Golf Club Padova ed i Colli Euganei

Alla scoperta della Bella Italia. Benvenuti sui Colli Euganei e al Golf Club Padova.

A cura di Elena Buldakova e Guido De Simone

Il viaggio attraverso l’Italia è una continua scoperta ed alcuni luoghi offrono così tante cose da vedere ed apprezzare che sarebbero necessari mesi per visitare tutto.

Uno di questi ricchissimi patrimoni, sia in campo naturalistico che artistico e culturale, si trova in provincia di Padova, in Veneto, in un territorio che ha il suo cuore tra i Colli Euganei, un luogo dal romanticismo struggente ad una storia tanto lunga quanto avvincente.

Galzignano (PD), 30 ottobre 2016 – Ne abbiamo parlato con il Dr. Giorgio Marcato, uno dei maggiori esperti e gestori di siti turistici nella regione, la cui odierna impresa consiste nel rilancio della Guest House dello storico Golf Club Padova. Cosa che, a nostro parere, gli sta riuscendo benissimo, come sempre nella sua ricca carriera.


PLANET360.info (P360) – Dr. Giorgio Marcato, il Club del Golf di Padova, adagiato tra i Colli Euganei, a Galzignano, è considerato uno dei più belli impianti del paese ed ha una lunga storia. Ce la può riassumere per sommi capi?

Giorgio Marcato (G.M.) – Certo. Il Golf Club Padova è uno dei miglori d’Italia. È classificato tra i primi dieci. Direi, senza peccare di presunzione, il migliore del Veneto. Conta 27 buche, poiché ultimamente, oltre alle esistenti 18 buche, ne sono state costruite  9 ulteriori ed è veramente un ottimo impianto.

Molto ben frequentato, il campo e la Club House risalgono agli anni ’60. Pertanto l’anno scorso abbiamo celebrato i 50 anni di attività, con molti eventi e molte feste.

P360 – Voi avete avuto molti ospiti illustri, noti golfisti e personaggi del jet set mondiale. Ce ne può elencare alcuni?

G.M. – Mi viene in mente adesso, parlando di personaggi importanti, di persone prominenti, il Sig. Rocco, Sir Forte (n.d.r.: italo-inglese, fondatore e proprietario di una delle più grandi catene alberghiere del mondo, la Trusthouse Forte), che adesso non c’è più, ahimé; ma fino a quindici anni fa lui frequentava il Club. Soggiornava ad Abano in un prestigioso albergo; poi, questo albergo fu chiuso e cominciò a soggiornare in uno dei quattro alberghi di Galzignano, dove io ero il Direttore Generale… E voleva venire tutti i giorni a giocare in questo campo. Mi ricordo anche di alcuni particolari: giocava con la pallina gialla, che la prima volta è stato ospite gratis, essendo una persona preminente. La seconda volta è stato fatto pagare, per fare nove buche mi pare che abbia pagato allora, ancora 12/15 anni fa, 15 Euro. E questo è diventato un aneddoto perché durante tutto il gioco continuava a dire «Ma come mai è così caro?! A Londra gioco con meno! !», ecc. ecc.

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Socio e direttore della Guesthouse Dr. Giorgio Marcato

Altri personaggi ce ne sono stati parecchi. Per parlare di persone note nel mondo del golf, potrei nominare Molinari, Francesco Molinari, che ha vinto anche l’ultimo “Open d’Italia” anche non più tardi di 2 o 3 settimane fa.

Poi c’è Scarpa, che peraltro è veneto ed è di casa. Infatti, è socio del nostro circolo. Ed adesso allena la nazionale femminile. Inoltre è il personaggio che attualmente commenta sulla rete televisiva Sky tutti i PGA e i tornei internazionali di golf. Ma rimane un grande golfista. 

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P360 – Ci lasci togliere una curiosità. Dopo la sua lunga esperienza internazionale come direttore di prestigiosi alberghi, lei ha deciso di prendersi cura di questa nuova impresa: l’organizzazione ed il lancio della Guest House del Golf Club ed il rilancio del suo ristorante, che, lo sottolineo, ora è un ottimo ristorante. Quando e come è nata questa sfida? E con quali obiettivi?

G.M. – Direi che ho sempre avuto simpatia per il golf. Da 27/28 anni sono socio in questo circolo, di cui andiamo tutti fieri perché, come dicevo prima, è anche uno dei più prestigiosi d’Italia.

