Sentimenti attraverso la mimica

Intervista alla pittrice russa Anastasia Kurakina

Planet360.info: Racconti in breve la sua vita, i suoi studi e le sue esperienze artistiche. 

Anastasia Kurakina: Sono nata ia Mosca in una famigliand’artisti. Miopadre Sergey Kurakin,  è l’autore dell’icona «Novorusskaya Bogomater». La nonna materna, Olga Kondratieva, fu allieva di V. Veizberg (le cui opere sono presenti nella collezione della Galleria Statale Tret’jakov a Mosca) che a sua volta fu allievo di Giorgio Morandi. Mio zio ha realizzato le principali sculture per il Parco Nazionale Losiny Ostrov a Mosca.

Sono cresciuta “respirando” l’atmosfera dell’arte. Ricordo ancora gli odori della pitture, delle icone e dei quadri antichi che erano sempre stati presenti dentro casa.

Planet360.info: Come e’ nata la sua passione per la pittura e quando ha deciso di voler intraprendere questa carriera artistica?

 A.Kurakina:  Non mi sono mai chiesta cosa avrei fatto da grande.Io dipingo da quando mi ricordo. 

Planet360.info: L’Italia ha sempre ispirato grandi scrittori, pittori e artisti di ogni genere. Questo e’ anche il suo caso? Si sente ispirata dal fascino di questo Paese?  

A.Kurakina:  Dopo aver finito il liceo accademico di Mosca dell’Accademia di belle arti della Russia (il quale in Russia dura 7 anni), io inizai a  studiare l’italiano a casa da sola 

per poter rileggere il diario di Michelangelo in originale. Nel 2007 mi  iscrissi all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove io ho  fatto il quadriennio il biennio. Pernme Roma e’ la fonte della magia artistica, di un’ispirazione ed energia eterne.

Planet360.info: Come mai ha deciso di vivere proprio nella Citta’ Eterna?   

A.Kurakina:  Tutta l’Italia e Roma,in particolare, è la culla dell’arte.C’è una quantita’ impressionante dei tesori culturali, raccolti e conservati durante secoli.L’aria stessa della citta’, la sua atmosfera ed colori ..tutto questo insieme crea una tavolozza della storia vivente.

Planet360.info: Quali sono i soggetti principali della sua arte? Come definirebbe il suo stile?

A.Kurakina:  Vorrei che fosse il tempo a definre il mio stile.Scegliere i soggetti e come innamorarsi per scoprire di chi si “innamora” e perche’ bisognerebbe riprodurre cio’ che colpisce, sentendolo, scrutendolo, sperimentandolo, sorprendendosi  delle volte del risultato finale, poichè é sempre una scoperta, una rivelazione di un qualcosa palese e forte ed impercettibile ed i visibile al contempo. 

 

Planet360.info: In molte delle sue opere rappresentanti figure umane la tecnica utilizzata lascia molti spazi bianchi che danno un’idea di “incompiuto”. Puo’ spiegare i motivi di questa scelta stilistica? 

A.Kurakina:  Il termine “incompiuto” potrebbe essere sostituito con un “in divenire”.I ritratti “rapidi” vorrebbero rappresentare un movimento dell’anima, un umore, uno sguardo fuggente. E’ una  breve ed improvvisa emozione, “raccolta” in un colore per poi essere liberata sulla carta con un pennello.

Ritengo che l’uso dello   sfondo bianco o di uno sfondo astratto a colori,  potrebbe rendere l’immagine piu’ diretta ed espressiva, come se una persona fosse messa ” a nudo” davanti al pubblico e, anzitutto, davanti a se stessa.

 Planet360.info: Tra i suoi ritratti sono presenti molte personalita’ famose, puo’ indicarci quali sono e perche’ sono state scelte?

A.Kurakina:  I ritratti di queste persone vengono eseguite su commissione o durante degli eventi privati, dove tra gli ospiti si possono incontrare delle persone famose. Molti personaggi, per il fatto della privacy,  oltre al ritratto stesso, tengono riservati sia la foto del ritratto che  il fatto di essere stati ritratti. 

Planet360.info: Lei utilizza la tecnica dell’acquerello su carta. Perche’ utilizza proprio questi materiali? In futuro vorrebbe sperimentare altri tipi di pittura?

A.Kurakina:  Ho anche fatto delle opere eseguite ad olio, china su carta, matita, incisioni ed installazioni. La scelta della tecnica si basa sulla richiesta del committente, il tempo il quale si ha a disposizione e le condizioni nelle quali dovrei produrre l’opera. Certamente, l’idea stessa e il tipo di composizione incidono molto sulla selezione del materiale.

Planet360.info: Quali sono gli artisti del passato che piu’ la appassionano e ispirano? In particolare quali artisti italiani e russi apprezza maggiormente?

A.Kurakina: Amo il quattrocento ed il cinquecento italiani. Mi ispirano Modigliani, Morandi, Julio Larraz, Andy Warhol e l’arte primordiale. 

Planet360.info: Quanto tempo ci vuole per realizzare una delle sue opere?

 A.Kurakina:  Da un secondo ad una vita, nel senso metaforico. Per fare un ritratto ad acquerello ci metto da cinque minuti a due ore.  A volte, ci metto piu’ tempo a pensare a come fare una pennellata che a farla. Per gli oli ci metto molto di piu’ perche’ e’ una techica che richiede tempo.Potrebbero passare settimane, mesi ed anni prima che io finisca un’opera. L’opera dovrebbe dipingere se tessa, bisognerebbe poggiarla per fare dei ritocchi.

Planet360.info: La sua prossima mostra che si svolgera’ dal 21 febbraio al 10 marzo 2017 presso il Centro della Scienza e della Cultura Russa a Roma e’ intitolata “Riflessioni”: perche’ questo titolo e che tipo di opere sara’ possibile ammirare visitando questa mostra?

A.Kurakina: Il titolo “Riflessioni” indica il duplice significato di riflettere e insieme i riflessi allo specchio. I riflessi che ci fanno riflettere, dunque. Tanto che alcune opere saranno stampate su uno specchio, in modo che lo spettatore possa vedere se stesso nel ritratto di un uomo, di una donna o, forse, in un ritratto dello spettatore stesso non ancora dipinto. 

Credo che la domanda che abbia sempre suscitato il tema del ritratto in sè é la seguente:” IL ritratto è di più di uno specchio, di un semplice riverbero che non fa altro che  riflettere fedelmente le fattezze del volto? Un riflesso riesce a captare emozioni e sentimenti attraverso la mimica, un brillo negli occhi ma no coglie del tutto la sensazione ed energia che ci potrebbe  trasmettere una persona.

Planet360.info: Quali sono i suoi sogni e progetti per il futuro? 

A.Kurakina:  Vorrei riuscire a superare me stessa, ovvero raggiungere il massimo di cio’ che potrei fare nell’arte. Dopo la mostra al Roma andrò ad inaugurare una personale in Svizzera, poi a Londra e poi forse, a Milano. L’estate penso di passarla lavorando tra Svizzera, Russia e Monte Carlo.

Yulia Bazarova, Roma

Sentimenti attraverso la mimica обновлено: febbraio 25, 2017 автором: Yulia Bazarova

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