L’azione “Reggimento Immortale” si è svolta nelle città d’Italia

Foto di copertina: la manifestazione “Reggimento Immortale a Roma, molto sentita, con persone provenienti da molti degli ex repubbliche che facevano parte dell’URSS, tutti uniti da una tragedia ed una vittoria comune, condivisa. A loro si sono affiancati molti italiani che hanno compreso lo spirito che è la vera forza delle popolazioni di lingua russa e che li unisce, ancora oggi e nonostante i conflitti imposti loro da altri.

L’8 e il 9 maggio, nelle città italiane, i connazionali di lingua russa hanno onorato la memoria dei caduti nella seconda guerra mondiale.

di Elena Buldakova

A Roma e Milano si sono svolte le manifestazioni “Reggimento Immortale”, a cui hanno preso parte persone provenienti dalla Russia, dai paesi dell’Asia centrale, dalla Moldova, dall’Ucraina e dall’Italia. Le cerimonie di commemorazione dedicate al Giorno della Vittoria si svolgono in questi giorni in altre grandi città e regioni d’Italia, dalla Lombardia nel settentrione alla Sicilia nel meridione.⠀

ROMA

L’8 maggio, nel centro della Città Eterna, sulla piazza vicino al monumento a San Francesco, sventolavano gli stendardi della Vittoria e le bandiere delle repubbliche sovietiche, i cui cittadini combattevano al fronte e lavoravano nelle retrovie.

«Quest’anno, la campagna del “Reggimento Immortale” è speciale: è una battaglia per la memoria, per la conservazione della storia, che stanno cercando di riscrivere, appropriandosi dei meriti dei nostri nonni. Il mondo dovrebbe ricordare l’impresa dei nostri antenati e noi dovremmo essere orgogliosi della nostra storia», ha affermato Tamara Dzhuranova, coordinatrice del reggimento immortale a Roma. «Non ci aspettavamo un tale afflusso di partecipanti. Sono molto contenta che ora per molti il ​​patriottismo abbia smesso di essere solo una parola. Le persone sentono davvero quello che è».

Sulla piazza sono state suonate canzoni degli anni della guerra in russo e italiano – “Katyusha”, “Notte scura”, “Giorno della Vittoria”… I partecipanti alla manifestazione hanno condiviso tra loro e con i giornalisti, anche italiani, le storie di parenti e amici, passati attraverso la guerra. E hanno parlato di quanto sia importante preservare e tramandare alle nuove generazioni la memoria di tutti coloro che hanno combattuto il male. E reagire, non arrendersi di fronte alle nuove minacce.

Nella foto: Direttore del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma, Daria Pushkova (sulla destra) e Presidente dell’Associazione Culturale “Tartari in Italia”, Mazhitova Zukhra (sulla sinistra).  (Foto: Svetlana Lisichnikova).

Mazhitova Zukhra vive in Italia da molti anni. È nata nel 1941, ma la sua memoria dell’infanzia ha conservato per sempre gli eventi della guerra e del dopoguerra: stenti, fame, privazioni, attesa del padre al fronte… «Quanto tempo è passato! Ricorderemo tutti!», dice Zukhra.

Alla manifestazione “Reggimento Immortale” hanno partecipato anche italiani, tra i quali c’erano molti giovani. Portavano con sé fotografie di partigiani italiani e sovietici che combattevano fianco a fianco con i soldati sovietici in Italia contro un nemico comune.⠀

«Oggi più che mai questo evento mostra la differenza tra chi rifiuta categoricamente ogni forma di fascismo e chi lo usa a fini geopolitici», ha commentato ai giornalisti il ​​pubblicista romano, partecipante alla manifestazione, Alberto Fasolo.

Fabio S., (Roma): «Oggi dobbiamo soprattutto ricordare a quale costo fu ottenuta la Vittoria nella seconda guerra mondiale. Non dobbiamo dimenticare gli orrori, le tragedie e la morte di milioni di persone, sia sul territorio dell’URSS che in Europa. Ed è importante ricordare il contributo dei cittadini della Russia e di altri stati post-sovietici alla vittoria nella seconda guerra mondiale. Oggi più che mai dobbiamo lavorare insieme per contrastare l’ideologia del nazismo e del fascismo».

Gabriele F.: «Molti della mia generazione non conoscono tutta la verità sulla seconda guerra mondiale, perché la storia è distorta nei libri di testo da cui impariamo. I miei genitori e i loro amici mi aiutano molto. Dobbiamo conoscere la verità, dobbiamo ricordare gli eroi della seconda guerra mondiale e l’impresa di un soldato che ha liberato l’Europa dalla peste bruna».

«La cosa più importante è che le persone si siano unite, indipendentemente dalla nazionalità, dalla religione e da altre differenze. Tutti coloro che sono venuti qui sanno che la vittoria sul male può essere conquistata solo insieme. Quest’anno celebriamo il 77° anniversario della Vittoria e nessuno e niente può togliere questa festa alle persone se la sentono come propria», ha affermato Daria Pushkova, direttrice della Casa Russa a Roma.