 

Ristorante

Il fatto di aver accettato di condurre la parte della ristorazione e della foresteria alberghiera è nato qualche anno fa. Perchè ho deciso di accettare dopo varie richieste in merito? È stata un’ulteriore sfida con me stesso. Soprattutto la parte culinaria, la ristorazione, lasciava un po’ a desiderare. Allora, sono stato interpellato ed ho accettato. Anche perché c’è la foresteria ed era appetibile l’idea di far diventare questo circolo anche un piccolo albergo, dando la possibilità ai golfisti di soggiornare sul posto. Ma soprattutto era una sfida per vedere se riuscivo, se riusciamo, non da solo, insieme a tutti, ovviamente, a partire dal mio socio, Nereo Rocco, ed insieme a tutto il personale, a portare di nuovo in auge, il bar il ristorante e far decollare la foresteria.

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Consocio e condirettore della Guesthouse Nereo ROCCO

Credo, senza peccare di presunzione, di essere arrivati ad un buon punto… Però, dovreste essere voi, in qualità di ospiti, ad esprimere un giudizio, perch questo non spetta a noi.

P360 – Dobbiamo dire, sinceramente, che abbiamo veramene trovato un’ottima qualità!

G.M. – Bene! Grazie!

P360 – Quali di programmi avete già realizzato e quali sono i prossimi passi? Perché so che avete rinnovato buona parte delle stanze.

G.M. – Sì, infatti, parlando di foresteria, abbiamo una decina di stanze, sulle quali abbiamo investito noi due soci (n.d.r.: della gestione: Giorgio Marcato e Nereo Rocco), trattandosi di una sfida che perciò comporta anche l’avere il coraggio di investire. E dobbiamo dire che ora ne siamo anche soddisfatti.

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P360 – I risultati si vedono.

G.M. – Per gli sviluppi, c’è anche in programma di aggiungere ulteriori capacità ricettive. Qui vicino abbiamo un cosiddetto “cason” (n.d.r.: casolare) che verrà ristrutturato e dove verranno realizzate ulteriori 10 unità, per cui dalle 10 che abbiamo, prendendo in affitto queste nuove 10 unità raddoppiamo la capacità ricettiva. 

Oltre a questo, nel Consiglio (n.d.r.: Consiglio Direttivo del Golf Club) si discute l’ipotesi di costruire una zona Wellness, un centro Beauty e Wellness…

P360 – Cosa che qui in zona è molto richiesta. 

G.M. – Sì, decisamente è molto richiesta. Ahimè, non abbiamo l’acqua termale come negli altri alberghi circostanti, ad Abano e Montegrotto. Tuttavia, un bel Centro Wellnes sarebbe un investimento che porterebbe molti più giocatori e darebbe più soddisfazione e lustro anche al Circolo stesso.

P360 – Voi avete, se ho ben capito, ottimi rapporti con buona parte degli alberghi importanti qui intorno, sia per la loro capacità di ospitare, in caso di grandi eventi, un buon numero di persone, sia per quello che riguarda l’acque termali che possono già fornire ai vostri frequentatori.

G.M. – Certo, ci appoggiamo a loro, ed è lì che mandiamo i nostri ospiti che vogliono fare anche le cure, come voi stessi avete sperimentato. Nei giorni che passate qui, ne approfittate per andare la mattina negli alberghi vicini…

P360 – Su vostra presentazione, infatti.

G.M. – … a sottoporvi alle cure, fanghi, massaggi, piscina termale, fisioterapia, ecc.

E poi nel pomeriggio potete farvi un percorso di 9 buche sul nostro bel campo di golf, rilassandovi. La sera vi potete godere un buon menù, di cui spero siate soddisfatti e contenti! E così passano piacevolmente i giorni in cui siete qui da noi.

P360 – Direi decisamente di sì! Allora le chiedo: la zona di Abano, Montegrotto e Galzignano offrono in effetti il meglio delle cure termali e rappresentano uno dei più grandi e completi complessi del mondo per questi trattamenti che aiutano sia per i problemi articolari che respiratori. Sono molte le persone che trascorrono un periodo di vacanze in questo posto magico e gli appassionati di golf sembrano essere sempre più numerosi tra di essi proprio grazie al vostro Golf club. Ma, giusto per sfatare certi stereotipi, il Golf non è uno sport per ricchi o per “anziani”, cioè non “veri sportivi”?

