Stampare in 3d: fare il calzolaio

La favola di Cenerentola si sarebbe potuta concludere diversamente se i protagonisti avessero avuto una stampante 3D. Perchè oggi è possibile semplicemente disegnare al computer la scarpetta di cristallo e poi, con l’aiuto di una stampante 3D, trasformarla in realtà. E questo è in grado di farlo qualsiasi bellezza che sogni il bello…

Ad esempio, Cristina Franceschini, una giovane designer italiana, nei suoi stupefacenti lavori unisce il classico e la tecnologia della stampa in 3D.

 

Работа Кристины Франческини. 3D принтер

Per ora la collezione di Cristina Franceschini è composta da 10 paia di sontuose calzature, come se fossero state trasformate in realtà da sogni magici. Di fatto, per la realizzazione di scarpe di lusso la designer utilizza del pratico e leggero nylon. Crea questa bellezza con l’aiuto della sua stampante 3D della società italiana WASP.

La velocità di stampa in 3D di una meravigliosa scarpa va da 3 a 9 ore. Come dice la stessa Cristina Franceschini, l’utilizzo di questa tecnologia ha semplificato di molto il processo di preparazione delle scarpe e ha accorciato i tempi. Quelle idee di design che in passato non era possibile mettere in pratica per motivi tecnologici, con l’aiuto del processo di stampa in 3D sono diventate facilmente accessibili. Ora è possibile non solo sognare, ma anche creare le forme più sorprendenti e inusuali.

Cristina ha appreso la tecnologia della stampa in 3D tre anni fa. Allora ha comprato la prima stampante 3D WASP. Oggi la designer utilizza anche altre stampanti 3D: fotopolimerica e SLS.  Il fatto è che l’artista crea non solo una calzatura magica in bellezza, ma anche meravigliosi gioielli e diversi accessori.

Attualmente Cristina Franceschini collabora con la società 3dshoes.com e sta imparando a utilizzare nuovi materiali per le sue grandi soluzioni di design. La società utilizza, infatti, nella propria produzione un ampio spettro di materiali, dal titano al Kevlar, dall’acciaio dorato alla ceramica, inclusa la plastica e la gomma.

In cosa si trasforma la scarpa del futuro con l’applicazione della stampa in 3D?

L’aspetto più spettacolare è che la tecnologia di stampa in 3D permette di creare sia singoli dettagli per la preparazione di calzature, sia di “stampare” le scarpe per intero. Così la pensa il designer Pavel Podsednikov di Praga. Non servono fodere, suola, né plantare per il tacco. Inoltre, i designer e i tecnologi di oggi dichiarano con certezza che con l’aiuto della stampa in 3D si possono preparare non solo scarpe, ma anche stivali interamente fatti di un solo elemento.

Come vi sarete già convinti, la forma di questa calzatura sarà perfetta e non solo dal punto di vista estetico. Infatti, la stampa in 3D permette di creare scarpe e sandali su misura per ogni cliente, tenendo presente le caratteristiche della pianta del piede. La calzatura è incredibilmente comoda e confortevole. E questo vuol dire addio alla stanchezza delle gambe e ai cerotti per le vesciche! Quante persone che soffrono di malattie alle gambe avranno la possibilità di alleviare il proprio dolore…

Ma non è ancora tutto. Il fatto è che molto presto, per acquistare un nuovo paio di scarpe, non dovremo più uscire di casa, andare in auto, provare decine di paia di scarpe, innervosendoci e infastidendoci, perdendo tempo e forze…

Sarà sufficiente acquistare una stampante 3D, scaricare da internet il programma e installarlo sul proprio computer. Fare una scansione della propria pianta dei piedi, caricare questi dati nella memoria del computer. E, infine, scegliere in internet un modello di stampa in 3D per la scarpa dei vostri sogni. E…premere il tasto.

A proposito, il modello di stampa in 3D può essere scaricato anche gratuitamente, senza acquistarlo su internet. Questo perché i progetti più semplici e non frutto di particolari soluzioni di design saranno liberamente accessibili su tutta la rete mondiale. Ma, cosa più importante, per gli amanti del fai da te, per chi ama realizzare dei progetti creativi, c’è ampio campo d’azione. Fare il calzolaio: è semplicemente stupendo! Perché create qualcosa di particolare, non qualcosa che hanno tutti, una totale esclusiva…

Quando le scarpe saranno consumate, sarà possibile trasformarle in nuove. Semplicemente ritrattando il materiale del quale sono fatte, sempre con l’aiuto della stampante 3D.

Come ritiene Mary Huang, cofondatrice del progetto Continuum Fashion, la scarpa stampata in 3D permette di semplificare notevolmente la produzione. Perché i modelli fashion saranno preparati su ordinazione individuale in tempi brevissimi. E saranno consegnate in fretta, senza inutili sprechi di tempo. Non occorrerà aspettare che si formi la successiva partita di merci, che sia scaricata, etc. La logistica, la promozione cambieranno radicalmente.

Per l’ampliamento della produzione non serviranno nuove aree produttive, nuove risorse umane. Occorrerà solo installare alcune nuove stampanti 3D…

Stampa in 3D: infinite possibilità

Certo, la tecnologia di stampa in 3D non è ancora perfezionata come si vorrebbe. Sono in corso ricerche per lo sviluppo di nuove soluzioni ingegneristiche.

