualmente, li ha accumunati in un insieme con il termine “soft power”.

«È importante che i russi all’estero possano vivere confortevolmente nei loro paesi di residenza.

Ciò consentirà loro di svolgere anche un ruolo importante nella promozione della lingua e della cultura russa, oltre a mantenere buoni rapporti con il paese in cui vivono», ha sottolineato Sergei Lavrov.

Appare evidente come la Russia e il suo servizio diplomatico sappiano che nulla è più prezioso dei buoni rapporti, in particolare tra i popoli. E la Storia insegna che spesso sono i popoli e i singoli cittadini che salvano i rapporti internazionali, anche più dei loro governi.

Fonte: portale della Fondazione Russkiy Mir

Posted by Guido De Simone

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