Nel corso dei secoli quasi ogni pittore ha tentato di conquistare il cuore dell’Italia, ma non è stato un compito riuscito a tutti. Per le donne, com’è noto, purtroppo è stato ancor più arduo.
La talentuosa pittrice e scultrice russa Liza Atzori in breve tempo non solo ha saputo affascinare con la sua arte la penisola Italiana, compresa la città eterna, Roma, dove ora abita, ma è riuscita a farsi notare anche nelle grandi capitali mondiali come Mosca e Parigi. Il modo in cui riesce a fondere l’arte, il lavoro, l’insegnamento e la famiglia (Liza è madre di 5 figli) lo capirete leggendo l’intervista curata da Yulia Bazarova.
Liza Atzori – In breve la sua vita, i suoi studi e le sue esperienze artistiche

Artista, pittrice, restauratrice, insegnante di pittura e disegno.
Nasce a Mosca il 03/08/1975 da una famiglia di artisti, pittori e architetti.
Si diploma alla Scuola d’Arte “Repina”, dove si specializza non solo nella pittura ma anche nella scultura, nell’arte tessile degli arazzi, nonché nella pirografia, incisioni su legno e lavorazione della ceramica.
Negli anni ’90 lavora presso la famosa Scuola d’Arte “SURIKOV”, dove affina ulteriormente le proprie tecniche artistiche. In seguito si specializza e lavora presso lo studio di animazione “Pilota” di Mosca.
Per 2 anni, dal 1994 al 1995 ha studiato presso lo Studio di Animazione Cinematografico “Classica” di Mosca.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, sia a Mosca che in Italia e Francia. In particolare:
• 2011 luglio – Mostra personale di presso la Villa Municipale ottocentesca di Roseto degli Abruzzi;
• 2015 Aprile – è stata premiata con il 2 ° e 3 ° posto all’sposizione lnternazionale tenutasi a Mosca presso la prestigiosa galleria d’arte “Tretiakovskaya Gallery”;
• 2015 Maggio – Mostra Biennale Internazionale d’Arte e Cultura Contemporanea “Arte di Roma” tenutasi a Roma;
• 2015 Maggio – Esposizione presso la “Tornatora Art Gallery” a Roma;
• Luglio 2015 – vincitrice del 1° e 3 ° posto alla Mostra Internazionale “Art Week” tenutasi a Roma;
• 2015 Settembre – Mostra di a Firenze presso la “Mentana Art Gallery”;
• 2015 Dicembre – Esposizione ad Anzio, nella sale settecentesche della Villa “Corsini Sarsina”;
• 2016 Gennaio – Esibizione a Mosca presso la prestigiosa Galleria d’Arte “Tretiakovskaya Galleria”;
• 2016 Maggio – Mostra tenutasi a Mosca, presso il Centro Culturale dell’Associazione dei Giornalisti;
• 2016 Settembre – Mostra Internazionale “Artistes du Monde” svoltasi a Cannes con il patrocinio di Marina Picasso;
• 2016 Ottobre – Mostra internazionale dell’Associazione “Artkultura”, a Milano nell’esclusivo Club “Milano 2”;
• 2016 – Da quest’anno partecipa stabilmente alla rinomata Mostra “100 Pittori via Margutta” a Roma;
• 2017 Ottobre e novembre – Mostra personale alla Galleria “Reginella” di Roma;
• 2018 – Luglio – Mostra internazionale a Roma presso il Centro Russo di Scienza e Cultura, vincendo il 1 ° e 2 ° posto;
• 2018 Settembre – Espone alla Mostra Internazionale “Artistes du Monde” svoltasi a Cannes, dove è stata premiata con il 3° posto.
Dal 2015 insegna Belle Arti ai bambini nella Scuola Russa di Roma, dove inoltre organizza le mostre, i concerti e gli eventi della scuola stessa.
Ha fatto parte della giuria al Festival Internazionale per la creatività giovanile “Benvenuto Talento”, dove ha tenuto dei corsi di perfezionamento per i partecipanti provenienti da San Pietroburgo.
Sposata e madre di cinque figli, attualmente vive a Roma.
L’intervista
Liza Atzori, com’è nata la sua passione per la pittura e la scultura e quando ha deciso di voler intraprendere questa carriera artistica?
Sin dall’infanzia ho mostrato varie abilità tecniche e creative nel disegno e nella scultura.