Matt Flame e Tim Gartner, due ex studenti dell’università di Philadelphia, hanno creato il nuovo concept Footprint. Questi due giovani designer sono riusciti a elaborare un nuovo programma di modellazione in tre dimensioni per la scansione dei piedi.

Questo programma permette di preparare una calzatura assolutamente comoda nell’indossarla.  Ciò, perché è possibile creare strutture a rete in tre dimensioni, che è come se riproducessero le caratteristiche di ammortizzazione dell’etilene vinil acetato espanso. Tale materiale viene utilizzato per la produzione di calzature in tutto il mondo. Ma non è ancora tutto. Il programma è in grado di manipolare delle cellule, la loro forma, la loro dimensione. In tal modo è possibile creare dei modelli di scarpe individuali tenendo conto di tutte le caratteristiche fisiologiche della pianta del piede di ciascuno. Come cavie i designer hanno utilizzato loro stessi e sono rimasti molto contenti del risultato.

Per la preparazione della suola del modello Footprint con la stampante 3D, essi hanno selezionato un materiale flessibile, molle e plastico. Si tratta del filo di plastica Ninjaflex, che gode di grande resistenza ai carichi. I giovani designer ritengono, inoltre, che si possa usare anche un’altra plastica nella stampa di calzature in 3D. Si tratta della polvere di nylon DuraForm FLEX Nylon, che viene trattata da Selective Laser Sintering (SLS) per la rapida liquefazione e solidificazione dei dettagli della suola delle calzature.

Mentre la parte superiore delle scarpe Footprint viene preparata dai designer con filo termoretraibile con una apposita legatrice. Tuttavia, anche qui per la progettazione di dettagli delle calzature si utilizza un modello di programma in 3D.

Oggi sono i corso sviluppi di nuovi materiali per la preparazione di calzature con stampanti 3D. La società Recreus ha di recente elaborato e produce già il filo flessibile di plastica Filaflex.  È un materiale che, a differenza delle tradizionali plastiche ABS e PLA per la stampa in 3D, non traumatizza la pelle dell’uomo nel portare le scarpe realizzate con stampanti 3D. Al contrario, la calzatura di Filaflex avvolge perfettamente il piede, ha un aspetto meraviglioso ed è comoda anche se la si indossa per lungo tempo.

Il fondatore della società Ignasio Garsia ritiene che la preparazione di scarpe in Filaflex, a casa, con una stampante 3D non abbia nulla da invidiare all’acquisto di modelli di calzature.

Potete immaginare degli stivaletti-robot che possano controllare ogni movimento del piede dell’uomo? Sì, esistono già!

La società SOLS degli USA, che produce speciali calzature ortopediche con l’aiuto di tecnologia 3D, ha letteralmente compiuto un balzo nell’industria calzaturiera. Il suo nuovo prodotto, Adaptiv, è uno  stivaletto ortopedico innovativo. Non si tratta solo di calzature, ma di un intero sistema di sensori incorporati per la pressione e di giroscopi con impostazione individuale di una membrana stampata in 3D. Sì, proprio loro sono gli stivaletti-robot in grado di sostenere efficacemente il piede dell’uomo, le articolazioni tibio-tarsiche e anche le altre parti del corpo. Controllando, allo stesso tempo, ogni movimento! Ciò viene realizzato con l’aiuto della distribuzione della pressione dell’aria e del liquido all’interno dello stivaletto.

Nella progettazione di questi stivaletti sono stati utilizzati traguardi nell’ambito dei cosiddetti robot molli. La struttura cellulare degli stivaletti reagisce a ogni movimento dell’uomo, imitando la biomeccanica della camminata.

Gli stivaletti Adaptiv vengono preparati con la stampante 3D partendo da diversi elementi. Innanzitutto, in base ai materiali scansionati, si crea l’interno degli stivaletti. Le solette sono prettamente individuali, dotate di ammortizzatori e di camere d’aria. L’interno dello stivaletto viene poi ricoperto di una speciale membrana. Tra questi due strati si inseriscono i sensori del movimento. Dato che gli stivaletti Adaptiv sono alti, avvolgono la caviglia, anche in questa zona si trovano degli ammortizzatori pneumatici in silicone. La pressione, pertanto, dell’aria in questi ammortizzatori può essere aumentata o ridotta a seconda dello scopo di utilizzo di questi stivaletti.

Nella preparazione dello stivaletto Adaptiv si utilizza Elasto Plastic. Si tratta di un materiale molto elastico che si adatta perfettamente alle stampanti 3D con il metodo della agglomerazione laser.

Il design della calzatura Adaptiv è stato progettato dalla società SOLS insieme alla società di design  Сontinuum Fashion, molto nota nell’industria della moda.

Gli stivaletti-robot ortopedici si adattano perfettamente non solo alle persone che necessitano di comfort aggiuntivo. La cosa più importante è che si adatta ad un indirizzo sportivo, così ritiene la SOLS. La calzatura sportiva Adaptiv aiuta gli sportivi ad allenarsi e ad evitare infortuni. Inoltre, questi stivaletti sono semplicemente molto belli. L’illuminazione a LED che “funziona” durante il movimento è molto alla moda.

Elena Putalova

Stampare in 3d: fare il calzolaio обновлено: luglio 7, 2016 автором: Elena Putalova

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