Lo stesso giorno si sono svolti a Roma altri due eventi significativi. Membri del Reggimento Immortale, insieme a membri del Partito Socialista Italiano, hanno deposto fiori al monumento ai partigiani russi e italiani partecipanti alla seconda guerra mondiale, al cimitero di Campo Verano.

E nella chiesa ortodossa di Santa Caterina la Grande Martire a Roma, a mezzogiorno, si è tenuto un servizio funebre per i caduti durante la “Grande Guerra Patriottica” (n.d.r.: la denominazione russa per la Seconda Guerra Mondiale), che ha causato la morte di 27 milioni di soldati sovietici e di 15 milioni di civili.

Foto di Daria Kropotova

Il 9 maggio 2022 si è svolta a Palestrina, la cerimonia di deposizione delle corone di fiori presso il Cimitero comunale, al luogo di sepoltura dei cittadini sovietici che parteciparono alla #Resistenza italiana.⁣⁣⠀
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«I recenti eventi dimostrano che il patrimonio dei nostri padri che hanno lottato contro il nazismo in Europa 77 anni fa, rimane attuale come mai prima» – ha affermato il primo consigliere dell’Ambasciata russa in Italia, Mikhail Rossiyskiy.⁣⁣⠀
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«I vostri caduti sono i nostri caduti. Il loro sacrificio, come quello dei nostri eroi, appartiene all’umanità» – ha dichiarato il vice sindaco di Palestrina Umberto Capoleoni.⁣⁣⠀
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«Oggi a Palestrina, gli italiani ricordano per nome tutti e tre i soldati sovietici sepolti in questa terra. Questo fatto vale molto, ci fa capire che in #Italia ci siano le persone che non provano a riscrivere la storia» – ha detto il direttore del Centro Russoa Roma Daria Pushkova.⁣⁣⠀
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I partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria degli eroi.⁣⁣

Il 9 maggio i diplomatici dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia si sono tradizionalmente congratulati con i veterani russi per il Giorno della Vittoria: la veterana della Grande Guerra Patriottica Nadezhda Kondrushina e la veterana del lavoro Guzzal Idrisova.

Nadezhda Kondrushina è nata nel 1917. Essendo un chirurgo di laurea, nel 1941 fu inviata sul fronte careliano-finlandese in qualità di medico militare.

Inoltre, sempre il 9 maggio, rappresentanti dell’intellighenzia italiana hanno tenuto una tavola rotonda online dal titolo: “Chi sono davvero i russi?”, dedicata al ruolo decisivo dell’esercito sovietico nella Vittoria sul fascismo e sull’ammirevole iniziativa del “Reggimento immortale” nel preservare la memoria storica. Ma anche sull’inammissibilità della russofobia e sul ruolo della Russia per una vera Europa e della Cultura Russa per la Cultura universale. 

MILANO

A Milano, l’azione “Reggimento Immortale” è stata organizzata dai connazionali insieme all’associazione italiana “BRIGADA immortale” (Brigata Garibaldi Immortale). Dopo la processione del Polk, si è svolta presso il Cimitero Maggiore la solenne cerimonia di deposizione delle corone di fiori al monumento ai soldati sovietici che combatterono nelle file della Resistenza italiana.

Agli eventi festivi hanno partecipato circa 300 rappresentanti di diverse nazionalità, connazionali delle associazioni del nord Italia, Roma, Udine, Svizzera. Poesie e canzoni degli anni della guerra hanno risuonato in diverse lingue!

Video:

МЕRANO

L’8 maggio 2022, presso il cimitero militare di Bolzano, dove sono sepolte le spoglie dei soldati russi, presso la cappella di San Sergio di Radonezh, rettore della Chiesa di San Nicola a Merano, l’archimandrita Sergey Akimov ha eseguito una litania commemorativa sul riposo delle anime dei capi e dei guerrieri per la fede sempre memorabili e della Patria sul campo di battaglia che hanno dato la vita, sono morti per le ferite e la carestia, in cattività e nel duro lavoro degli innocenti torturati e uccisi , e tutta la Vittoria per il bene di coloro che hanno lavorato. I partecipanti al rito – rappresentanti della diaspora russa dell’Alto Adige – hanno deposto fiori sulla lapide comune dei soldati russi e acceso candele commemorative.

 

GENOVA

I nostri connazionali genovesi hanno onorato la memoria degli eroi della seconda guerra mondiale presso il cimitero cittadino, dove è stata eretta una targa commemorativa in memoria dell’Eroe dell’Unione Sovietica Fëdor Poletaev, che durante la seconda guerra mondiale fu membro dell’Unione Italiana movimento di resistenza. L’iscrizione sulla lapide recita: Eroe dell’Unione Sovietica ed Eroe nazionale d’Italia.