Uno dei motivi è stato sicuramente il fatto che sono nata in una famiglia dove il disegno era un’abilità professionale che caratterizzava diverse generazioni.
Mio padre, architetto e pittore molto talentuoso fu indubbiamente felice quando passai gli esami d’ammissione della scuola d’arte, dove ho iniziato con l’apprendimento delle basi del disegno.
Per mia fortuna la scuola dove ho studiato per 5 anni mi ha insegnato oltre alla pittura, la scultura, la pirografia, anche la pittura su stoffa. Nella vita tutte queste capacità mi sono tornate utili molto spesso in svariati ambiti.
Successivamente seguirono gli anni nei quali il disegno non fu l’attività principale, ma con l’arrivo in Italia mente alla mia famiglia, ho avuto nuovamente il grandissimo desiderio di creare. Col passare del tempo l’arte è diventata la mia principale professione e ovviamente parte essenziale della mia vita.
Il successo avuto in molte mostre internazionali, l’aver vinto vari concorsi artistici e, soprattutto, il grande riconoscimento da parte del pubblico che mi hanno dato un enorme impulso per migliorarmi sempre di più.
Particolarmente piacevole è stato quando ho capito che le mie conoscenze potevano essere utili ad altri appassionati d’arte e per questo motivo ho intrapreso anche il percorso come insegnante. Attualmente insegno presso la Scuola Russa a Roma e sono membro permanente della giuria che si occupa dei concorsi per giovani talenti.
Ovviamente, per me, madre di cinque figli, non è semplicissimo combinare il lavoro, l’educazione dei bambini, l’arte e le faccende domestiche, ma cerco di riuscire in tutto e in questo mi aiuta l’autodisciplina e una buona organizzazione del tempo.
L’Italia ha sempre ispirato grandi scrittori, pittori e artisti di ogni genere. Questo è anche il suo caso? Si sente ispirata dal fascino di questo Paese?
Come ho già detto precedentemente, è stato con l’arrivo in Italia che le mie capacità creative si sono davvero manifestate con tutta la loro forza.
Sono completamente d’accordo sul fatto che sotto molti aspetti la mia arte è stata influenzata da quello spirito artistico che ancora si può respirare nelle bellissime città d’arte italiane.
Ma c’è una ragione più terrena, che è necessaria per ogni artista, ed è la possibilità di avere uno studio dove sviluppare l’arte ed avere il piacere di dipingere un quadro, modellare una scultura o quant’altro, senza aspettarsi che questa attività debba per forza sostentare la famiglia.

Quali sono i soggetti principali della sua arte? Come definirebbe il suo stile?
Nel mio lavoro amo sperimentare continuamente, ma solamente in quelle aree dell’arte che sono più vicine alla mia anima e al mio spirito; e queste io le trovo nel realismo e nell’impressionismo. Difficilmente si vedrà un vero e proprio astrattismo nelle mie opere, anche se nell’Europa occidentale la tendenza avant-garde è ora una priorità.
In molte delle sue opere rappresenta principalmente figure umane. Può spiegare i motivi di questa scelta stilistica?
Sì, molti dei miei dipinti rappresentano figure umane, come parte centrale di una composizione o come aggiunta ad un paesaggio.
Penso che non sia difficile da spiegare. L’uomo è parte integrante della natura, una delle creature più interessanti sulla terra, cioè noi stessi.
Mi dà molta soddisfazione dipingere dei ritratti per i quali ho in generale un feeling particolare. Dopotutto, l’arte del ritratto non è solo la conoscenza dell’anatomia e della struttura del corpo umano e non è sufficiente esprimere la somiglianza del volto. La cosa più importante è fondere e unire l’anima al ritratto, afferrare l’umore di una persona, il suo carattere. Questa è forse la forma più complessa dell’arte. Adoro i compiti non facili e cerco di migliorare costantemente.
Lei utilizza la tecnica dell’olio su tela. Perché utilizza proprio questo materiale? In futuro vorrebbe sperimentare altri tipi di pittura?
Nell’arte pittorica ho scelto i colori ad olio e le tele. Mi sono innamorata di questi colori non appena ho cominciato ad utilizzarli. Ci sono due principali ragioni: quando creo i miei dipinti utilizzo i pennelli, le spatole, ma molto spesso anche le mie dita. I colori ad olio sono infatti molto plastici e molti effetti particolari si possono creare solo con le dita, risultato che non si può raggiungere con i colori acrilici per esempio.
