Quando vai ad ascoltare buona musica e l’eccezionale esplode

Immagine di copertina: I protagonisti del Concerto di Capodanno (Ortodosso) durante i saluti e i ringraziamenti finali. Da sinistra: la pianista Svetlana Dolotchenko, il pianista Aurelio Marco Raco, l’organizzatore Giuseppe Evaristo Massa, l’attrice Natalia Siminova, la soprano Maria Smirnova.

 

La sala è gremita, tante persone in piedi. È il Concerto di Capodanno a Roma, secondo la tradizione Ortodossa, il 14 gennaio 2023, ben organizzato, come sempre, dal Centro Culturale Russia-Italia, questa volta nell’Aula Magna dell’Università Valdese a Roma. Già ti stai godendo una splendida scelta di pezzi musicali con ottimi interpreti… Ma poi, all’improvviso…

 

di Guido De Simone

Non c’è dubbio che la serata meritava in ogni caso, perché gli artisti proposti e il repertorio eseguito erano un piacere per le orecchie e per la mente.
La presentatrice, la famosa attrice Natalia Siminova si è anche esibita nel monologo tratto dalla scena della lettera di Tatiana, dal poema di Aleksandr Pushkin “Eugenio Onegin”, che ha interpretato con trasporto e sentimento. E ha anche sorpreso tutti con la sua splendida voce, eseguendo un brano della tradizione russa e, alla fine della serata, un appassionante e coinvolgente duetto con la giovane soprano Maria Smirnova, di cui racconto tra poche righe.

La famosa e sempre apprezzabile pianista russa Svetlana Dolotchenko, ha eseguito con precisione brani tanto pacati quanto convulsi, dimostrando ancora una volta che l’età non ha intaccato le sue collaudate capacità e passionalità musicali.

La giovane e bravissima soprano di San Pietroburgo, Maria Smirnova, ha eseguito, recitandole con grande teatralità, molte romanze , accompagnata da un giovane pianista, fin lì impeccabile, ma ovviamente in quel caso limitato dal ruolo di supporto di chi accompagna una cantante lirica.

La sorpresa

… E poi, all’improvviso arriva molto più di una sorpresa! Quel giovane pianista, prima apparentemente in secondo piano, ha eseguito un primo brano da solista. poi un altro poco dopo… È stato come se esplodesse una sequenza di veri e propri “fuochi d’artificio musicali”, una flusso senza tregua, PERFETTO, una velocità impressionante che ti lascia senza fiato, ma con tutte le pause e le accelerazioni richieste dallo spartito e le diverse intensità del suono che si alternano impeccabilmente!

L’autore? Non a caso gli esperti lo considerano l’erede del grande pianista Ivo Pogorelic. Ha 24 anni ed è calabrese, di Taurianova (Reggio Calabria).

Si chiama Aurelio Marco Raco… Non lo dimenticate questo nome!

E se avrete la fortuna di un suo concerto non distante da voi, precipitatevi a prendere i biglietti, perché non andarci è come perdere l’occasione di ascoltare dal vivo e ammirare di persona una ECCEZIONE fatta persona.
Se può donare questo livello di perfezione a 24 anni, immaginate cosa potrà nel tempo!

Io ho quasi 70 anni, portati bene, seppure con qualche primo acciacco alle articolazioni e un problema di equilibrio. Ma non ho potuto fare a meno di alzarmi, andare fin sotto il palco, inginocchiarmi per non disturbare gli altri spettatori e riprendere una breve sequenza di una delle sue esecuzioni da solista.

Guardate semplicemente le sue mani! Come se fosse la cosa più naturale del mondo!

Video: Aurelio Marco Raco esegue magistralmente l’Opera 33,

Che dire, GRAZIE!

I miei personali complimenti al bravissimo organizzatore, Giuseppe Evaristo Massa, che ha pronunciato parole pienamente condivisibili durante i ringraziamenti finali: «L’arte, e tanto più la musica, non posso essere inquinate dalle opinioni politiche che dividono e tanto meno dalle assurdità dei conflitti e delle guerre! La guerra va comunque ripudiata come strumento di risoluzione delle controversie, ogni guerra. Tra chi litiga non ci si schiera solo d’instinto, specialmente se non si sa chi ha veramente ragione, al di là delle apparenze che ci vengono rifilate come verità assolute: e già questo dovrebbe far riflettere. Piuttosto, vanno condannate le ipocrisie, come l’invio di armi, in quanto ciò di fatto alimenta le guerre altrui senza patirne le crudeltà, che pagano solo quei popoli. La musica indica la strada: si chiama armonia tra le genti, saper vivere insieme, in armonia. Buon anno a tutti!».

Come nelle ricette dei migliori chef, il Dr. Massa ha saputo aggiungere quell’azzeccato “condimento etico” che ha reso ancor più significativa e gustosa questa serata.

Un grazie di cuore alla direttrice artistica e presidente del Centro Culturale RUSSIA-ITALIA, la sempre splendida soprano Irina Iakobrchouk, maestra in ogni senso. Un grazie per la scelta del programma musicale e degli artisti, TUTTI! Tutti bravissimi! Ma in particolare un GRAZIE per aver contribuito a far scoprire questo giovane talentuoso pianista.  Un peccato non aver potuto applaudire anche la grande Irina, cui dedichiamo un applauso virtuale che le giunga fino a Samara, Russia, dove è impegnata nella sua arte all’università locale.

Seguite con cura le attività di questa associazione, il Centro Culturale RUSSIA-ITALIA: fino ad ora non ne hanno sbagliata una!
E BUON ANNO in armonia a tutti!

_________________
Guido de Simone

PROGRAMMA DEL CONCERTO

  1. Beethoven – Adagio cantabile As-dur dalla sonata 8 “Patetica “, op.13 – Svetlana Dolotchenko pianoforte
  2. Dargomyzsky- Arioso di Natasha dall’opera “Rusalka” – Maria Smirnova soprano, Aurelio Marco Raco pianoforte
  3. Prokofiev – Sonata n.3 op.28 – Aurelio Marco Raco pianoforte
  4. Tchaikovsky – Arioso di Iolanta dall’opera “Iolanta” Maria Smirnova soprano, Aurelio Marco Raco pianoforte
  5. Monti “Chardasz” – Svetlana Dolotchenko pianoforte
  6. Rachmaninov “Non cantare, bellezza…” – Maria Smirnova soprano, Aurelio Marco Raco pianoforte
  7. Chopin – Sonata n.3 op. 58 – Aurelio Marco Raco pianoforte
  8. Scena della lettera di Tatiana dal poema di A. Pushkin “Eugenio Onegin” – Natalia Simonova attrice, cantante
  9. Rimskij-Korsakov “L’usignolo” – Maria Smirnova soprano, Aurelio Marco Raco pianoforte
  10. Rachmaninov – Etude Tablaux n.9, op.39 Aurelio Marco Raco pianoforte
  11. Ptichkin “Echo d’amore” – Natalia Simonova attrice, cantante
  12. Kalman – Duetto di Silva ed Edvin dall’ operetta “Silva” – Svetlana Dolotchenko pianoforte
  13. Rimskij-Korsakov “Zvonce zavoronka pen’e” – Maria Smirnova soprano, Aurelio Marco Raco pianoforte

Posted by Guido De Simone

Post correlati