Nativo del villaggio di Katino, nella regione di Ryazan, Fedor Poletaev fu mobilitato per la guerra nell’agosto 1941, combatté nel 28° reggimento di artiglieria della guardia, 9° divisione di fucilieri della guardia e partecipò alla battaglia per Mosca.

Poletaev finì in Italia dopo essere fuggito da un campo vicino alla città di Slavonski Brod nel marzo 1944 con un gruppo di prigionieri di guerra, ma fu catturato e inviato a una squadra di lavoro vicino a Genova. Pochi mesi dopo, fuggì di nuovo dalla prigionia e si unì al battaglione partigiano.

Nel 1944-1945. Poletaev ha partecipato a molte operazioni di combattimento dei partigiani italiani. Morì il 2 febbraio nei pressi del paese di Cantalupo, quando i partigiani entrarono in battaglia con i punitori tedeschi. In patria, per i suoi meriti militari, Poletaev fu insignito postumo del titolo di Eroe dell’Unione Sovietica, e in Italia ricevette la medaglia d’oro “Al valor militare” e la medaglia di Garibaldi.

 

BOLGGNA

A Bologna è stata onorata la memoria di tutti coloro che hanno combattuto per la vittoria e la liberazione dal fascismo. La pagina ufficiale del “Reggimento Immortale di Bologna” su FB dice: «Cari amici, nel nostro Paese e nel mondo, da 77 anni di fila, ogni anno, il 9 maggio, si celebra la Giornata della Vittoria, e dal 2012, l’azione del reggimento immortale ha risuonato nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo».

PALERMO

A Palermo si sono svolti il ​​Giorno della Memoria e della Gloria e la manifestazione “Reggimento Immortale”. Irina Pererva, coordinatrice del “Reggimento immortale di Palermo” e presidente dell’Associazione culturale “Muses”, ha ricordato che all’evento hanno preso parte russi, bielorussi e italiani. «Abbiamo ricordato i nostri parenti e amici che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale, i primi eroi dell’URSS e i soldati stranieri che hanno combattuto insieme all’esercito sovietico contro gli invasori fascisti», racconta Irina «Poiché a Palermo non ci sono state battaglie, ci sono niente sepolture qui, niente piedistalli, niente lapidi… Ma d’altra parte, l’anno scorso, alla presenza del sindaco di Palermo e del console russo Sergei Patronov, è stato inaugurato un “Giardino della Memoria” presso la villa comunale “Nishemi” e una targa commemorativa è stata eretta in memoria delle vittime della seconda guerra mondiale».

Ирина Перерва, Палермо.

CATANIA

Come riportato sulla pagina di FB “Reggimento Immortale di Catania”, in provincia di Messina è stato commesso un atto vandalico: «Oggi, 9 maggio, durante una visita al cimitero per onorare la memoria di un reduce della Grande Guerra Patriottica Startseva K.I., insieme al Console Generale della Federazione Russa a Palermo, abbiamo scoperto che alcuni vandali hanno strappato il cartello e cercato di strappare la foto. La direzione del cimitero si è impegnata a restaurare il tutto a proprie spese, la polizia sta intervenendo, le informazioni sono state consegnate ai giornalisti».

NAPOLI

Il Consolato Onorario della Federazione Russa a Napoli (Italia), l’Associazione Italo-Russa “P.R.I.M.A – Ponte Russia – Italia Migliori Amici” e “Aurora” (Italia) hanno preso parte all’evento internazionale “Victory Telebridge – 2022”, dedicato alla celebrazione del 9 maggio – Giornata della Vittoria sul fascismo. I partecipanti alla teleconferenza da diversi paesi del mondo hanno raccontato quale ruolo ha giocato la guerra nel destino delle famiglie, individui di interi stati.

Il ricordo dell’eroismo, del coraggio e della forza dei difensori della nostra Patria è eterno! Buona festa della Grande Vittoria!

Informazioni sul reggimento immortale promozionale:

Il “Reggimento Immortale” si tiene in Russia e in altri paesi in memoria dei partecipanti e delle vittime della Grande Guerra Patriottica. Per la prima volta si è tenuto il 9 maggio 2012 a Tomsk e dal 2013 è diventato tutto russo. Negli ultimi due anni, a causa della pandemia di COVID-19, l’azione si è svolta online. Quest’anno, l’evento commemorativo del reggimento immortale si terrà faccia a faccia in 88 paesi. Lo ha annunciato Alexei Zaitsev, vice capo del dipartimento di informazione e stampa del ministero degli Esteri russo.

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La Redazione

P.S. Il materiale utilizza foto di Svetlana Lisichnikova, Vera Shcherbakova, provenienti da pagine ufficiali sui social network, nonché materiali fotografici presentati dagli organizzatori della manifestazione del Reggimento Immortale a Milano e rappresentanti della diaspora russa in Alto Adige.

Posted by Guido De Simone

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