Mi piace inoltre sentire il contatto con la tela e i colori tramite il tatto, probabilmente perché sono una scultrice (nelle mie mani l’argilla prende subito forma).
Un altro motivo per il quale utilizzo proprio i colori ad olio è per il fatto che è un materiale molto resistente che tende a durare nel tempo se conservato correttamente. Infatti proprio le opere create dai grandi maestri con l’olio sono giunte fino a noi grazie alla resistenza di questo materiale.
Nella scultura preferisco dare la preferenza al bronzo, uno dei metalli più resistenti, e cerco di plasmare le sculture proprio in questo materiale perché voglio che i miei lavori soddisfino sia l’acquirente e sia i suoi figli e nipoti che dopo di lui verranno in possesso delle mie opere.

Quali sono gli artisti del passato che più la appassionano e ispirano? In particolare quali artisti italiani e russi apprezza maggiormente?
Enumerare i grandi artisti italiani e russi del passato è un esercizio mentale probabilmente infinito. Quando le opere di tutti questi grandi artisti, concentrate nei migliori musei del mondo, puoi vederle dal vivo, allora queste emozioni sono davvero magiche.
Noi, come artisti, guardiamo le tele in modo diverso, cercando di capire come un maestro abbia tecnicamente raggiunto la sua maestria, guardiamo il modo in cui il pennello è passato sulla tela, il gioco di luci e colori e, a volte, leggiamo letteralmente il dipinto.
Personalmente, per me è difficile individuare esattamente un nome tra questi grandi maestri. Posso dire che gli italiani, sono i geni indiscussi dell’arte: gli inimitabili Michelangelo e Bernini, solo per fare due
esempi. Per quanto riguarda gli artisti russi direi che le opere di Serov, Korovin e
Levitan le sento particolarmente vicine.
Quanto tempo ci vuole per realizzare una delle sue opere?
Il tempo per creazione di un’opera è molto relativo. Potrebbe trattarsi di un’opera “en plein air”, dipinta in poche ore, come di un quadro al quale applico modifiche durante un anno intero. In media però, ogni mio dipinto viene realizzato in più momenti, fino a quando io stessa non sento che sia pronto.
La scultura è un lavoro ancora più lungo. Dopo che ho plasmato il modello con l’argilla o in un altro materiale, questo viene poi realizzato in bronzo nella fonderia con l’antichissimo sistema a cera persa. Passa non meno di un mese durante il quale vengono effettuati dei perfezionamenti su una copia in cera e infine, quando la scultura in bronzo è quasi del tutto pronta, viene applicata la patina per ultimarne il colore.

Sappiamo che la sua prossima esposizione si svolgerà a Roma il 23 Febbraio 2019, presso Roma Eventi, in Via Alibert 5, a due passi da Piazza di Spagna. Come s’intitolerà la mostra? E che tipo di opere sara’ possibile ammirare visitandola?
Innanzi tutto, vorrei esprimere la mia gratitudine agli organizzatori che mi hanno offerto l’opportunità di presentare questa mia mostra personale nel cuore di Roma, nella bellissima cornice di Piazza di Spagna.
Come parte di questo evento ci sarà anche un concorso di bellezza, “Miss Russia Internazionale”. Pertanto, il tema della mia mostra sarà dedicato all’immagine femminile, alla glorificazione della bellezza, della grazia e del mondo emozionale di una donna.
Presenterò al pubblico diversi dipinti e sculture dedicate a questo bellissimo universo femminile. Mi farà enormemente piacere vedere tutti voi a questo evento culturale!
Quali sono i suoi sogni e progetti per il futuro?
Ogni persona sogna! E i sogni di una persona creativa, oltre a quelli fondamentali, riguardano sicuramente l’ispirazione creativa, le mostre e i nuovi progetti, oltre alla possibilità di promuovere e dare rilevanza alla propria arte.
Io, in quanto persona che ama mettersi alla prova in diversi ambiti artistici, ho finalmente realizzato un mio vecchio sogno, ovvero aprire uno studio di tatuaggi artistici a Roma, dove con grande piacere creo quadri su un materiale leggermente insolito, il corpo umano. Il che ovviamente comporta una responsabilità particolare.
Spero di avere il tempo e la forza per far sì che i miei sogni si realizzino, anche se, oltre al resto, ci vuole anche un po’ di fortuna.
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A cura di Yulia Bazarova per Planet360.info