G.M. – Diciamo che Abano e Montegrotto contano quasi un centinaio di alberghi e tutti questi alberghi sono dotati di un centro curativo termale. E tutti hanno le piscine interne ed esterne con acqua dolce termale calda. Come dicevate, sono orientati alla cura dei reumatismi, per i problemi circolatori, ci sono i massaggi di ogni tipo…

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Valsanzibio Giardino Villa Barbarigo

P360 – C’è anche un’ottima assistenza medica…

G.M. – … Solo sotto stretto controllo ed assistenza medica. Quindi, nessuno potrebbe sottoporsi alle cure del fango se non ha passato la verifica delle sue condizioni con una visita medica a cura del direttore sanitario del centro dell’albergo.

Per quanto riguarda i giocatori di golf, sì, è vero, aumentano in maniera esponenziale di anno in anno, grazie non solo al nostro circolo che rimane uno dei più prestigiosi d’Italia, ma ce ne sono altri tre nella zona. Quindi, in un’area di 15 o 20 chilometri di diametro al massimo, contiamo su ben 4 unità. Per cui, piùi ce ne sono, più aumentano sul piano numerico i golfisti che vengono in zona.

Per quanto riguarda il fatto che sia uno sport d’elite, uno sport per gente ricca, io sfaterei un po’ questo modo di pensare…

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P360 – Beh, in effetti in Inghilterra, di fronte a questa frase, ci riderebbero in faccia.

G.M. – Noi non siamo ancora come gli inglesi, perché in Inghilterra è uno sport che viene praticato nelle scuole, dove ti fanno fare delle prove per farti entrare nel mondo del golf e così lì sfornano del neofiti del golf in continuazione. Da noi, tuttavia, anche se possiamo contare su circa, vorrei dire, 50/60.000 giocatori tesserati in Italia, siamo terzi in Europa dopo la Germania e l’Austria. Per cui, veniamo prima della Francia, della Svizzera, ecc.

Direi che anche dello sci si diceva che era uno sport per ricchi. Ma chi è che non pratica lo sci oggi? Forse perché ne ne sente parlare molto…

Secondo me, lo sport del golf è poco pubblicizzato e poco conosciuto. O, meglio, è conosciuto ma, se si comnciamo ad avere delle possibilità a livello scolastico, a livello sociale, cioè creare questi neofiti, educandoli da giovani, noi potremmo in pochi anni riuscire ad essere come l’Inghilterra, come ogni altra nazione dove contiamo molti giocatori di golf.

Per me è solo un approccio psicologico, quello di credere che lo sport del golf implica l’essere ricchi. Eppure, io non sono ricco! Ho avuto la possibilità, però, di entrare, in qualità di direttore, nel mondo del golf ed ho imparato a giocare.

E poi devo dire che è uno sport che ti prende! Uno prende il “virus” di questo sport. Perché è un gioco… una battaglia contro se stessi. Ti metti lì, a praticare… prima di tutto prendendo le prime lezioni – se non prendi le prime lezioni, non riesci a diventare golfista.

Piano piano, cominci a faticare e vedi gli altri che riescono a sollevare questa pallina, piccola così, e tu dici a te stesso «perchè non dovrei riuscirci anch’io?!»

Ecco la sfida contro se stessi! Allora continui a farlo finché riesci. E diventa sempre più avvincente, ti prende sempre di più, finché diventa un “virus” di cui non riesci più a liberarti.

P360 – Stavo pensando che è un po’ quello che è successo con la vela. Come nel golf, un po’ sono stati alcuni primi campioni italiani che hanno cominciato ad emergere e dei cui successi hanno iniziato a parlare anche in televisione. Nella vela, il caso “Luna Rossa” ha avuto lo stesso impatto, se vogliamo. Infatti, molti, improvvisamente, hanno scoperto che volevano diventare velisti. La stessa cosa forse sta accadendo nel golf.

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Monselice PD Le Sette Chiese

G.M. – Sembrava impossibile raggiungere il mondo dello sport della vela, come fosse solo per miliardari. Invece no. Certo, ci vogliono delle disponibilità, non è proprio per tutti, però non è neanche un qualcosa per un piccolo numero esclusivo, no? (n.d.r.: infatti, non è per tutti solo se si vuole comprare una barca, ma ora la popolarità della vela ha reso disponibii un’infinità di barche in affitto a costi contenuti e numerose scuole federali, a costo basso o quasi nullo).

Se i circoli del golf aprono sempre più le porte a coloro che vogliono provare a prezzi accettabli, il numero di appassionati crescerà sempre di più.

P360 – Adesso i golf club in Italia sono molti.

