Russia – Germania. Putin, Merkel e la ricerca di compromessi

3 maggio 2017 

La cancelliera tedesca ha incontrato a Sochi il Presidente russo con il quale ha discusso di crisi ucraina, Siria e delle principali questioni di politica internazionale. Un passo in avanti nei rapporti tra Mosca e Berlino, dicono gli esperti, anche se i nodi da sciogliere restano ancora molti

Sono trascorsi due anni dal loro ultimo incontro. E ieri, dopo un lungo periodo di silenzio, Vladimir Putin e Angela Merkel si sono di nuovo stretti la mano. La cancelliera tedesca è infatti volata in Russia dove è stata accolta dal capo del Cremlino nella sua residenza estiva a Sochi, sulle coste del Mar Nero. Una visita, ha detto il portavoce della cancelliera, legata ai preparativi del G20 che si terrà a luglio ad Amburgo.

La visita in Russia, ha commentato Vladislav Belov del Centro di ricerche tedesche dell’Istituto europeo dell’Accademia russa delle Scienze, è la dimostrazione del cambio di atteggiamento di Berlino nei confronti di Mosca. Belov ha inoltre ricordato che nel febbraio scorso, in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Angela Merkel aveva sottolineato la necessità di concentrarsi sui problemi reali e di trovare punti in comune. “Questa frase ha colpito Putin, che di fatto poco dopo l’ha invitata in Russia”, ha commentato l’esperto. Invito accettato, da parte di Angela Merkel, nonostante in precedenza avesse dichiarato che non si sarebbe recata in Russia se non ci fossero stati dei progressi nella crisi ucraina e in Siria.

E proprio a Sochi, ha fatto presente Belov, i due leader hanno cercato di trovare dei punti in comune sulle principali questioni di carattere internazionale e sulle relazioni tra la Russia e la Nato, oltre che sui temi di politica estera Usa dopo l’insediamento di Trump. Secondo Belov i presupposti per sciogliere i nodi delle principali questioni ci sono, anche se le difficoltà del momento non permettono di trovare rapide soluzioni. Ad ogni modo, sostiene l’esperto, l’incontro apre le porte a interessanti novità.

In merito alla crisi ucraina, i due leader si sono detti d’accordo sul fatto che non vi è alternativa agli accordi di Minsk e al formato di Normandia. Per quanto riguarda la Siria, invece, Putin ha fatto riferimento alla necessità di trovare una soluzione politica del conflitto, mentre la Merkel ha sottolineato l’importanza di un immediato cessate il fuoco. Durante il faccia a faccia si è parlato anche di cooperazione economica tra i due Paesi e Putin ha fatto presente che l’interscambio commerciale tra Russia e Germania è cresciuto del 43% nei primi due mesi dell’anno.

Le questioni più spinose

Belov è certo che la determinazine di Berlino nel trattare le questioni più spinose dell’agenda tra Mosca e l’Occidente si deve al desiderio della Merkel di realizzare un produttivo incontro al G20.

Tatiana Ilarionova, dell’Accademia presidenziale russa di economia nazionale e amministrazione pubblica, ha infatti sottolineato a Rbth l’importanza che riveste per la Merkel il prossimo summit del G20. Non è un caso che gli argomenti affrontati a Sochi corrispondano a quelli di cui si parlerà ad Amburgo: Ucraina, Siria, relazioni Russia-Occidente… “Non bisogna dimenticare che la Merkel sarà la padrona di casa di un summit grande come il G20”, ha commentato Tatiana Ilarionova, giustificando in questo modo gli sforzi fatti dalla cancelliera. “La Germania e l’Europa hanno assunto posizioni ben precise in merito alle questioni dell’agenda internazionale ed escludo che possano cambiare idea rapidamente – ha aggiunto Ilarionova -. Al momento attuale mi sento anche di dire che sarà ben difficile risolvere queste situazioni, affrontate in molte occasioni dalla diplomazia”.

L’ombra di Trump

La visita della Merkel a Sochi potrebbe anche essere vista sotto un’altra prospettiva. “Il quid di questa storia è che i politici tedeschi, e in particolar modo la Merkel, vogliono dimostrare agli Stati Uniti di non voler interrompere il dialogo con Mosca e che possono risultare utili all’amministrazione americana”, ha commentato a Rbth Timofej Bordachev, esperto di relazioni internazionali presso la Scuola superiore di Economia.
Secondo lui, l’unica cosa che ora interessa a Mosca potrebbe essere la distensione delle relazioni con il Presidente Usa Donald Trump. Ma senza dubbio la cancelliera si sbaglia, se pensa che Berlino possa fare da intermediario per Washington nelle relazioni con Mosca, come avvenne durante la presidenza di Obama. La nuova amministrazione, spiega Bordachev, ha tutt’altro stile e non ha bisogno di intermediari.

La fonte: RBTH, Aleksej Timofejchev

Le foto: TASS

Russia – Germania. Putin, Merkel e la ricerca di compromessi обновлено: maggio 18, 2017 автором: Altre fonti

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