La tavola rotonda “Festival Mondiale della Gioventù – 2024: risultati e prospettive di cooperazione” ha riunito presso la Casa Russa a Roma i giovani italiani che hanno visitato Sochi nel marzo di quest’anno.
Hanno raccontato il loro viaggio, condiviso video e fotografie, impressioni, discusso delle prospettive di cooperazione nell’ambito giovanile e culturale e parlato di una serie di iniziative comuni per il futuro. L’incontro si è svolto in un format ibrido: ai partecipanti provenienti da tutta Italia (Torino, Milano, Catania, Perugia, Verona e altre città) si sono uniti attraverso una piattaforma online quelli che non hanno potuto assistere all’evento di persona.
Secondo uno dei partecipanti, un giovane giornalista, il festival di Sochi “è stata un’opportunità unica per tanti giovani leader di diversi settori che altrimenti non avrebbero potuto incontrarsi”. Aggiunge: “Abbiamo constatato direttamente che l’isolamento della Russia è un mito. La Russia è in realtà amata e rispettata in tutte le parti del mondo”.
L’incontro è stato aperto dal direttore della Casa Russa a Roma Daria Pushkova: “Siamo lieti di dare a tutti voi un’opportunità di conoscervi. Siete partiti da diverse città per Sochi, dove si sono riunite più di 20.000 persone da tutto il mondo. Per noi è stato importante unire i partecipanti italiani al Festival. E vorremmo che condivideste le vostre esperienze tra voi e continuaste a fare le amicizie”.
Alla tavola rotonda è intervenuto anche un rappresentante dell’Ambasciata russa in Italia; i collaboratori della Casa Russa hanno presentato programmi che danno la possibilità di andare a studiare e sviluppare le proprie competenze professionali in Russia, hanno raccontato anche i corsi di lingua e altri progetti per i giovani.

Per i partecipanti è stata organizzata anche una visita guidata di due ore nei “luoghi russi” a Roma, durante il quale i giovani leader hanno scoperto nuove informazioni del periodo italiano nella vita di Nikolaj Gogol, Karl Brjullov, Orest Kirpenskij, Aleksander Ivanov e altre grandi personalità dalla Russia, che visitarono Roma o vissero e lavorarono a lungo nella Città Eterna.
Il programma dedicato ai giovani si è concluso con un concerto del sassofonista 22enne russo Mikhail Kazakov, vincitore di concorsi nazionali e internazionali. Al pianoforte Pavel Tialo, diplomato al Conservatorio Čajkovskij di Mosca. Giovani musicisti hanno eseguito le musiche di Camille Saint-Saëns, Johann Sebastian Bach, Sergej Rachmaninov e Astor Piazzolla.

Il progetto si è svolto con il sostegno dell’Ambasciata Russa in Italia.
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