G.M. – Tantissimi. Dicevo prima che sono 50/60.000 i tesserati ed abbiamo circa 350 campi in tutta Italia. Sono tanti, ma la Germania ne ha di più; l’Austria un po’ meno, perché è più piccola l’Austria, in proporzione sono molti.

P360 – È anche molto montagnosa perciò è più difficile…

G.M. – Ma ha bei campi l’Austria. È bello giocare là, soprattutto d’estate.

P360 – Tornando qui, i Colli Euganei sono già di per se un concentrato di bellezza naturale, arte, architettura e storia e buon cibo, ma sono anche incastonate tra alcune delle più belle città, cittadine e paesini d’Italia, tutti a pochi minuti di auto o treno. Ne può ricordare alcune ai nostri lettori? Perché mi sembra opportuno che sappiano che venendo in questa zona, anche se solo per giocare a golf qui da voi, cosa avrebbero a portata di mano nelle vicinanze.

G.M. – Soprattutto l’accompagnatore che a volte non gioca a golf. Nel caso di marito e mogie, se la moglie non gioca o viceversa, è giusto che ci siano anche questi svaghi ed interessi a livello artistico, storico e naturalistico, visitando i luoghi circostanti.

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Monselice Le Sette Chiese

I Colli (n.d.r.: Euganei) sono molto belli da visitare, ci sono dei posticini molto apprezzati, come Este, Monselice, Acqua Petrarca, dove ha vissuto i suoi ultimi anni Francesco Petrarca (n.d.r.: il poeta che, insieme a Dante Alighieri, sono i Padri della lingua italiana moderna), il cui nome è diventato parte di quello del luogo, un borgo medioevale in cui vale la pena passare una mezza giornata visitando anche la casa dove il grande poeta italiano ha speso i suoi ultimi anni e si è spento.

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Senza poi parlare delle tante città vicine. Venezia, tutti sappiamo quanto sia importante Venezia; è ad un’ora di strada con l’auto, ma ancor meglio si raggiunge col treno. Infatti, non è necessario andare in macchina così da evitare gli eventuali problemi di parcheggio, visto che col treno ci vogliono solo 40 minuti.

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Casa di Francesco Petrarca

Poi c’è Verona, dove d’estate c’è l’Arena. Poi c’è Vicenza, la città del Palladio, con il Teatro Olimpico. Ci sono molte, moltissime possibilità a livello culturale…

P360 – Molto belle sono le crociere sul fiume Brenta, lungo le Ville del Palladio…

G.M. – A sì, quello si fa con il burchiello, l’antico battello veneziano del ‘700…

P360 – E poi c’è il Garda…

G.M. – Il Lago di Garda è vicinissimo; e poi ci sono dei bei campi di golf anche lì. È una zona molto ridente, da visitare e magari trascorrerci una notte o due. E tante altre, tante…

P360 – L’elenco è molto lungo, infatti…

G.M. – Ci prenerebbe un po’ troppo tempo. Ma non dobbiamo dinenticare Ravenna, la città dei mosaici… Este…

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Castello degli Este

P360 – Este è un gioiello! (n.d.r.: Este è la piccola cittadina sul lato sud-ovest dei Colli Euganei, patria e feudo della famiglia d’Este, principi e papi che hanno dato lustro alla storia d’Italia, lasciando memorabili patrimoni architettonici ed artistici in varie parti d’Italia, Roma inclusa: Villa d’Este a Tivoli, per esempio)

G.M. – È davvero bellissima! E con l’autostrada ci arrivi da qui in soli 40 minuti.

P360 – Molti qui al circolo mi hanno detto che tornano con piacere ogni anno anche perché ogni anno scoprono qualcosa di nuovo. Stiamo parlando di così tanti posto da visitare che in effetti non ce la fai a vedere tutto con pochi giorni di permanenza.

G.M. – Non si esauriscono di certo con un primo periodo di permanenza. Periò, se il prossimo anno ritorni hai molte altre località da visitare, come quelle che abbiamo pocanzi nominato. Sono questi i motivi per ritornare: a giocare a golf, a curarsi alle terme e visitare le tante località che ci circondano.

P360 – Vista la vostra capacità d’accoglienza, io non posso che augurarci di rivederci qui da voi!

G.M. – Sarà sempre un grande piacere rivedervi; anche perché vuol dire che siete stati contenti durante il vostro soggiorno qui da noi.

P360 – Grazie di tutto!

G.M. – Grazie a voi!

A cura di Elena Buldakova e Guido De Simone

Golf Club Padova ed i Colli Euganei обновлено: gennaio 11, 2017 автором: Guido De Simone

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